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Positano: cosa vedere nel borgo verticale della Costiera Amalfitana

Aggiornato a ottobre 2026

Positano, le case colorate a cascata sulla montagna fino alla spiaggia, con la cupola maiolicata e il mare blu

Positano è uno dei paesi più fotografati della Costiera Amalfitana, in provincia di Salerno: un borgo di case color pastello che scendono a gradoni dai Monti Lattari fino al mare, tanto da essere chiamato la «città verticale». Al centro della baia brilla la cupola di maioliche della chiesa di Santa Maria Assunta; davanti, al largo, si vedono gli isolotti di Li Galli. Dal 1997 il paese fa parte del sito UNESCO della Costiera Amalfitana.

Un tempo villaggio di marinai e mercanti, Positano visse un periodo di emigrazione dopo l'Unità d'Italia e rinacque nel Novecento grazie ad artisti e scrittori. Nel 1953 John Steinbeck gli dedicò sulla rivista Harper's Bazaar l'articolo «Positano bites deep», che contribuì a farlo conoscere nel mondo. Oggi è una meta molto frequentata, da visitare scegliendo bene il periodo. È una delle tappe della nostra guida alla Campania.

In breve

Da non perdere: la chiesa di Santa Maria Assunta con la sua cupola, la villa romana del museo MAR sotto la chiesa, la Spiaggia Grande e la passeggiata verso Fornillo, un giro in barca davanti a Li Galli, le frazioni alte di Montepertuso e Nocelle, punto d'arrivo del Sentiero degli Dei. Periodo migliore: maggio, giugno e settembre.

Cosa vedere a Positano

Il borgo verticale

Positano si scopre a piedi, lungo una sola strada carrozzabile che scende a tornanti dalla statale e soprattutto lungo scalinate e vicoli tra case, terrazze fiorite e botteghe. Il percorso classico parte dalla parte alta del paese e scende verso la piazzetta dei Mulini e poi verso il mare, tra negozi di abbigliamento, ceramiche e limoncello. Ogni curva offre uno scorcio diverso sulla baia.

La chiesa di Santa Maria Assunta e la cupola maiolicata

Poco sopra la Spiaggia Grande sorge la collegiata di Santa Maria Assunta, nata come chiesa di un'abbazia benedettina documentata dal X secolo. Il suo aspetto attuale risale ai lavori del 1777-1782; il campanile fu ricostruito nel 1707. La cupola rivestita di maioliche colorate è il simbolo del paese e si vede da quasi ogni punto della baia.

Sull'altare maggiore è esposta l'icona bizantina della Madonna Nera. Secondo la leggenda l'icona arrivò dal mare e chiese ai marinai di essere sbarcata con le parole «Posa, posa»: da qui sarebbe nato il nome del paese.

La villa romana e il MAR

Sotto la chiesa e l'oratorio si visitano i resti di una villa marittima romana sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., la stessa che distrusse Pompei ed Ercolano. I primi ritrovamenti avvennero nel 1758, durante lavori al campanile; gli scavi e i restauri più recenti hanno reso il sito visitabile, e il MAR, Museo Archeologico Romano, è stato inaugurato il 18 luglio 2018.

Il pezzo forte è un triclinio con affreschi di quarto stile pompeiano (I secolo d.C.) dai colori ancora vivaci. Il percorso comprende anche le cripte medievali della chiesa, poi usate come luogo di sepoltura. Orari e biglietti sono sul sito ufficiale del MAR.

Il mare e le spiagge

Le acque davanti a Positano fanno parte dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella. In estate le spiagge sono molto affollate: arriva presto o scegli i giorni feriali.

Li Galli, l'arcipelago delle sirene

Al largo di Positano si trovano tre isolotti: Gallo Lungo, La Rotonda e dei Briganti. Il geografo greco Strabone li chiamava isole delle Sirene, e la tradizione li lega al mito di Ulisse; il nome «Galli» richiamerebbe le sirene raffigurate come donne-uccello. Nel Novecento appartennero al coreografo Léonide Massine e poi, dal 1989, al ballerino Rudolf Nureyev. Sono di proprietà privata e non si sbarca: si ammirano in barca, durante i giri lungo la costa che partono dalla Spiaggia Grande.

La moda Positano

Nel dopoguerra nacque qui la cosiddetta moda Positano: abiti e costumi in lino e cotone dai colori vivaci, gonne ampie, camicioni e sandali fatti a mano, spesso cuciti su misura in poche ore. Il fenomeno esplose negli anni Cinquanta e Sessanta con il turismo internazionale. Le botteghe di abiti e sandali artigianali sono ancora tra le attrazioni del paese.

Nocelle, Montepertuso e il Sentiero degli Dei

Montepertuso

Frazione alta di Positano, prende il nome dal monte forato che la sovrasta: secondo la leggenda il foro fu aperto dalla Madonna durante una sfida con il diavolo. Il 2 luglio la festa della Madonna delle Grazie rievoca la leggenda con fuochi d'artificio.

Nocelle

Piccolo borgo ancora più in alto, affacciato sul mare con vista fino a Capri. Per secoli si raggiungeva solo a piedi; oggi la strada arriva fino all'ingresso del paese. Nocelle è il punto d'arrivo del Sentiero degli Dei, il percorso a mezza costa di circa 7,8 km che parte da Bomerano di Agerola. Da Nocelle si scende a Positano con una lunga scalinata fino ad Arienzo e alla statale, oppure con l'autobus locale.

Come arrivare

In auto: Positano si trova sulla statale 163 Amalfitana, la strada panoramica che collega la penisola sorrentina con Amalfi e Vietri sul Mare: è stretta, piena di curve e spesso trafficata. Da Napoli si percorre l'autostrada verso Castellammare di Stabia e poi la statale Sorrentina.

Targhe alterne: nei periodi di maggiore afflusso l'Anas applica sulla statale 163 le targhe alterne, di solito dalle 10 alle 18. Nei giorni dispari non possono circolare le auto con targa che termina con una cifra dispari, nei giorni pari quelle con cifra finale pari. Moto e scooter non sono interessati; sono esentati, tra gli altri, residenti, taxi, NCC e ospiti di strutture ricettive nei giorni di arrivo e partenza, con la documentazione richiesta. Periodi e regole cambiano ogni anno: controlla l'ordinanza sul sito dell'Anas prima di partire.

Parcheggi: in paese i posti sono pochi, quasi tutti in garage privati a pagamento lungo la strada che scende verso il centro, con tariffe alte. In estate conviene lasciare l'auto e usare autobus o traghetti.

In autobus: gli autobus SITA Sud collegano tutto l'anno Sorrento con Positano e Amalfi lungo la statale. A Sorrento si arriva da Napoli con la Circumvesuviana. Le fermate di Positano sono sulla statale, nella parte alta: da lì si scende a piedi o con l'autobus locale.

In traghetto: in stagione, indicativamente da primavera a fine ottobre, i traghetti collegano Positano con Amalfi, Salerno, Sorrento e Capri, e in alcuni periodi con Napoli. Positano ha solo un pontile sulla Spiaggia Grande, senza porto riparato: con il mare mosso le corse possono essere cancellate.

In aereo: gli aeroporti più vicini sono Napoli Capodichino e Salerno Costa d'Amalfi.

Avviso (ottobre 2026): l'aeroporto di Napoli Capodichino è previsto chiuso per lavori alla pista a novembre 2026, con voli spostati su altri scali, tra cui Salerno. A ottobre 2026 sono inoltre segnalati lavori Anas sulla statale Sorrentina vicino a Castellammare di Stabia, con senso unico alternato. Verifica la situazione prima di partire.

Come muoversi

Il centro si gira a piedi, tra scale e salite. Un autobus locale percorre la strada interna del paese e sale a Montepertuso e Nocelle: è comodo per evitare le salite più lunghe. Barche e piccoli traghetti portano alle spiagge vicine e ad Amalfi; per una gita in giornata leggi la guida ad Amalfi e Ravello.

Quando andare

I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: clima mite, mare già o ancora caldo e meno folla che in piena estate. Luglio e agosto sono i mesi più affollati e cari, con code sulla statale. Da novembre a marzo il paese è tranquillo, ma molti negozi, alberghi e stabilimenti chiudono e i traghetti sono sospesi. Per altre idee leggi dove andare a maggio e dove andare a settembre.

Dove dormire

Consigli pratici

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