Aggiornato a ottobre 2026
Il Sentiero degli Dei è l'escursione più famosa della Costiera Amalfitana. Corre a mezza costa sui Monti Lattari, a circa 400-600 metri di quota, e collega Bomerano, frazione di Agerola, con Nocelle, frazione di Positano. Per tutto il cammino si ha il mare sotto i piedi, con i paesi della costa, i terrazzamenti coltivati e, nelle giornate limpide, Capri all'orizzonte.
Il nome viene da una leggenda: gli dei dell'Olimpo avrebbero percorso questa strada per correre in aiuto di Ulisse, minacciato dalle sirene degli isolotti di Li Galli, davanti a Positano. In realtà per secoli fu una via di collegamento tra i borghi della costiera, prima che i Borbone costruissero la strada costiera; poi rimase in uso come mulattiera e oggi è un sentiero escursionistico mantenuto anche grazie ai volontari del CAI.
Percorso classico: da Bomerano a Nocelle (sentiero CAI 327), circa 5,3 km e 2 ore di cammino, più la discesa a Positano. Difficoltà: escursionistica, con tratti esposti e sassosi. Si consiglia di percorrerlo da Agerola verso Positano, perché in questo senso si scende più di quanto si salga. Periodo migliore: primavera e autunno. Ingresso: libero.
Si parte da piazza Paolo Capasso, a Bomerano, a circa 620 metri di quota. Si scende tra le case, si attraversa un piccolo ponte e si segue per qualche centinaio di metri una strada asfaltata, finché comincia il sentiero vero e proprio, segnato con i colori bianco e rosso del CAI. Si arriva presto alla Grotta del Biscotto (630 metri), il punto più alto del percorso classico: deve il nome alle pareti di roccia friabile. Di fronte si vedono i resti di due antiche abitazioni in parte scavate nella roccia.
Si prosegue fino a Colle La Serra (578 metri), sopra Praiano, dove il sentiero si divide. Il ramo di sinistra è quello più panoramico ma anche più esposto, con tratti a strapiombo senza ringhiere. Il ramo di destra è la variante 327a: corre un po' più in alto, è meno panoramica e meno esposta ed è la scelta giusta per chi soffre di vertigini. I due tracciati si ricongiungono dopo poco più di un chilometro.
L'ultimo tratto scende verso Nocelle (circa 440 metri), un piccolo borgo di case bianche affacciato su Positano, con la chiesa della Santa Croce, del 1834. Qui finisce il Sentiero degli Dei in senso stretto e ci sono una fontana e qualche punto di ristoro.
Secondo la sezione CAI dei Monti Lattari il sentiero 327 misura 5,3 km, con circa 180 metri di salita e 360 metri di discesa, e richiede circa 2 ore di cammino. Altre fonti indicano lunghezze maggiori, intorno agli 8 km, perché contano anche i tratti di raccordo. Tra soste, foto e discesa a Positano conviene calcolare mezza giornata.
Il percorso è classificato E (escursionistico): non serve un allenamento particolare, ma il fondo è irregolare, con pietre, gradini e passaggi stretti a bordo del vuoto. Non è adatto a chi soffre di vertigini (che può usare la variante 327a), ai bambini molto piccoli né ai passeggini.
Da Nocelle a Positano ci sono due modi per scendere a piedi, entrambi impegnativi per le ginocchia:
Chi non vuole affrontare le scale può prendere a Nocelle l'autobus locale che scende a Positano. Orari e frequenze cambiano con la stagione: verificali prima di partire.
Ad ottobre 2026 il Sentiero degli Dei è libero e gratuito: non c'è un biglietto d'ingresso né un numero chiuso. Il sentiero è però percorso ogni anno da centinaia di migliaia di persone e nel corso del 2026, dopo alcuni incidenti, sui giornali locali si è discusso di introdurre un contributo d'accesso, come alle Cinque Terre, o un presidio fisso di assistenza finanziato dai comuni. Al momento si tratta di proposte: prima di partire verifica se sono state introdotte nuove regole.
Il sentiero può essere chiuso con ordinanza in caso di incendi, frane o maltempo, come è già accaduto in passato. Cani da pastore possono trovarsi a guardia delle greggi nei pressi della Grotta del Biscotto: non avvicinarti agli animali.
Il Sentiero degli Dei non è una passeggiata in città. Anche nel 2026 il Soccorso alpino è intervenuto più volte per cadute e malori, in qualche caso con conseguenze gravi. Poche regole riducono molto i rischi:
Alle spalle di Amalfi, nel territorio di Scala, si apre la Valle delle Ferriere, un vallone stretto e umido percorso dal torrente Canneto. Il nome viene dalle antiche ferriere dell'epoca della Repubblica Amalfitana, di cui restano i ruderi, insieme a quelli delle cartiere nella Valle dei Mulini. La parte più alta è una riserva naturale statale che protegge, tra le altre piante, la rara felce Woodwardia radicans, sopravvissuta da epoche geologiche antichissime, e le cascate del torrente.
Il sentiero CAI 325 parte da piazza Flavio Gioia ad Amalfi, sale lungo la valle e in circa un'ora arriva verso la riserva (3,2 km); si può partire anche da Pontone, frazione di Scala. Dopo una frana del 2022 un tratto del sentiero è stato reso di nuovo percorribile con un passaggio alternativo. L'accesso alla parte protetta della riserva, con la cascata più grande, è regolamentato: informati prima sulle modalità e sullo stato dei sentieri. Leggi anche la guida ad Amalfi e Ravello.
Molto più facile è il Sentiero dei Limoni, un percorso pedonale tra Maiori e Minori. Parte da Maiori, nei pressi della collegiata di Santa Maria a Mare, sale tra i giardini di limoni terrazzati fino al villaggio di Torre e scende a Minori. Richiede circa un'ora, con circa 400 gradini: è adatto a quasi tutti, ma anche qui servono scarpe comode.
In autobus: la soluzione più comoda è l'autobus SITA Sud da Amalfi per Agerola; scendi alla fermata di Bomerano e segui le indicazioni per il sentiero. Da Positano o da Sorrento si arriva prima ad Amalfi con gli autobus della costiera e poi si cambia. In estate calcola tempi lunghi: la strada costiera è trafficata e gli autobus si riempiono.
In auto: Agerola si raggiunge da Amalfi, salendo per Conca dei Marini e Furore, oppure dal versante di Castellammare di Stabia e Gragnano. A Bomerano i parcheggi sono pochi e si riempiono presto. Ricorda che il sentiero non è ad anello: chi lascia l'auto a Bomerano deve poi tornare indietro da Positano con i mezzi pubblici, cambiando ad Amalfi.
Il ritorno: da Positano partono gli autobus per Amalfi e Sorrento e, nella bella stagione, i traghetti verso Amalfi e Salerno; orari e periodi di servizio vanno verificati.
I mesi migliori sono aprile, maggio, settembre e ottobre: temperature gradevoli, aria limpida e meno folla. Per altre idee leggi dove andare a maggio e dove andare a ottobre. In estate il caldo e il sole possono essere pesanti e il sentiero è molto affollato: parti all'alba. In inverno si cammina nelle giornate serene, ma le giornate sono corte.