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Sorrento e la penisola sorrentina: cosa vedere tra scogliere, limoni e mare

Aggiornato a ottobre 2026

Sorrento sulla scogliera di tufo a picco sul mare, con le case colorate, gli agrumeti e il golfo di Napoli con il Vesuvio sullo sfondo

Sorrento sorge su un terrazzo di tufo che cade a strapiombo sul golfo di Napoli, sul versante settentrionale della penisola che separa il golfo di Napoli da quello di Salerno. Dalle sue terrazze si vedono il Vesuvio, Napoli e, nelle giornate limpide, le isole del golfo. Fu meta del Grand Tour e qui nacque, nel 1544, il poeta Torquato Tasso, autore della «Gerusalemme liberata».

La città è una delle basi più comode della Campania: ha la ferrovia per Napoli, Ercolano e Pompei, e un porto da cui partono i battelli per Capri e, in stagione, per la costa amalfitana. Intorno, la penisola sorrentina offre agrumeti, borghi di pescatori e sentieri sul mare.

In breve

Da non perdere: piazza Tasso e il Vallone dei Mulini, il centro storico con la cattedrale e il Sedil Dominova, il chiostro di San Francesco e la Villa Comunale sul mare, il borgo di Marina Grande, il Museo Correale, i Bagni della Regina Giovanna, il sentiero di Punta Campanella e la Baia di Ieranto. Periodo migliore: maggio, giugno e settembre.

Cosa vedere a Sorrento

Piazza Tasso e il Vallone dei Mulini

Piazza Tasso è il cuore della città, crocevia tra il centro storico e corso Italia. Vi si trovano la statua di Torquato Tasso, quella di Sant'Antonino, patrono di Sorrento, e la chiesa di Santa Maria del Carmine, con facciata settecentesca. Nel 1866 si decise di sostituire il ponte che scavalcava la gola con una piazza, riempiendone una parte.

A pochi passi, affacciandosi dalla strada, si vede dall'alto il Vallone dei Mulini: una forra stretta e profonda scavata da due torrenti nel tufo, formato da un'eruzione dei Campi Flegrei circa 35.000 anni fa. Sul fondo restano i ruderi di un mulino, di una segheria e di un lavatoio, abbandonati all'inizio del Novecento e coperti dalla vegetazione. Il vallone non è visitabile: si guarda dai punti panoramici.

Il centro storico

Il centro conserva l'impianto antico. Tra i vicoli si incontrano la cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo, ricostruita dopo il saccheggio turco del 1558, con la facciata neogotica del 1924 e all'interno un coro e una Via Crucis in legno intarsiato; il Sedil Dominova, antico seggio dei nobili sorto nel Trecento, con la cupola di maioliche gialle e verdi e le pareti affrescate; la basilica di Sant'Antonino, dell'XI secolo, con la cripta che custodisce le spoglie del santo e una sagrestia piena di ex voto dei marinai.

Il chiostro di San Francesco e la Villa Comunale

Accanto alla chiesa di San Francesco si apre il chiostro trecentesco, con i portici ad archi intrecciati: è uno dei luoghi più tranquilli della città. Subito dopo c'è la Villa Comunale, un giardino sul bordo della scogliera con una terrazza panoramica sul golfo e sul Vesuvio. Da qui un ascensore scende verso il mare e Marina Piccola.

Marina Piccola e Marina Grande

Marina Piccola è il porto di Sorrento, da cui partono traghetti e aliscafi; si raggiunge a piedi con una strada in discesa dal centro o con l'ascensore della Villa Comunale. Marina Grande, poco più a ovest, è invece il borgo dei pescatori: case colorate, gozzi in legno tirati a riva e una piccola spiaggia. Qui furono girate scene di «Pane, amore e...» con Sophia Loren, e il 26 luglio si celebra la festa di Sant'Anna, patrona del borgo.

Il Museo Correale di Terranova

In una villa settecentesca affacciata sul mare, il Museo Correale nasce dalle collezioni di famiglia dei fratelli Alfredo e Pompeo Correale, conti di Terranova. Espone dipinti dal Quattrocento all'Ottocento, mobili, orologi, porcellane, reperti archeologici e intarsi sorrentini; la biblioteca conserva la maschera funebre di Tasso. Il giardino ha un agrumeto e un viale che porta a una terrazza sul golfo.

I Bagni della Regina Giovanna

A Capo di Sorrento, a pochi chilometri dal centro, i ruderi della villa romana di Pollio Felice (I secolo a.C.) dominano una piscina naturale di acqua limpida, chiusa tra le rocce e collegata al mare da un arco. Il nome viene da una leggenda sulla regina Giovanna II d'Angiò-Durazzo, che vi avrebbe fatto il bagno. Dalla strada si scende a piedi in circa 15-20 minuti; non ci sono servizi e fuori dalla piscina il mare è profondo, con possibili correnti.

Il mare e le spiagge

Sorrento è sulla scogliera e non ha grandi spiagge: sotto la città ci sono piccoli tratti di sabbia e stabilimenti su pontili, a Marina Piccola e a Marina Grande. Per un mare più naturale si va verso Capo di Sorrento, Massa Lubrense e Nerano, oppure in barca lungo la costa. Molti tratti di costa ricadono nell'area marina protetta di Punta Campanella.

Intarsio, limoni e limoncello

Sorrento è famosa per l'intarsio, la tarsia lignea: scatole, cofanetti, tavolini e pannelli decorati con legni di colori diversi. Le botteghe sono soprattutto nelle vie del centro e il Museobottega della Tarsialignea, in via San Nicola, racconta questa tradizione.

Il Limone di Sorrento IGP (riconosciuto nel 2000) è l'«Ovale di Sorrento», coltivato nella penisola e a Capri sotto i tradizionali pergolati di pali coperti di stuoie, le «pagliarelle». Con le sue bucce si prepara il limoncello; tra i dolci c'è la delizia al limone.

La penisola sorrentina

Massa Lubrense e Sant'Agata sui Due Golfi

Massa Lubrense occupa la punta della penisola ed è divisa in molte frazioni. Sant'Agata sui Due Golfi prende il nome dalla posizione, affacciata sia sul golfo di Napoli sia su quello di Salerno. Marina della Lobra è il porticciolo del comune, davanti allo scoglio del Vervece; Nerano e Marina del Cantone si affacciano invece sul lato verso Positano.

Punta Campanella

Dalla frazione di Termini un sentiero di circa 5 km andata e ritorno, tra ulivi e terrazzamenti, scende a Punta Campanella, l'estremità della penisola, separata da Capri dal braccio di mare della Bocca Piccola. Sul promontorio resta la torre Minerva, costruita nel 1334 sotto Roberto d'Angiò e rifatta nel Cinquecento; il nome «Campanella» verrebbe dalla campana che dava l'allarme contro i pirati. Qui sorgeva un santuario greco di Atena, che la leggenda attribuiva a Ulisse.

La Baia di Ieranto

La Baia di Ieranto, di fronte ai Faraglioni di Capri, è un bene del FAI: l'area, con una cava di calcare dismessa negli anni Cinquanta, fu donata alla fondazione negli anni Ottanta dalla società siderurgica che la possedeva. Ci si arriva a piedi da Nerano alta con un sentiero di circa 3,5 km tra uliveti e macchia; la baia chiude a levante con la torre di Montalto. Secondo Plinio il Vecchio, in questo tratto di mare Ulisse incontrò le Sirene. Per visite guidate, attività e regole di accesso consulta la pagina del FAI sulla Baia di Ieranto.

Vico Equense

All'ingresso della penisola, Vico Equense si affaccia sul mare da uno sperone di roccia. Il suo simbolo è la chiesa della Santissima Annunziata, dei primi del Trecento, raro esempio di gotico nella zona, costruita a strapiombo sul mare e cattedrale fino al 1818. Alle spalle sale il Monte Faito (1.131 m), con le sue faggete.

Gite da Sorrento

Come arrivare

In treno: Sorrento è il capolinea della linea Circumvesuviana Napoli-Sorrento dell'EAV, che parte da Napoli Porta Nolana e Garibaldi e ferma tra l'altro a Ercolano, Pompei, Vico Equense e nei comuni della penisola. Il viaggio da Napoli dura poco più di un'ora.

Avviso (ottobre 2026): dal 1° ottobre 2026 l'EAV ha sospeso fino a nuovo avviso il treno turistico Campania Express tra Napoli e Sorrento; restano i treni ordinari della Circumvesuviana, con un nuovo orario delle Linee Vesuviane in vigore dal 17 ottobre 2026. Controlla gli avvisi dell'EAV prima di partire.

Via mare: aliscafi e traghetti collegano Marina Piccola con Napoli (Molo Beverello) e Capri, con corse ridotte in inverno; in stagione ci sono anche collegamenti con Ischia, Positano e Amalfi.

In aereo: l'aeroporto più vicino è quello di Napoli Capodichino, a circa 50 km.

In auto: dall'autostrada A3 Napoli-Salerno si esce a Castellammare di Stabia e si prosegue sulla statale Sorrentina, spesso trafficata in estate.

Come muoversi

Il centro di Sorrento si gira a piedi. Autobus di linea collegano i comuni della penisola, Termini e Nerano, e partono da Sorrento verso Positano e Amalfi. In auto i parcheggi in centro sono pochi e cari in alta stagione; sulla statale Amalfitana in alcuni periodi di punta sono state introdotte limitazioni alla circolazione, come le targhe alterne nella primavera 2026: verifica prima di partire.

Quando andare

I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: clima mite, mare già o ancora caldo e meno folla. Luglio e agosto sono molto affollati; primavera e autunno sono ideali per musei e sentieri. Per altre idee leggi dove andare a maggio e dove andare a settembre.

Dove dormire

Consigli pratici

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