Aggiornato a ottobre 2026
Bergamo è una città divisa in due: la Città Alta, il nucleo antico chiuso dentro le mura sul colle, e la Città Bassa, la parte moderna in pianura, con i viali, i portici e i grandi musei. Le due metà sono collegate da una funicolare e da strade e scalette ripide che si percorrono a piedi. In alto le vie seguono ancora il tracciato della città romana, e le piazze medievali e rinascimentali si raccolgono in pochi minuti di cammino.
Per oltre tre secoli Bergamo fu la città più occidentale della Repubblica di Venezia, e il segno più visibile di quel periodo sono le mura veneziane costruite a partire dal 1561, che dal 2017 fanno parte del patrimonio mondiale UNESCO. È una meta comoda per un fine settimana o per una giornata da Milano, e chi arriva in aereo all'aeroporto di Orio al Serio la trova a pochi minuti di autobus: vale la pena dedicarle almeno una notte, per vedere la Città Alta la sera, quando i gruppi in visita se ne sono andati.
Ideale per: chi ama le città d'arte a misura di passeggiata, l'architettura rinascimentale, la pittura veneta e lombarda e la buona cucina di montagna. Da vedere: Piazza Vecchia, la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Cappella Colleoni, il giro delle mura, la Rocca e il Castello di San Vigilio, l'Accademia Carrara e il Sentierone in Città Bassa. Periodo più piacevole: primavera e autunno, con temperature miti e la luce migliore sui colli.
Le mura furono costruite dalla Serenissima nella seconda metà del Cinquecento per trasformare Bergamo in una fortezza di confine verso il Ducato di Milano. Corrono per circa sei chilometri attorno alla Città Alta, con quattordici baluardi e quattro porte: Porta San Giacomo, la più scenografica, in marmo bianco e rivolta verso la pianura, Porta Sant'Agostino, Porta Sant'Alessandro e Porta San Lorenzo. Nel 2017 sono state iscritte nella Lista del patrimonio mondiale insieme ad altre fortezze veneziane, tra cui Peschiera del Garda e Palmanova in Italia e alcune città della costa adriatica orientale, nel sito seriale "Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo". Il modo migliore per scoprirle è camminare lungo il viale alberato che le segue dall'alto, con lo sguardo sulla Città Bassa e, nelle giornate limpide, fino agli Appennini. Presso Porta Sant'Agostino si trova un piccolo museo dedicato proprio alle mura.
Piazza Vecchia è il cuore della Città Alta: da un lato il Palazzo della Ragione, il più antico palazzo comunale della città, con il leone di San Marco sulla facciata; di fronte il Palazzo Nuovo, che ospita la Biblioteca Civica Angelo Mai, con le sue raccolte di manoscritti e incunaboli. Accanto si alza il Campanone, la torre civica, da cui si guarda tutta la città. Ogni sera la campana suona cento rintocchi, in ricordo di quando segnava la chiusura delle porte. Al centro della piazza c'è la fontana Contarini, donata da un podestà veneziano.
Passando sotto i portici del Palazzo della Ragione si arriva in Piazza Duomo, dove si concentrano i monumenti più importanti. La Basilica di Santa Maria Maggiore ha un esterno romanico e un interno barocco ricchissimo di stucchi e arazzi; nel coro si conservano tarsie lignee disegnate da Lorenzo Lotto, e all'interno si trova la tomba del compositore Gaetano Donizetti, nato a Bergamo. Accanto, la Cappella Colleoni, con la facciata a marmi bianchi, rosa e neri, fu voluta dal condottiero Bartolomeo Colleoni come suo mausoleo ed è uno dei capolavori del Rinascimento lombardo, opera di Giovanni Antonio Amadeo; all'interno ci sono affreschi di Giambattista Tiepolo. Completano la piazza la Cattedrale di Sant'Alessandro, nei cui sotterranei sono visibili resti di case romane e di una chiesa paleocristiana, e il piccolo Battistero ottagonale.
Via Gombito e Via Colleoni, che i bergamaschi chiamano insieme "la Corsarola", attraversano la Città Alta da un capo all'altro e corrispondono all'antico decumano romano: sono la via dello struscio, piena di botteghe, pasticcerie e palazzi con le corti interne. In fondo si sale alla Rocca, fortezza trecentesca circondata da un parco con vista sulla pianura. La Rocca fa parte del Museo delle Storie di Bergamo, una rete di sedi storiche che comprende anche il Palazzo del Podestà, sulla Piazza Vecchia, e il museo dedicato a Donizetti. Orari e aperture delle singole sedi cambiano con le stagioni.
Da Porta Sant'Alessandro una seconda funicolare sale al colle di San Vigilio, il punto più alto della città. Qui si trovano i resti del castello, un parco e alcuni dei panorami più ampi su Bergamo e sulla pianura. Da San Vigilio partono sentieri e stradine che scendono nei Colli di Bergamo, un'area verde protetta con ville, orti e boschi, ideale per una passeggiata di mezza giornata lontano dal traffico.
La Città Bassa ha l'aspetto di una città ottocentesca e novecentesca, con il Sentierone, il passeggio alberato davanti al Teatro Donizetti, e i borghi storici di Pignolo e Santa Caterina, cresciuti lungo le strade che salivano verso le porte. In Città Bassa si trova l'Accademia Carrara, fondata alla fine del Settecento e riaperta nel 2015 dopo un lungo restauro: è una delle pinacoteche più importanti d'Italia, con opere di Mantegna, Giovanni Bellini, Raffaello, Lotto e del bergamasco Giovan Battista Moroni. Di fronte c'è la GAMeC, la galleria d'arte moderna e contemporanea, che è in attesa di trasferirsi nella nuova sede dell'ex palazzetto dello sport: verificate prima della visita dove si tengono le mostre. Fino al 31 dicembre 2026 l'Accademia Carrara ospita la mostra "Figure nel Paesaggio" dedicata a Chiara Camoni.
La cucina bergamasca è legata alle valli alle spalle della città. I piatti da provare sono i casoncelli, ravioli ripieni conditi con burro, salvia e pancetta, la polenta in tutte le sue versioni, compresa la polenta taragna, e i formaggi delle valli, come il Taleggio, il Branzi e lo Strachitunt. Tra i dolci c'è la "polenta e osei", una cupola di pan di Spagna ricoperta di pasta di mandorle gialla con uccellini di zucchero. Bergamo rivendica anche l'invenzione del gelato alla stracciatella, che si trova in molte gelaterie della città.
L'aeroporto di Milano Bergamo (Orio al Serio) si trova alle porte della città ed è collegato da un autobus frequente che ferma alla stazione ferroviaria; da lì si prosegue verso la Città Alta con l'autobus della linea 1 e la funicolare. In treno Bergamo si raggiunge con i regionali da Milano e da Brescia, mentre in auto si arriva con l'autostrada A4 Milano-Venezia, uscita Bergamo. Chi viene da più lontano può combinarla con la guida a Milano o con un viaggio verso Venezia, a cui Bergamo fu legata per secoli.
Dentro la Città Alta si gira a piedi. Per salire dalla Città Bassa c'è la funicolare che arriva in Piazza Mercato delle Scarpe, gestita dall'azienda dei trasporti cittadini ATB, oppure si può salire a piedi lungo le antiche scalette e i sentieri che si arrampicano sul colle. La funicolare richiede un biglietto valido, e ATB vende anche biglietti turistici a tempo che comprendono bus e funicolari. La Città Alta è chiusa al traffico: il centro storico è una ZTL attiva tutti i giorni, a cui si aggiungono limitazioni la domenica, nei giorni festivi e in alcune sere d'estate, e dal dicembre 2025 le telecamere controllano anche il tempo di permanenza all'uscita. Conviene lasciare l'auto in Città Bassa.
Bergamo si visita tutto l'anno. La primavera e l'autunno sono i periodi più piacevoli per camminare sulle mura e sui colli; in estate fa caldo, ma le sere in Città Alta sono animate e un po' più fresche. L'inverno è tranquillo e spesso nebbioso in pianura, con la Città Alta che a volte emerge sopra la foschia. Nei fine settimana, specie con il bel tempo, la Corsarola si riempie: chi può scelga i giorni feriali. Per idee sui periodi dell'anno si possono consultare dove andare ad aprile e dove andare a ottobre.