Aggiornato a ottobre 2026
I Laghi di Plitvice (Plitvička jezera) sono il parco nazionale più antico e più grande della Croazia. Si trovano nell'entroterra, quasi tutti nella regione della Lika, vicino al confine con la Bosnia-Erzegovina. Sedici laghi principali, visibili in superficie, scendono uno nell'altro a gradini e sono collegati da cascate, rapide e ruscelli. Il colore dell'acqua cambia dal verde all'azzurro secondo la luce e la stagione.
Il parco è stato istituito nel 1949 ed è patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 1979; nel 2000 il sito è stato esteso a tutto il bacino dei laghi. Copre quasi 300 km², in gran parte boschi, dove vivono anche l'orso bruno, il lupo e la lince. È una delle mete più visitate del paese: nel 2024 ha superato il milione e mezzo di visitatori. Si visita a piedi, su sentieri e passerelle di legno, con l'aiuto di un battello elettrico e di un trenino panoramico.
Da non perdere: la Veliki slap, la cascata più alta del parco, il canyon dei laghi inferiori, la traversata del lago Kozjak in battello, le passerelle sopra le cascate dei laghi superiori. Da aggiungere, se c'è tempo: i mulini di Rastoke, a Slunj. Periodo migliore: maggio-giugno e settembre-ottobre. Il biglietto si compra online, per un ingresso e una fascia oraria precisi.
Il segreto di Plitvice è il travertino (in croato sedra). L'acqua è ricca di carbonato di calcio, che si deposita su muschi, alghe e rocce e forma barriere naturali. Queste barriere fanno da dighe: trattengono i laghi e creano le cascate. Il processo è ancora in corso e in alcuni punti le barriere crescono fino a poco più di un centimetro l'anno. Per questo il paesaggio cambia nel tempo ed è molto fragile: è il motivo delle regole severe del parco.
I laghi superiori, a sud, si trovano su rocce dolomitiche. Sono più ampi, con sponde dolci e coperte di boschi. Tra i più grandi c'è il Prošćansko jezero, il primo della serie. Scendendo si incontrano laghi come il Galovac e il Gradinsko, collegati da lunghe passerelle che passano sopra l'acqua. È la parte più tranquilla del parco, perché richiede più cammino.
Il Kozjak divide i laghi superiori da quelli inferiori. È il più grande (circa 82 ettari) e il più profondo, con 47 metri. È l'unico lago su cui navigano i battelli turistici e l'unico con un'isola, l'isola di Štefanija. Le sue sponde sono il punto di passaggio di quasi tutti i percorsi.
I laghi inferiori, a nord, sono più piccoli e meno profondi. Si trovano in un canyon di calcare con pareti ripide. Le passerelle corrono a pelo d'acqua e dall'alto del canyon si hanno le vedute più famose del parco. Lungo il percorso si vede la grotta Šupljara. Alla fine dei laghi, dove le acque si uniscono (Sastavci), nasce il fiume Korana.
La Veliki slap, la «Grande cascata», è alta 78 metri ed è la più alta del parco. Non nasce dai laghi: è il torrente Plitvica che precipita nel canyon dei laghi inferiori. Si raggiunge in poco tempo dall'ingresso 1 e si vede bene anche dall'alto, dai belvedere lungo il bordo del canyon. In estate, dalla tarda mattinata, è il punto più affollato.
Il parco propone percorsi segnati con le lettere, che partono dai due ingressi principali. Non serve una guida: basta seguire la segnaletica. Ecco quelli indicati dal parco:
Il battello elettrico attraversa il lago Kozjak e il trenino panoramico collega i punti di partenza dei sentieri lungo il bordo dei laghi. Sono compresi nel biglietto. Nelle ore di punta d'estate si può fare la fila agli imbarchi. Per una prima visita i percorsi C e H sono i più completi; con meno tempo bastano l'A o l'E.
Lungo la strada tra Zagabria e il parco, a Slunj, si trova Rastoke, un piccolo borgo dove il fiume Slunjčica si divide in tanti rami e scende con cascate e cascatelle nella Korana. Tra l'acqua sorgono vecchie case di legno e mulini: nel momento di massima attività erano più di venti, e il primo risale al Seicento. Il borgo è tutelato come monumento dal 1969 e viene chiamato il «piccolo Plitvice». Bastano una o due ore ed è una buona sosta all'andata o al ritorno.
Da Zagabria: in auto si prende l'autostrada A1 fino a Karlovac, poi la strada statale che passa per Slunj; servono circa due ore. Ci sono autobus diretti, più frequenti in estate, con fermate vicino agli ingressi 1 e 2. Vedi anche la guida di Zagabria.
Da Zara: in auto si sale verso nord con l'autostrada A1 e poi con le strade statali dell'interno; anche qui servono circa due ore. D'estate ci sono autobus diretti. È una gita in giornata possibile, ma lunga: leggi la guida di Zara (Zadar).
Dall'Italia: si arriva in auto da Trieste e dalla Slovenia passando per Zagabria o Karlovac, oppure in traghetto da Ancona verso Zara o Spalato e poi in auto. Linee, orari e frequenze di autobus e traghetti cambiano ogni stagione: verificali prima di partire.
Agli ingressi principali ci sono parcheggi a pagamento. Molte agenzie propongono escursioni in giornata da Zagabria, Zara e Spalato: sono comode, ma lasciano meno libertà sugli orari.
Dentro il parco ci si muove a piedi, con il battello e con il trenino. I due ingressi principali distano circa 3 km e sono entrambi sulla strada statale che attraversa il parco. Per Rastoke, gli altri villaggi e le zone vicine serve l'auto. La Lika fa parte delle Alpi Dinariche: chi ama camminare trova sentieri anche fuori dal sistema dei laghi.
Il parco è aperto tutto l'anno, ma cambia molto con le stagioni.
Dormire vicino al parco permette di entrare all'apertura, nelle ore più tranquille. Con il biglietto di due giorni si può visitare con calma tutta l'area.