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Zara (Zadar): cosa vedere nella città vecchia e nei dintorni

Aggiornato a ottobre 2026

Il lungomare di Zara al tramonto, con i gradini di pietra bianca dell'Organo marino che scendono in acqua e il campanile della cattedrale sullo sfondo

Zara (in croato Zadar) è una città della Dalmazia settentrionale, sulla costa della Croazia, di fronte alle isole di Ugljan e Pašman. La città vecchia occupa una penisola stretta e allungata, dove in poche centinaia di metri si incontrano un foro romano, chiese medievali, mura veneziane e un lungomare moderno, famoso per l'Organo marino.

Zara fu un centro dei Liburni, poi colonia romana con il nome di Iader, città bizantina e croata, a lungo contesa con Venezia, che nel 1202 la saccheggiò con i crociati della Quarta crociata. Nel 1409 Ladislao di Napoli vendette i suoi diritti sulla città a Venezia, che la governò fino al 1797; seguì il dominio austriaco. Con il trattato di Rapallo del 1920 Zara passò all'Italia, come enclave nel territorio jugoslavo. I bombardamenti alleati del 1943-44 la distrussero in gran parte; nel 1944 entrarono i partigiani jugoslavi, il trattato di Parigi del 1947 la assegnò alla Jugoslavia e quasi tutti gli italiani partirono. Dal 1991 è in Croazia e durante la guerra fu assediata fino al 1993. Oggi in città è attiva una piccola Comunità degli Italiani. Per un quadro più ampio leggi la storia della Croazia.

In breve

Da non perdere: il tramonto sul lungomare tra l'Organo marino e il Saluto al Sole, il foro romano con la chiesa di San Donato, la cattedrale di Sant'Anastasia, la Porta di Terraferma e il Museo del vetro antico. Zara è anche una base per le isole, Nin e quattro parchi nazionali. Periodo migliore: maggio, giugno e settembre.

Cosa vedere a Zara

L'Organo marino e il Saluto al Sole

Sulla punta occidentale della penisola, il lungomare scende in mare con ampi gradini di pietra bianca. Sotto i gradini c'è l'Organo marino, progettato dall'architetto Nikola Bašić e inaugurato nel 2005: le onde spingono l'aria in 35 canne nascoste, che producono suoni sempre diversi. Accanto c'è il Saluto al Sole, dello stesso architetto, completato nel 2008: un cerchio di 22 metri di diametro formato da 300 lastre di vetro con pannelli solari: di giorno raccoglie energia, dopo il tramonto si accende di luci. Al calar del sole è il luogo più frequentato della città.

Il foro romano e la chiesa di San Donato

Il foro romano, considerato il più grande della costa orientale dell'Adriatico, fu costruito tra il I secolo a.C. e il III secolo d.C. ed è attribuito a una fondazione di Augusto. Sul lato nord-orientale sorge la chiesa di San Donato, il simbolo di Zara: una costruzione rotonda alta 27 metri, del IX secolo, il più grande edificio preromanico della Croazia. Dedicata in origine alla Santissima Trinità, prese nel XV secolo il nome del vescovo Donato, a cui si attribuisce la costruzione. Fu costruita anche con pietre del foro. Grazie all'acustica ospita i concerti delle Serate musicali di San Donato, festival di musica medievale e rinascimentale. Accanto, il convento benedettino di Santa Maria espone l'arte sacra di «Oro e argento di Zara»: reliquiari, croci e paramenti dall'VIII al XVIII secolo.

La cattedrale di Sant'Anastasia e il campanile

A pochi passi da San Donato c'è la cattedrale di Sant'Anastasia, la chiesa più grande della Dalmazia. Romanica a tre navate, è in gran parte del XII e XIII secolo; la facciata con due rosoni fu completata nel 1324. Le reliquie della santa sono in un sarcofago di marmo voluto dal vescovo Donato. Il campanile fu iniziato nel 1452, ma la parte alta fu costruita solo alla fine dell'Ottocento, su progetto dell'inglese Thomas Graham Jackson. Si può salire in cima per la vista sui tetti e sulle isole: verifica orari e apertura, che cambiano con la stagione.

La Porta di Terraferma e le mura veneziane

Zara fu la più grande città fortificata della Repubblica di Venezia in Dalmazia. Dal 2017 il suo sistema difensivo fa parte del patrimonio mondiale UNESCO, nel sito delle opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo, che comprende fortificazioni in Italia, Croazia e Montenegro. Il monumento più bello è la Porta di Terraferma, l'antico ingresso principale alla città, costruita nel 1543 su progetto dell'architetto veronese Michele Sanmicheli: un arco trionfale rinascimentale con un passaggio centrale e due laterali, con il patrono San Grisogono a cavallo e il leone di San Marco. Lì vicino c'è la piazza dei Cinque Pozzi, del 1574, i cui pozzi diedero acqua alla città fino al 1838; sul bastione accanto, un piccolo parco con vista dalle mura.

Il Museo del vetro antico

Il museo, aperto nel 2009, occupa un palazzo ottocentesco della famiglia Cosmacendi, al margine della città vecchia, ampliato con un edificio moderno. Conserva oltre 5.000 oggetti di vetro di epoca romana, trovati soprattutto nella regione di Zara, di cui circa 1.500 esposti. Durante l'anno ci sono dimostrazioni e laboratori di lavorazione del vetro.

Le strade della città vecchia

La via principale, la Kalelarga, attraversa la penisola tra edifici antichi e ricostruiti dopo la guerra. Per attraversare il porto si può salire sulle barche a remi dei barcaioli, che da secoli traghettano i passanti da una riva all'altra in pochi minuti.

Il maraschino

Zara è la patria del maraschino, il liquore ottenuto dalle marasche, piccole ciliegie aspre che crescono lungo la costa dalmata. La produzione industriale cominciò con il veneziano Francesco Drioli nel 1759; seguirono Girolamo Luxardo nel 1821 e Romano Vlahov nel 1861. Dopo la guerra la famiglia Luxardo, colpita da lutti, lasciò la città e ricostruì l'azienda a Torreglia, vicino a Padova. A Zara le tre fabbriche furono unite nel 1946 nella Maraska, che produce ancora il liquore. È un ricordo di viaggio classico.

Cosa mangiare

La cucina è quella della Dalmazia: pesce, frutti di mare, verdure e olio d'oliva. Per scoprire tutti i piatti leggi la guida alla cucina croata.

Escursioni da Zara

Per le spiagge e le isole di tutta la costa leggi la guida al mare della Croazia.

Come arrivare

In nave: nell'estate del 2026 Jadrolinija ha riaperto, dopo molti anni, il collegamento diretto Ancona–Zara con il catamarano veloce Jelena: circa quattro ore di navigazione, fino a cinque corse a settimana in alta stagione, dal 26 giugno a inizio settembre. Le comunicazioni della compagnia parlano solo di passeggeri. A Zara si arriva al porto di Gaženica, a qualche chilometro a sud della città vecchia. Non è detto che la linea venga ripetuta negli anni successivi: verifica sul sito di Jadrolinija prima di organizzare il viaggio. Chi viaggia in auto può usare il traghetto Ancona–Spalato, attivo tutto l'anno, e risalire la costa in autostrada fino a Zara (vedi la guida a Spalato).

In aereo: l'aeroporto di Zara si trova a Zemunik, circa 8 chilometri a est del centro. Una navetta collega l'aeroporto con il porto di Gaženica, la stazione degli autobus e la città vecchia. Verifica rotte e frequenze dall'Italia secondo la stagione.

In auto e in autobus: Zara è sull'autostrada che collega Zagabria con Spalato. Gli autobus arrivano da tutte le principali città croate.

Come muoversi

La città vecchia si gira a piedi ed è in gran parte chiusa al traffico. Gli autobus urbani collegano il centro con la stazione, Gaženica e le zone balneari. Per Nin e i parchi servono auto, autobus di linea o gite organizzate.

Quando andare

I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: clima gradevole, mare già o ancora caldo, meno folla. Luglio e agosto sono caldi e affollati. Fuori stagione i collegamenti con le isole sono meno frequenti e molte gite non partono.

Dove dormire

Consigli pratici

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