Aggiornato a ottobre 2026
Samos (in greco Σάμος) è un'isola dell'Egeo nord-orientale, separata dalla costa turca da uno stretto braccio di mare. Rispetto alle Cicladi descritte nella guida alle isole dell'Egeo è un'isola sorprendentemente verde: montagne coperte di pini, vigneti a terrazze, torrenti e villaggi di pietra. Nell'antichità fu una potenza marittima, patria di Pitagora e di Epicuro, e oggi conserva uno dei siti archeologici più importanti della Grecia: Pythagorio con l'Heraion e il tunnel di Eupalino, patrimonio UNESCO.
È un'isola adatta a chi cerca un mare limpido senza rinunciare alla storia e alle passeggiate nell'interno. Le spiagge sono in gran parte di ciottoli bianchi e acque profonde, i villaggi di collina producono il celebre moscato e, grazie alla vicinanza con Kuşadası, da qui si può organizzare una gita in giornata alle rovine di Efeso.
Da non perdere: il kouros del museo di Vathy, il porto di Pythagorio, il tunnel di Eupalino, la colonna superstite dell'Heraion, i villaggi di Manolates e Vourliotes, le baie di Kokkari e un bicchiere di moscato. Periodo migliore: da maggio a giugno e settembre.
Il capoluogo, chiamato Vathy o semplicemente Samos, si affaccia su una profonda baia nel nord-est dell'isola. Il lungomare con i caffè è il luogo del passeggio serale, mentre sopra la città si arrampica il quartiere vecchio di Ano Vathy, con case tradizionali e stradine in salita. La visita principale è il Museo archeologico, che raccoglie soprattutto i reperti degli scavi dell'Heraion. Il pezzo più famoso è il grande kouros di Samos, una statua di marmo alta oltre cinque metri ritrovata nel 1980 lungo la Via Sacra del santuario di Hera: vederla dal vivo dà l'idea della ricchezza dell'isola in età arcaica. Nell'agosto 2025 il ministero greco della Cultura ha annunciato un progetto di ammodernamento del museo: prima di partire verifica orari ed eventuali chiusure parziali.
Sulla costa sud-orientale, Pythagorio sorge sul sito dell'antica capitale dell'isola e porta oggi il nome del suo cittadino più illustre. È il paese più vivace di Samos, con un porticciolo raccolto, case colorate e taverne sul mare. Intorno all'abitato si trovano i resti dell'antica città fortificata e monumenti greci e romani. Con l'Heraion, Pythagorio forma il sito UNESCO "Pythagoreion e Heraion di Samos", iscritto nel 1992.
È una delle grandi opere di ingegneria del mondo antico: un acquedotto sotterraneo lungo poco più di un chilometro, scavato nel VI secolo a.C. dall'ingegnere Eupalino di Megara attraverso il monte Kastro per portare l'acqua alla città. Le due squadre di scavatori partirono dai lati opposti della montagna e si incontrarono quasi al centro con un errore minimo, un risultato straordinario per l'epoca. L'ingresso meridionale si trova poco a nord di Pythagorio e si raggiunge a piedi o in auto.
Accesso (verifica prima di partire): secondo le informazioni ufficiali più recenti è aperto solo il percorso più breve, mentre i percorsi più lunghi sono chiusi, uno temporaneamente per il terreno scivoloso e l'altro per tutelare il monumento. Il cunicolo è stretto: non è adatto a chi soffre di claustrofobia. Orari, giorni di chiusura e modalità di visita cambiano: controlla la scheda del sito sul portale ufficiale Visit Greece o contatta l'Eforato alle antichità di Samos e Ikaria.
A circa sei chilometri da Pythagorio, nella pianura vicina al mare, si trova il santuario di Hera, uno dei più importanti della Grecia arcaica. I primi templi risalgono all'VIII secolo a.C.; quello più grandioso fu iniziato all'epoca del tiranno Policrate e doveva essere circondato da oltre centocinquanta colonne. Oggi ne resta in piedi una sola, isolata e altissima, che domina un vasto campo di basamenti, altari e frammenti. L'Heraion è raggiungibile anche con gli autobus di linea da Vathy.
Una decina di chilometri a ovest di Vathy, Kokkari è un ex villaggio di pescatori diventato la località più graziosa della costa nord: case colorate, un piccolo porto, caffè sul mare e un lungomare spesso ventilato. È una buona base per chi vuole alternare spiagge e passeggiate verso i villaggi di collina.
Alle spalle di Kokkari, sulle pendici del monte Karvounis (detto anche Ampelos), i villaggi sono circondati da vigneti, pini e uliveti. Manolates è un borgo di case di pietra e vicoli lastricati chiuso al traffico, con laboratori di ceramica e sentieri segnati che scendono nella valle degli usignoli (Aidonia). Vourliotes, con la sua piazza e la vista sul mare, è legato alla coltivazione del moscato; nei dintorni si trova il monastero della Panagia di Vrontà (Vrontiani), considerato il più antico dell'isola. Più a ovest, Ampelos deve il nome proprio alla vite.
La parte occidentale dell'isola è dominata dal Kerkis, la montagna più alta di Samos, meta di escursionisti esperti. Sulle sue pendici, sopra Marathokampos, si trova la cosiddetta grotta di Pitagora: secondo la tradizione il filosofo vi si sarebbe rifugiato per sfuggire a Policrate. Una strada porta vicino all'ingresso, poi un breve sentiero ripido; l'ultimo passaggio richiede un po' di agilità. Sulla costa nord-ovest, Karlovasi è la seconda città dell'isola e ha un porto servito dai traghetti.
Samos è la patria di Pitagora, nato nel VI secolo a.C.: secondo la tradizione lasciò l'isola per contrasti con Policrate e si stabilì a Crotone, in Magna Grecia, dove fondò la sua scuola. Anche Epicuro nacque qui, nel 341 a.C., da una famiglia ateniese, prima di trasferirsi ad Atene e fondare il Giardino. All'isola è legato anche l'astronomo Aristarco, che per primo ipotizzò che la Terra girasse intorno al Sole e al quale è intitolato l'aeroporto.
Il vino simbolo dell'isola è il moscato bianco a denominazione protetta "Samos", prodotto con uve coltivate su terrazzamenti di pietra soprattutto sulle pendici del Karvounis. È un vino dolce, nelle versioni da uve appassite al sole e liquorosa. Per decenni lo ha prodotto solo la cooperativa dei viticoltori dell'isola; oggi accanto alla cooperativa ci sono anche alcune cantine private. Per approfondire leggi la guida ai vini greci.
La cucina di Samos è quella semplice delle isole dell'Egeo: pesce alla griglia nelle taverne di Pythagorio e Kokkari, verdure di stagione, olio d'oliva, miele, formaggi e mezedes da condividere. Nei villaggi di montagna si mangia piatti di carne e di legumi, spesso accompagnati dal vino locale; il moscato si abbina ai dolci a fine pasto. Per conoscere piatti e ingredienti leggi la guida alla cucina delle isole greche e quella alla cucina greca.
Dai porti di Vathy e Pythagorio partono traghetti per Kuşadası, sulla costa turca, punto di partenza per visitare Efeso. D'estate le corse sono più frequenti, in inverno si riducono. Si tratta di un viaggio internazionale fuori dall'area Schengen: porta il passaporto o la carta d'identità valida per l'espatrio e controlla prima i requisiti aggiornati per la Turchia su Viaggiare Sicuri. Verifica anche corse e orari di ritorno prima di prenotare. Per altre idee leggi la guida alla Turchia.
In aereo: l'aeroporto "Aristarco di Samos" si trova vicino a Pythagorio ed è collegato con Atene; in estate ci sono anche voli stagionali da diverse città europee. Verifica le rotte disponibili nel periodo del viaggio.
In traghetto: dal Pireo partono traghetti per Vathy e Karlovasi, con scali in altre isole; la traversata è lunga e spesso conviene una cabina. Samos è collegata anche con le altre isole dell'Egeo orientale. Leggi la guida ai traghetti per le isole greche da Atene e verifica sempre le corse prima di partire.
Samos è grande e montuosa: l'auto a noleggio è il modo più pratico per vedere villaggi, spiagge e siti archeologici. Gli autobus di linea KTEL collegano Vathy con le principali località, tra cui Pythagorio e l'Heraion, ma le corse vanno controllate, soprattutto fuori stagione. Per le zone più tranquille dell'ovest e per le spiagge come Seitani servono gambe buone e scarpe da escursione.
I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: mare già caldo o ancora caldo, natura verde e meno affollamento. Luglio e agosto sono i mesi più vivaci ma anche più caldi; la costa nord è spesso ventilata. In autunno e primavera l'isola è ideale per le escursioni. Per altre idee leggi dove andare a maggio e dove andare a settembre.