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Shimba Hills e Mwaluganje: foresta, antilopi nere ed elefanti a un passo da Diani

Aggiornato a ottobre 2026

Le colline verdi delle Shimba Hills nella foschia del mattino, con praterie ondulate, macchie di foresta costiera e alcuni elefanti in lontananza

La riserva nazionale delle Shimba Hills occupa un altopiano di colline, praterie e foresta costiera nella contea di Kwale, sulla costa sud del Kenya, a una trentina di chilometri da Mombasa e da Diani Beach. Protetta già dall'inizio del Novecento e riserva nazionale dal 1968, è gestita insieme dal Kenya Wildlife Service (KWS) e dal Kenya Forest Service. Dopo la foresta di Arabuko Sokoke, è una delle foreste costiere più estese dell'Africa orientale.

Non è un parco da "grandi numeri" come quelli della savana: qui si viene per l'atmosfera della foresta, per le colline spesso avvolte nella nebbia al mattino, per l'ultimo branco riproduttivo di antilopi nere del Kenya e per gli elefanti, che nella riserva e nel vicino santuario di Mwaluganje sono molto numerosi. È l'escursione naturalistica più comoda per chi soggiorna sulla costa sud e vuole una giornata diversa dal mare.

In breve

Ideale per: chi è in vacanza a Diani o a Mombasa e vuole un safari breve, chi ama la foresta, il birdwatching e le passeggiate. Da vedere: le praterie dell'altopiano con le antilopi nere, gli elefanti, la cascata Sheldrick Falls, i punti panoramici verso la costa e il santuario di Mwaluganje. Periodo più piacevole: la stagione secca da giugno a settembre; buoni anche i mesi tra dicembre e marzo, più caldi.

Cosa vedere e cosa fare

La riserva delle Shimba Hills

La riserva alterna praterie ondulate, macchie di foresta pluviale costiera e valli boscose, su un altopiano più fresco e ventilato della costa. Si visita soprattutto in fuoristrada, lungo piste sterrate che collegano i punti panoramici e le radure dove si concentrano gli animali. Diversi punti panoramici offrono ampie vedute sulle colline e sulle valli intorno. Le regole del KWS sono quelle di tutti i parchi: si resta sulle piste e si scende dal veicolo solo nelle aree indicate.

L'antilope nera

Le Shimba Hills ospitano l'ultimo branco riproduttivo del Kenya di antilope nera (in inglese sable antelope), una grande antilope dalle lunghe corna ricurve all'indietro. Vive in branchi guidati da una femmina dominante e si osserva più facilmente nelle praterie al mattino presto e nel tardo pomeriggio. È l'animale simbolo della riserva e il motivo per cui molti appassionati vengono fin qui.

Gli elefanti e gli altri animali

Secondo il KWS le Shimba Hills hanno la più alta densità di elefanti del Kenya, ma nelle ore calde gli animali restano spesso al riparo nella foresta e non sono sempre facili da vedere. Nella riserva vivono anche bufali, cobi, tragelafi, leopardi, iene, servali, diverse specie di cefalofi e scimmie come il colobo e il cercopiteco di Sykes. Dal 2025 il KWS sta riportando nella riserva zebre, giraffe e impala, per ripopolare le praterie e ridurre i conflitti con gli agricoltori dei dintorni. Gli uccelli registrati sono più di cento, tra cui molte specie tipiche delle foreste costiere.

Sheldrick Falls

Le Sheldrick Falls sono una cascata nascosta nella foresta, in fondo a un sentiero ripido che scende nella valle. È la passeggiata più conosciuta della riserva e si fa a piedi, di solito accompagnati da un ranger, perché nella foresta si possono incontrare elefanti e bufali. Il sentiero è faticoso al ritorno e non è adatto a chi ha difficoltà a camminare: servono scarpe chiuse, acqua e un cappello. Chiedete al gate come e in quali ore si organizza l'accompagnamento.

Il santuario di Mwaluganje

Il santuario degli elefanti di Mwaluganje confina a nord con la riserva ed è nato negli anni Novanta come progetto comunitario: i proprietari dei terreni hanno smesso di coltivarli e li hanno affidati a un trust locale, che vive degli ingressi, dell'ecoturismo e di piccole attività come la carta ricavata dallo sterco di elefante e il miele. Le due aree sono recintate insieme come un unico ecosistema e gli elefanti si spostano liberamente lungo un antico percorso tra le foreste del nord e le Shimba Hills. Nel santuario c'è anche la cascata di Chitsanze, vicino al gate di Golini, e il Kaya Mtae, una radura sacra nella foresta dove gli anziani della comunità si riuniscono ancora. Le piste sono sterrate e si consiglia il fuoristrada; quale ingresso sia aperto e come si paga va verificato prima di andare, perché negli ultimi anni l'accesso è cambiato.

Escursioni nei dintorni

Come arrivare

L'aeroporto internazionale più vicino è quello di Mombasa; c'è anche la pista di Ukunda, vicino a Diani, servita da voli interni. Da Nairobi si può arrivare a Mombasa anche con il treno SGR. Da Mombasa alla costa sud si passa con il traghetto di Likoni oppure con la tangenziale di Dongo Kundu, aperta nel 2024, che collega la zona di Miritini alla costa sud ed evita le code al traghetto. Dalla strada costiera si svolta a Kombani verso Kwale: l'ingresso principale della riserva è poco prima della cittadina.

Come muoversi

Il modo più semplice è un'escursione organizzata da Diani o da Mombasa, oppure un'auto con autista per la giornata: le piste interne sono sterrate e dopo la pioggia possono diventare fangose, quindi serve un fuoristrada. Dentro la riserva ci si muove in auto lungo i percorsi segnalati; a piedi solo sui sentieri previsti e con un ranger. Per Mwaluganje conviene un autista che conosca la strada e gli ingressi in uso.

Quando andare

La stagione secca principale va da giugno a settembre, con giornate soleggiate e temperature più gradevoli (vedi anche dove andare a settembre). Anche i mesi tra dicembre e marzo sono abbastanza asciutti, ma più caldi (vedi dove andare a febbraio). Le piogge lunghe cadono soprattutto ad aprile e maggio, quelle brevi tra ottobre e novembre: le piste diventano più difficili e la foresta, molto verde, nasconde meglio gli animali. Al mattino presto sulle colline c'è spesso nebbia.

Dove dormire

Consigli pratici

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