Aggiornato a ottobre 2026
Sull'altra sponda del Grand Harbour, di fronte alla Valletta, si allungano nell'acqua tre penisole fortificate: Vittoriosa (Il-Birgu), Senglea (L-Isla) e Cospicua (Bormla). Insieme sono chiamate le Tre Città o, dal nome del Gran Maestro che le chiuse dentro una grande cinta di mura, Cottonera. Qui si stabilirono i Cavalieri di San Giovanni quando arrivarono a Malta nel 1530, molto prima che esistesse la capitale.
Sono luoghi più tranquilli della Valletta, con vicoli stretti, chiese barocche e lungomari pieni di barche. Si raggiungono in pochi minuti di traghetto o con le tradizionali barchette a remi, le dgħajsa, e si girano comodamente a piedi in una giornata.
Da non perdere: il Forte Sant'Angelo, il Palazzo dell'Inquisitore, i vicoli del Collachio con le antiche auberge dei Cavalieri, la chiesa di San Lorenzo, il belvedere della Gardjola a Senglea e, per chi ama la storia militare, Fort Rinella a Kalkara. Periodo migliore: primavera e autunno.
Nel 1530 l'Ordine di San Giovanni, dopo aver perso Rodi, ricevette Malta e scelse come sede il piccolo borgo di Birgu, protetto dal castello sul mare. Negli anni successivi i Cavalieri fortificarono anche la penisola vicina, dove nel 1552 fu posta la prima pietra del Forte San Michele: attorno al forte nacque Senglea, che prese il nome dal Gran Maestro Claude de la Sengle.
Il 18 maggio 1565 arrivò davanti all'isola la flotta ottomana. Fu l'inizio del Grande Assedio, guidato per i Cavalieri dal Gran Maestro Jean Parisot de la Valette. Il forte di Sant'Elmo cadde il 23 giugno, ma Birgu e Senglea, pur bombardate e quasi rase al suolo, resistettero per tutta l'estate. A settembre sbarcò in aiuto un esercito di soccorso e l'assedio finì l'8 settembre. Da allora Birgu porta il titolo di Città Vittoriosa e Senglea quello di Città Invitta, concesso da La Valette. L'8 settembre è ancora oggi una festa nazionale maltese.
Subito dopo, nel 1566, i Cavalieri cominciarono a costruire la Valletta sull'altra sponda del porto, e nel 1571 il Gran Maestro lasciò Birgu per la nuova capitale.
All'estremità della penisola di Birgu sorge il Forte Sant'Angelo, nato nel Medioevo come castello sul mare (il «Castrum Maris» dei documenti antichi). I Cavalieri ne fecero la residenza del Gran Maestro e la rinforzarono: durante l'assedio del 1565 fu il cuore della difesa. Con gli inglesi diventò una base della Royal Navy, con il nome di nave HMS St Angelo dal 1933, fino alla partenza dei britannici nel 1979.
Dopo un lungo restauro concluso nel 2015 è gestito da Heritage Malta: si visitano i bastioni, le batterie di cannoni e un percorso sulla storia del forte, con una vista splendida sul Grand Harbour e sulla Valletta. La parte alta, con la casa del Gran Maestro e la cappella di Sant'Anna, è affidata dal 1998 al Sovrano Militare Ordine di Malta, ma si può visitare.
Il Palazzo dell'Inquisitore nacque negli anni Trenta del Cinquecento come sede del tribunale civile dell'Ordine (la Castellania). Nel 1574 fu dato al primo inquisitore di Malta, Pietro Dusina, e per oltre due secoli fu la sede dell'Inquisizione romana, finché i francesi la abolirono nel 1798. Tra gli inquisitori passati di qui c'è Fabio Chigi, poi papa Alessandro VII. Oggi è un museo: si vedono le sale di rappresentanza, gli appartamenti, la cucina, l'aula del tribunale e le prigioni, e ospita anche il museo nazionale di etnografia.
Nel cuore di Birgu c'è il Collachio, il quartiere riservato ai Cavalieri, un intrico di vicoli silenziosi dove si trovano le prime auberge, le residenze delle diverse «lingue» (nazioni) dell'Ordine, più antiche di quelle della Valletta. La meglio conservata è l'Auberge d'Angleterre; l'Auberge de France ospita oggi il consiglio locale; si riconoscono anche quelle d'Auvergne et Provence, d'Aragon e di Castiglia. Le auberge d'Italia e di Germania furono in gran parte distrutte nella Seconda guerra mondiale.
Sul lungomare si affaccia la chiesa di San Lorenzo, che fu la prima chiesa conventuale dell'Ordine a Malta fino al trasferimento alla Valletta. L'edificio attuale, opera dell'architetto maltese Lorenzo Gafà, fu inaugurato nel 1697; la pala dell'altare maggiore con il martirio di San Lorenzo è di Mattia Preti. Nella vicina piazza della Vittoria un monumento ricorda il Grande Assedio.
Il lungomare di Birgu, tra il forte e Cospicua, è oggi un porto turistico con yacht e caffè. Qui si trova il grande edificio del Museo marittimo di Malta: era il forno della Royal Navy, costruito tra il 1842 e il 1845 dove un tempo c'era l'arsenale delle galere dei Cavalieri, e dal 1992 ospita le collezioni sulla storia del mare maltese.
Avviso (ottobre 2026): il Museo marittimo ha chiuso il 31 maggio 2025 per la seconda fase dei lavori di restauro e rinnovo, e a inizio 2026 il sito di Heritage Malta lo indicava ancora come temporaneamente chiuso, senza una data di riapertura. Verifica prima di partire.
Vicino alla porta d'ingresso di Birgu, nella zona del Couvre Porte, il Malta at War Museum racconta la vita sull'isola durante la Seconda guerra mondiale, con documenti, filmati d'epoca e un rifugio antiaereo scavato nella roccia.
Sulla punta di Senglea c'è il piccolo giardino della Gardjola, sul bastione che guarda il porto. Il suo simbolo è la garitta di vedetta in pietra, decorata con un occhio, un orecchio e una gru, emblemi della vigilanza: la sentinella vede e sente tutto ciò che si avvicina. La garitta fu abbattuta durante la Seconda guerra mondiale per non ostacolare il tiro dei cannoni e ricostruita dopo il conflitto. Dal belvedere si vedono la Valletta, l'ingresso del Grand Harbour e il Forte Sant'Angelo: è uno dei panorami più belli di Malta.
Senglea fu tra le zone più colpite dai bombardamenti del 1941, quando l'aviazione tedesca attaccò la portaerei britannica Illustrious ormeggiata nei cantieri vicini. Anche la basilica della Natività di Maria, la chiesa della «Bambina», fu distrutta e poi ricostruita negli anni Cinquanta. La festa patronale si celebra l'8 settembre. Del Forte San Michele, smantellato nel 1921 per costruire una scuola, resta solo la base su cui sorge una torre dell'orologio. Il lungomare verso Vittoriosa è una bella passeggiata sull'acqua.
Cospicua è la più grande e la meno turistica delle Tre Città, in fondo all'insenatura dei cantieri navali. Ebbe il titolo di città nel 1722 dal Gran Maestro Marc'Antonio Zondadari. Il suo monumento principale è la chiesa parrocchiale dell'Immacolata Concezione, la cui festa è l'8 dicembre. Da qui parte il traghetto per la Valletta.
Le Tre Città sono protette da due cinte di mura. Le Santa Margherita Lines, iniziate nel 1638, circondano Cospicua. Più all'esterno corrono le Cottonera Lines, volute dal Gran Maestro Nicolás Cotoner e iniziate nel 1670 su progetto dell'ingegnere italiano Antonio Maurizio Valperga: un grande arco di bastioni completato solo nel Settecento. Sono in gran parte intatte e si vedono bene percorrendo la strada che le costeggia.
Oltre l'insenatura di Kalkara, che divide Birgu dalla costa a est, c'è il paese di Kalkara, che deve il nome alle antiche fornaci per la calce. Sulla collina si vede la Villa Bighi, già ospedale della marina britannica, che oggi ospita Esplora, un centro interattivo della scienza.
Poco più avanti, sulla costa, c'è Fort Rinella, una batteria britannica costruita tra il 1878 e il 1886. Custodisce un enorme cannone Armstrong da 100 tonnellate, entrato in servizio nel 1884: è uno dei soli due esemplari sopravvissuti al mondo (l'altro è a Gibilterra). Il forte è gestito dalla fondazione Wirt Artna, che organizza visite guidate con figuranti in divisa vittoriana.
Dalla Valletta in traghetto: il modo più bello. Il traghetto pubblico parte dal molo sotto i giardini della Barrakka Superiore e attraversa il Grand Harbour fino a Cospicua, a pochi passi da Vittoriosa e da Senglea. Un ascensore collega il molo con i giardini e il centro della Valletta.
In dgħajsa: alcune barchette tradizionali portano ancora i visitatori da una sponda all'altra del porto.
In autobus: dal terminal della Valletta la linea 2 va a Vittoriosa, le linee 3 e 4 a Senglea, Cospicua e Kalkara.
Per arrivare a Malta: l'aeroporto internazionale è a Luqa; dalla Sicilia ci sono i catamarani da Pozzallo.
Le Tre Città si girano a piedi: da Senglea a Vittoriosa si passa in pochi minuti costeggiando l'insenatura dei cantieri. Il parcheggio è difficile. Per Fort Rinella conviene l'autobus o un taxi.
I mesi migliori sono aprile, maggio, ottobre e novembre, con clima mite e meno folla; d'estate fa molto caldo e c'è poca ombra. In ottobre si svolge di solito il Birgufest, quando per una sera le vie di Vittoriosa sono illuminate dalle candele (le date cambiano ogni anno). L'8 settembre, festa della Vittoria, nel Grand Harbour si tiene la regata tradizionale. Per altre idee leggi dove andare a ottobre e dove andare a maggio.