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Mdina e Rabat: cosa vedere nella città silenziosa di Malta

Aggiornato a ottobre 2026

Le mura e la porta monumentale di Mdina in pietra color miele, con la cupola della cattedrale oltre i bastioni, nella luce del tardo pomeriggio

Mdina è l'antica capitale di Malta: una piccola città fortificata su un'altura nel centro dell'isola, chiusa da mura e bastioni. Fu la capitale dall'antichità fino al 1530, quando i Cavalieri di San Giovanni si stabilirono a Birgu, sul porto. Il re Alfonso d'Aragona le diede nel 1428 il titolo di «Città Notabile», ma oggi tutti la chiamano «la città silenziosa»: dentro le mura vivono poche centinaia di persone e possono circolare solo le auto dei residenti, i mezzi di soccorso e pochi altri veicoli autorizzati.

Appena fuori dalle mura si stende Rabat, il cui nome di origine araba significa «sobborgo». Mdina e una parte di Rabat sorgono sopra l'antica città romana di Melite, e proprio a Rabat si concentrano i luoghi legati a San Paolo e ai primi cristiani dell'isola: la grotta e le catacombe, oltre ai resti di una ricca casa romana. Le due località si visitano insieme in una giornata.

In breve

Da non perdere: la Main Gate, la cattedrale di San Paolo con il suo museo, il giro dei bastioni con il belvedere sull'isola, i vicoli e i palazzi nobiliari di Mdina, la grotta di San Paolo, le catacombe di San Paolo e quelle di Sant'Agata, la Domvs Romana e, per chi ha tempo, i giardini di Buskett e le scogliere di Dingli. Periodo migliore: primavera e autunno.

Cosa vedere a Mdina

La Main Gate

Si entra in città dalla porta principale (Mdina Gate), costruita in stile barocco nel 1724 su progetto dell'architetto francese Charles François de Mondion, al tempo del gran maestro António Manoel de Vilhena, che fece restaurare l'intera città. Sulla facciata ci sono gli stemmi del gran maestro e di Mdina; sul lato interno, i rilievi dei santi Publio, Agata e Paolo. La porta medievale fu murata e quella nuova aperta a pochi metri di distanza. La porta compare anche nella prima stagione de «Il Trono di Spade». Sul lato sud delle mura si trova la seconda entrata, la Porta dei Greci, di origine medievale.

La cattedrale di San Paolo

Al centro di Mdina si apre la piazza della cattedrale di San Paolo, cattedrale dell'arcidiocesi di Malta. La chiesa medievale fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1693 e venne ricostruita in stile barocco dall'architetto maltese Lorenzo Gafà: fu consacrata nel 1702 e completata con la cupola nel 1705. Della chiesa precedente restano il coro, la sacrestia e la porta d'ingresso del 1530. La pala dell'altare maggiore, con la Conversione di San Paolo, è opera di Mattia Preti, il pittore calabrese che lavorò a lungo a Malta e decorò anche la concattedrale di San Giovanni a La Valletta.

Il Museo della cattedrale

Accanto alla cattedrale, l'antico seminario, edificio barocco della prima metà del Settecento, ospita dal 1969 il Museo della cattedrale. Il pezzo più noto è la raccolta di xilografie di Albrecht Dürer. Orari e biglietti (anche combinati con la cattedrale) vanno verificati sul sito ufficiale del Capitolo metropolitano.

I bastioni e il belvedere

Mdina è costruita su un altopiano di argilla soggetto a cedimenti: tra il 2008 e il 2016 le mura sono state consolidate e restaurate con un grande intervento, in parte finanziato dall'Unione europea. Dai bastioni la vista si apre su gran parte dell'isola, con i campi, i paesi e, nelle giornate limpide, il mare all'orizzonte. Il fossato sotto le mura è stato trasformato nel 2013 in un giardino pubblico.

Palazzo Vilhena e il Museo di storia naturale

Subito dopo la Main Gate si trova Palazzo Vilhena, residenza barocca costruita tra il 1726 e il 1728, anch'essa su progetto di Mondion. Dopo essere stato ospedale e sanatorio, dal 1973 ospita il Museo nazionale di storia naturale, con minerali, fossili, conchiglie, uccelli e mammiferi. Heritage Malta, che gestisce il museo, ha annunciato nel 2023 investimenti per rinnovarlo: verifica prima della visita che le sale siano aperte.

Palazzo Falson

Lungo Villegaignon Street, la via principale, si incontra Palazzo Falson, una delle case più antiche della città: risale a circa il 1495 e forse ingloba parti di un edificio del Duecento. L'ultimo proprietario, il collezionista Olof Gollcher, la chiamava «Norman House». Dal 2007 è una casa museo, gestita dalla Fondazzjoni Patrimonju Malti, con dipinti, mobili, argenti, tappeti orientali e una biblioteca di migliaia di volumi.

I vicoli e le piazze

Il bello di Mdina è perdersi nei vicoli stretti e ombreggiati, tra palazzi nobiliari, conventi e chiese. Al mattino presto e la sera la città ritrova il suo silenzio.

Cosa vedere a Rabat

La grotta di San Paolo

Secondo la tradizione, nel 60 d.C. l'apostolo Paolo, naufragato sull'isola mentre veniva portato prigioniero a Roma, visse e predicò per tre mesi in questa grotta. Sopra di essa sorge la basilica di San Paolo, iniziata nel 1653 e completata da Lorenzo Gafà nel 1683. Nella grotta c'è una statua del santo donata nel 1748 dal gran maestro Pinto. Qui sono venuti in visita Giovanni Paolo II (nel 1990 e nel 2001), Benedetto XVI (2010) e Francesco (2022).

Il Museo Wignacourt

Accanto alla basilica, l'edificio settecentesco del collegio dei cappellani ospita il Museo Wignacourt con dipinti, tra cui opere di Mattia Preti, e oggetti sacri. Sotto il museo si visitano ipogei di epoca punica, romana e paleocristiana collegati a un sistema di rifugi antiaerei della Seconda guerra mondiale.

Le catacombe di San Paolo

Le catacombe di San Paolo, gestite da Heritage Malta, sono il complesso funerario sotterraneo più grande dell'isola: il nucleo principale supera i 2.000 metri quadrati e nella zona si contano più di trenta ipogei. Furono usate in epoca romana e bizantina, fino al VII o forse all'VIII secolo d.C. Nelle due sale vicine all'ingresso si vedono le tavole circolari scavate nella roccia, dette «tavole dell'agape», dove si consumavano i pasti in memoria dei defunti. Cristiani ed ebrei vi erano sepolti uno accanto all'altro. Informazioni per la visita sul sito di Heritage Malta.

Le catacombe e la cripta di Sant'Agata

Poco lontano si visitano le catacombe di Sant'Agata. Secondo la tradizione, la santa catanese si rifugiò a Malta per sfuggire alla persecuzione dell'imperatore Decio e pregava in questo luogo. La cripta conserva affreschi di santi dal XII al XV secolo; nelle catacombe ci sono centinaia di tombe, molte delle quali di bambini. Il complesso comprende una chiesa e un piccolo museo.

La Domvs Romana

Tra Mdina e Rabat, la Domvs Romana conserva i resti di una ricca casa romana del I secolo a.C., scoperta per caso nel 1881 e aperta come museo già l'anno seguente. Il pezzo forte sono i mosaici policromi in stile ellenistico, paragonabili a quelli di Pompei e della Sicilia; sono esposte anche statue in marmo dell'imperatore Claudio e della sua famiglia.

Cosa mangiare

A Rabat non può mancare una sosta per i pastizzi, fagottini di pasta sfoglia caldi e croccanti, la merenda più popolare dell'isola. I ripieni tradizionali sono due: ricotta (tal-irkotta) oppure piselli speziati (tal-piżelli); si riconoscono dalla piegatura. Le pastizzerie restano spesso aperte fino a tardi.

Dintorni: Buskett e Dingli

Come arrivare

In aereo: si atterra all'aeroporto internazionale di Malta, a Luqa; da qui un autobus diretto raggiunge Rabat.

In traghetto: dalla Sicilia, da Pozzallo, i traghetti veloci arrivano al porto di La Valletta, da dove si prosegue in autobus.

In autobus: Rabat e Mdina sono collegate dalla zona di La Valletta, da Sliema e da altre località con diverse linee di Malta Public Transport, che fermano al capolinea di Rabat a pochi passi dalla Main Gate. Numeri delle linee e orari cambiano: verificali prima di partire.

In auto: dentro Mdina i visitatori non possono entrare. Ci sono parcheggi fuori dalle mura e a Rabat, che nei fine settimana e nei festivi si riempiono presto.

Come muoversi

Mdina si gira a piedi in un paio d'ore, e a piedi si raggiungono anche i luoghi di Rabat. Per Buskett e Dingli servono l'auto, il taxi o gli autobus locali.

Quando andare

I mesi migliori sono aprile, maggio, ottobre e novembre: clima mite e meno folla. In estate meglio visitare Mdina al mattino presto o la sera. Per altre idee leggi dove andare a ottobre e dove andare a maggio.

Dove dormire

Consigli pratici

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