Aggiornato a ottobre 2026
I Monti Tatra sono la parte più alta dei Carpazi: un massiccio compatto sul confine tra Polonia e Slovacchia, lungo poche decine di chilometri. La vetta più alta è il Gerlachovský štít, 2.655 metri, interamente in Slovacchia; sul confine si alza il Rysy, la montagna più alta della Polonia. Hanno l'aspetto delle Alpi: creste di granito, pareti ripide e decine di laghi glaciali.
Il massiccio è protetto da due parchi nazionali, il TANAP sul lato slovacco e il TPN sul lato polacco, che insieme formano una riserva della biosfera UNESCO. Sono montagne molto frequentate, soprattutto dai polacchi e dagli slovacchi, con regole precise per proteggere la natura. Questa pagina si concentra sui Tatra; per il resto della catena, dalla Transilvania ai Pieniny, leggi la guida ai Carpazi.
Da non perdere: sul versante polacco Zakopane, il lago Morskie Oko, la Valle dei Cinque Laghi e la funivia del Kasprowy Wierch; sul versante slovacco Štrbské Pleso, la funivia del Lomnický štít e i sentieri degli Alti Tatra. Periodo migliore: da fine giugno a settembre per le escursioni in quota, da dicembre a marzo per lo sci. Molti sentieri slovacchi d'alta quota sono chiusi d'inverno e in primavera. In Slovacchia il soccorso in montagna si paga: fai un'assicurazione.
Zakopane è la base principale dei Tatra polacchi. È famosa per le case e le ville in legno nello stile di Zakopane, ispirato all'architettura dei górale, i montanari della regione. La via pedonale Krupówki è il centro della vita turistica, molto affollata in alta stagione. Una funicolare sale al colle Gubałówka, con la vista sull'intera catena. Sopra la città si vede il profilo del Giewont, la montagna simbolo dei polacchi, con una grande croce in cima.
Il Morskie Oko («occhio del mare»), a circa 1.400 metri, è il lago più famoso dei Tatra: uno specchio d'acqua chiuso da alte pareti, con il Rysy sullo sfondo. Dal parcheggio di Palenica Białczańska si arriva con una lunga camminata su strada asfaltata, circa due ore all'andata. Il parcheggio si prenota online. Da settembre 2026 è in prova un nuovo sistema di trasporto: i carri trainati dai cavalli fanno solo il primo tratto, fino alle cascate Wodogrzmoty Mickiewicza, e il resto del percorso è servito da piccoli bus elettrici, con posti limitati. Le regole possono cambiare: controlla il sito del parco nazionale polacco prima di partire. Nei fine settimana d'estate la strada è molto affollata: parti presto.
La Dolina Pięciu Stawów Polskich è un'alta valle glaciale con cinque laghi, più tranquilla del Morskie Oko. Si raggiunge in alcune ore di cammino da Palenica Białczańska, risalendo la valle di Roztoka; chi è allenato può collegarla al Morskie Oko con un giro ad anello in giornata. Vicino ai laghi c'è un rifugio.
Da Kuźnice, alla periferia di Zakopane, una funivia sale al Kasprowy Wierch, 1.987 metri, sul confine con la Slovacchia. D'inverno è la zona sciistica più nota del versante polacco; d'estate è un punto di partenza per i sentieri di cresta. I posti si esauriscono: conviene acquistare il biglietto online.
Il Rysy ha più cime: quella sul lato polacco è il punto più alto della Polonia, a circa 2.500 metri. Dal Morskie Oko la salita è lunga e ripida, con tratti attrezzati con catene: è adatta solo a escursionisti esperti, senza vertigini e con il tempo stabile. Dal lato slovacco si sale per un sentiero meno esposto, passando per un rifugio d'alta quota.
Štrbské Pleso è una località costruita intorno a un lago glaciale, base per le escursioni e per lo sci. Da qui partono i sentieri verso il Popradské pleso, un altro lago tra i boschi, e verso le valli d'alta quota. Le località degli Alti Tatra slovacchi, come Starý Smokovec e Tatranská Lomnica, sono collegate dal trenino elettrico dei Tatra.
Da Tatranská Lomnica gli impianti salgono al lago di Skalnaté pleso e da lì una piccola funivia porta in cima al Lomnický štít, 2.634 metri, una delle vette più alte del massiccio. I posti per l'ultimo tratto sono pochi e il tempo in vetta è limitato: prenota per tempo e controlla il meteo.
Il massiccio si divide in tre parti: i Tatra Occidentali, più erbosi e meno frequentati; gli Alti Tatra, di granito, i più spettacolari; i Tatra Belianske, calcarei, a est, in gran parte protetti come riserva. Ai loro piedi il villaggio di Ždiar conserva case in legno decorate.
I sentieri sono ben segnati con i colori, e lungo i percorsi principali ci sono rifugi. Alcune regole da sapere:
D'inverno si scia sul Kasprowy Wierch e nelle piccole stazioni intorno a Zakopane; in Slovacchia a Štrbské Pleso e a Tatranská Lomnica. Sono comprensori più piccoli di quelli alpini, ma con prezzi in genere più bassi. Lo scialpinismo fuori pista è soggetto a regole e chiusure dei parchi: informati prima.
Sul versante polacco il prodotto simbolo è l'oscypek, un formaggio di pecora affumicato a forma di fuso, spesso servito alla griglia con marmellata di mirtilli rossi. Si mangiano anche gli pierogi, ravioli ripieni, e zuppe come il kwaśnica, a base di crauti. In Slovacchia il piatto tipico sono gli bryndzové halušky, gnocchetti di patate con formaggio di pecora e pancetta.
In aereo: per il versante polacco si vola a Cracovia, a circa due ore da Zakopane. Per il versante slovacco gli aeroporti più vicini sono Poprad, con pochi voli, e Košice; più lontani Bratislava e Budapest. Verifica i voli diretti dall'Italia, che cambiano spesso.
In treno e autobus: da Cracovia ci sono autobus frequenti e treni per Zakopane. In Slovacchia i treni da Bratislava e Košice arrivano a Poprad, da cui si prende il trenino dei Tatra.
In auto: dall'Italia si passa per l'Austria e la Repubblica Ceca o l'Ungheria. Ricorda la vignetta autostradale nei Paesi che la richiedono.
In Slovacchia il trenino elettrico collega Poprad, Starý Smokovec, Tatranská Lomnica e Štrbské Pleso, e permette di fare a meno dell'auto. A Zakopane ci sono minibus verso le partenze dei sentieri. Si può passare da un versante all'altro, ma i valichi stradali sono pochi e le distanze in auto più lunghe di quanto sembri sulla carta.
Per le escursioni in quota il periodo migliore va da fine giugno a settembre; prima la neve può restare sui sentieri. Luglio e agosto sono i mesi più affollati e con più temporali pomeridiani. Settembre è spesso il mese migliore, con meno folla e aria limpida. La stagione dello sci va in genere da dicembre a marzo. Da novembre a giugno, sul versante slovacco, valgono le chiusure dei sentieri.