Di Luciana Cattaneo · scritto nel 2011 · Aggiornato a ottobre 2026
Nonostante le premesse di isola dedicata ad Afrodite, dea dell'amore, Cipro ha conosciuto un passato travagliato, che si rispecchia ancora oggi nella divisione del suo territorio in due parti, una greco-cipriota e l'altra turco-cipriota. Al turista, però, questo aspetto non deve preoccupare: l'ospitalità è assicurata da entrambe le parti.
Isola dalla bellezza selvaggia, Cipro è la terza per grandezza del Mediterraneo, dopo la Sicilia e la Sardegna, e si trova a 65 km dalla costa della Turchia e a circa 105 km dalla Siria. Da sempre contesa per la sua posizione strategica tra Oriente e Occidente, fu sotto il controllo di greci, assiri, egiziani, persiani, romani, bizantini e arabi, e poi della dinastia francese dei Lusignano, che ha lasciato come testimonianze la Cattedrale di San Nicola a Famagosta, la Cattedrale di Santa Sofia a Nicosia e l'abbazia di Bellapais.
Nel 1489 Cipro passò ufficialmente sotto il controllo della Serenissima, e nel 1571 iniziò il lungo dominio turco, che si concluse con l'arrivo degli inglesi nel 1878; nel 1925 l'isola divenne colonia del Regno Unito. Ottenuta l'indipendenza nel 1960, Cipro conobbe i contrasti tra Grecia e Turchia, fino alla divisione del 1974. Nel 1983 i turco-ciprioti proclamarono nel nord dell'isola la Repubblica turca di Cipro del Nord, riconosciuta soltanto dalla Turchia, e ancora oggi l'isola e la capitale Nicosia sono divise dalla cosiddetta Linea Verde, la zona cuscinetto sorvegliata dalle Nazioni Unite.
Nella Repubblica di Cipro, nella parte meridionale dell'isola, molte delle feste dell'anno seguono la tradizione greca: il carnevale, famoso soprattutto quello di Limassol, la Pasqua ortodossa, l'Assunzione e il Natale. In primavera si tiene la festa dei fiori, l'Anthestiria, a Limassol, Pafos e in altre località, mentre all'inizio dell'estate c'è il Kataklysmos, la Festa del Diluvio, legata alle vicende dell'Arca di Noè. A fine estate Limassol ospita il festival del vino, molto conosciuto anche all'estero. Le date cambiano ogni anno: da verificare prima di partire.
Le feste del territorio turco-cipriota, invece, seguono il calendario islamico e ricordano le lotte contro l'annessione alla Grecia.
Due catene montuose attraversano l'isola. I monti Troodos dominano tutto il paesaggio: sono i più alti e i più frequentati dai turisti, con le chiese bizantine, i graziosi paesi e, a ovest, le foreste di Pafos. I monti più bassi sono quelli del Pentadaktylos (in turco Beşparmak), dove si trovano i castelli dei crociati, e corrono lungo la costa nord fino alla penisola del Karpas. Tra le due catene si apre la pianura della Mesaoria, dove sorge Nicosia.
La capitale è divisa in due dalla Linea Verde, che si può attraversare in alcuni punti di passaggio presentando un documento d'identità; le regole, in particolare per le auto a noleggio, sono da verificare prima di partire. Lungo il confine, da entrambi i lati, ci sono molti laboratori di artigianato locale. La parte vecchia della città è racchiusa dalle mura veneziane ed è un dedalo di vicoli con negozi, caffè, ristoranti e mercati.
La parte nord di Nicosia è turca e un po' meno caotica di quella greca, dove si trovano la cattedrale di San Giovanni, la più importante chiesa ortodossa della città, piccola ma dai ricchi interni, il Museo Bizantino e il Museo di Cipro. La parte turca è altrettanto ricca di luoghi interessanti: il Büyük Han del 1572, caravanserraglio fortificato con una piccola moschea ottagonale, un tempo luogo di ristoro e di scambi commerciali; il Tekke Mevlevi, l'antica sede dei dervisci rotanti, oggi museo; e la Moschea Selimiye, l'ex cattedrale di Santa Sofia, trasformata in moschea con l'arrivo dei turchi nel 1571.
Le coste di Cipro offrono ancora tratti selvaggi, a volte inaccessibili, e penisole protette come quelle del Karpas, di Akamas e di Akrotiri. Nei tratti più turistici si trovano spiagge di sabbia: sulla costa meridionale Agia Napa è la meta balneare per eccellenza, con spiagge molto frequentate e tante strutture ricettive, da cui si può fuggire in cerca di quiete al vicino monastero cinquecentesco.
Lo splendido mare di Cipro, che nelle località principali si può osservare anche dalle barche con il fondo trasparente, si presta al windsurf, alla vela e alle immersioni tra anemoni di mare e molte varietà di pesci; il mare non è molto pescoso e la pesca sportiva è poco praticata. Le zone più adatte agli sport acquatici sono Agia Napa-Protaras, la baia di Larnaca e Limassol.
La costa sud-ovest è prevalentemente rocciosa, tranne la Lady's Mile Beach nella penisola di Akrotiri, che però non offre un gran panorama, affacciata com'è sulla zona del porto di Limassol. In questa parte dell'isola si vedono meglio i Troodos e le colline coltivate a vigneti, e si incontrano testimonianze antiche come il sito di Kourion, con il santuario di Apollo, o il villaggio neolitico di Khirokitia, Patrimonio UNESCO.
Infine, incredibile ma vero, a Cipro si può anche sciare. Sui Troodos, e in particolare sul Monte Olimpo, alto 1.952 metri, in inverno la neve è spesso sufficiente per sciare, o semplicemente per trascorrere un soggiorno in montagna nel villaggio di Troodos, vicino alle piste, oppure in uno degli alberghi di Pano Platres. L'innevamento varia molto da un anno all'altro.
Cipro è nell'Unione europea e la moneta della Repubblica di Cipro è l'euro; nel nord si usa la lira turca. Per passare da una parte all'altra dell'isola e per le regole sulle auto a noleggio consulta la scheda aggiornata di Viaggiare Sicuri.