🌴
Viaggi e Racconti

33 giorni a vela in Croazia, da Umago alle Kornati

Racconto di Marco · viaggio del luglio-agosto 2008 · Aggiornato a ottobre 2026

Una barca a vela all'ancora in una baia deserta delle isole Kornati, con isole brulle e acqua turchese

Ce ne sarebbe da scrivere per pagine... La Croazia è meravigliosa. Bisogna andarci con spirito di divertimento e di adattamento, senza fare le solite critiche superflue sul servizio lento, sull'acqua che ha un sapore strano o sulla sabbia che non c'è, perché trovi solo roccia: la Croazia ci piace proprio perché è così, con la sua costa incontaminata e i suoi numerosi divertimenti.

Per il sesto anno consecutivo ci siamo andati anche quest'anno, in otto persone di ventinove anni di media, divise in due equipaggi, per ben 33 giorni in barca a vela: una favola.

L'Istria: Umago, Rovigno, Pola e Medolino

Umago è fantastica durante la settimana del torneo di tennis ATP: una città trasformata, la sera i campi da tennis diventano discoteche fino all'alba e ci sono migliaia di ragazzi tutte le sere, un evento imperdibile. Qui i taxi in gran parte costano più che in Italia.

Rovigno è bellissima di giorno, con una splendida rocca tutta da salire e in cima la chiesa; la sera, la solita magia, con la più grande discoteca dell'Istria: non ve la descrivo, vi dico solo che è da pazzi non andarci...

Procedendo verso sud siamo stati a Pola, bella città ma con poche cose da fare la sera. Dato che il maltempo ci ha bloccati lì per alcuni giorni, abbiamo scoperto a dieci minuti di taxi Medolino, con localini carini e un'altra grande nottata in un club a cinque minuti a piedi dal lungomare, con una parte all'aperto e una sotterranea (consiglio quest'ultima...).

Le isole: Lussino e Pag

Poi si passa alle isole. Siamo stati a Lussino, tutta da girare: gran belle spiagge, ovviamente rocciose ma in alcuni punti anche con sabbia, ottimi ristoranti e bar carini vicino al porto. Un'isola in cui trascorrere almeno tre giorni.

Poi, per me, il top: l'isola di Pag. Da non perdere. Di giorno spiagge paradisiache ovunque, soprattutto nei piccoli paesi di Stara Novalja e Lun; la sera romantiche passeggiate e soste nei localini del centro di Novalja, al centro dell'isola, e poi verso le due di notte è d'obbligo passare a Zrće, un lungomare con, senza esagerare, migliaia e migliaia di persone fino alle sei del mattino, sparse nelle numerose discoteche una accanto all'altra. Me la ricordo come la serata più incredibile di tutta la vacanza... e non aggiungo altro. È l'unica volta che abbiamo pagato un biglietto per entrare in discoteca (6 euro), ma ne è valsa la pena; comunque non tutti i locali del lungomare erano a pagamento. Per muoversi, i taxi percorrono tutta l'isola. Ce ne siamo andati dopo due giorni, lasciandoci il cuore.

Zara

Siamo arrivati poi a Zara: a mio avviso nulla di speciale dal punto di vista del mare, ma la città vecchia è decisamente da girare. Da una parte la città nuova, che allora portava ancora i segni della guerra; dall'altra, attraversando un ponte, ci si tuffa nel passato: una città che vale davvero la pena visitare. Di giorno tanti bei negozi, la sera molti ristorantini e bar in cui trascorrere volentieri un paio d'ore, per poi spostarsi in discoteca, di altissima qualità come ormai tutte quelle che avevamo visitato.

Se viaggiate in coppia dovete assolutamente bere un bicchiere in un posto di cui purtroppo non ricordo il nome: lo trovate nella città vecchia, di fronte al porto dall'altro lato del canale, sopraelevato sulle mura. Domina uno splendido paesaggio, la musica è bassa e permette di parlare, tutto all'aperto, seduti su divanetti, cuscini o sulle mura stesse.

Le Kornati: Žut e Piškera

Dopo 16 giorni di baldoria, in cerca di un po' di relax, abbiamo proseguito la navigazione verso l'isola di Žut, un posto che non dimenticherò mai, un vero paradiso nell'arcipelago delle Kornati, centinaia di isole una più bella dell'altra. Žut ha un mare mai visto nemmeno in Sardegna, totalmente incontaminato, e profuma di selvaggio. Se non avete una barca a disposizione, andate con uno dei numerosi tour giornalieri che partono da Zara: isole immerse nel nulla, dove acqua ed elettricità ci sono solo in certe ore del giorno; la notte spengono i generatori e... tutto completamente buio! E vedi così tante stelle che non immagini.

Lo stesso vale per l'isola di Piškera, ancora più sperduta, ma forse meno magica della prima: c'è solo la marina, un paio di ristoranti e le barche a vela all'ancora.

La risalita: Arbe, Veglia, Veruda, Parenzo e Cittanova

Ci sarebbe piaciuto arrivare a Hvar, altro paradiso della natura e del divertimento, ma il tempo scorreva e siamo dovuti tornare indietro, non senza fare nuove tappe.

L'isola di Arbe è molto bella, tutta da camminare, con bellissime spiagge e una città antica. Poi l'isola di Veglia, più divertente che bella (o meglio: avendo visto le Kornati, tutto ci sembrava peggio...), molto moderna e ben attrezzata, con i soliti club strapieni di gente e ottimo cibo.

Tappa a Veruda, vicino a Pola e quindi a Medolino: passateci! Qui è tutto un po' più spartano, ma forse migliore. Di sicuro la marina di Veruda è stata l'ormeggio migliore di tutta la vacanza: cortesia, pulizia, servizi efficientissimi. Da girare a piedi non c'è nulla, a parte una piccola e affollatissima spiaggia, senz'altro meritevole. Vicino alla reception del porto c'era un ristorante che si diceva fosse il migliore del Paese, e noi lo confermiamo.

Tornando a nord siamo passati per Parenzo, piccola ma bella, da girare a piedi, con pochi posti per fare il bagno e la sera solo alcuni bar in centro: in ogni caso rilassante. Cittanova, pur modernissima e con ogni comfort, inclusa una marina a cinque stelle, non ci è piaciuta molto: un po' sterile e priva di verve, con alcune spiagge carine nei dintorni ma un po' troppo decadenti.

Il ritorno, via Portorose

L'ultimo giorno si torna a Umago per sbrigare le pratiche portuali. Salutiamo la Croazia, ma un'improvvisa burrasca ci obbliga a invertire la rotta e a ripararci in Slovenia, a Portorose. Nei due giorni trascorsi lì siamo stati anche a Pirano, cittadina simpatica ma non molto viva, con un bel mare nel golfo antistante, ben riparato dal vento: più che altro famiglie con bambini, un elegante casinò e alcuni bar sul lungomare aperti la sera.

Il 18 agosto 2008 siamo approdati a Jesolo, da dove eravamo partiti, stanchi ma increduli per tutte le esperienze vissute. L'anno prossimo sicuramente torneremo e punteremo ancora più a sud.

Perché la barca a vela

È stata una vacanza indimenticabile. Il budget era ridotto, ma abbiamo mangiato pesce tutti i giorni, fatto colazioni da principi, shopping, ristoranti, aperitivi sul lungomare, discoteche, pagato ormeggi e carburante (poco, visto che andavamo a vela: pensate, meno di 50 litri per 550 miglia di navigazione, circa 1.000 km), il tutto con circa 350 euro a testa a settimana.

In Croazia c'ero già stato altri anni, in campeggio, in pensione, in appartamento, ma consiglio a tutti di provare la barca, rigorosamente a vela. È una magia passare a pochi metri dalle isole nel silenzio completo, solo il rumore del mare e del vento, con la vostra canzone preferita in sottofondo e un risottino di pesce appena pescato, mentre il paesaggio scorre a 360 gradi intorno a voi; tuffarsi e nuotare con il deserto intorno per decine di chilometri, e poi la sera ancorati in una baia o ormeggiati in marina, e per chi ne ha voglia si scende a terra per un divertimento sfrenato. Chi non ha la fortuna di possedere una barca o di avere un amico velista può sempre noleggiarla: i letti non sono quelli di un albergo, ma sarete ripagati dal magico contatto con il mare, e improvvisamente tutti i comfort finiranno nel dimenticatoio.

Prima di partire

Prezzi, locali e servizi di questo racconto sono quelli dell'estate 2008. Da allora molto è cambiato: dal 2023 la Croazia è nell'area dell'euro e in Schengen, i costi di noleggio, ormeggio e marina sono molto più alti e i locali notturni cambiano spesso nome e gestione. Il Parco nazionale delle Kornati richiede un biglietto d'ingresso anche per chi arriva in barca. Verifica tariffe, regole di navigazione e date degli eventi (come il torneo di Umago) prima di partire. Per organizzare il viaggio parti dalla nostra guida della Croazia e da quella sul mare croato.

Altre guide e racconti