Di Luciana Cattaneo · scritto nel 2011 · Aggiornato a ottobre 2026
Sviluppatasi nei secoli sulle conformazioni naturali delle rocce di tufo, la parte antica di Matera, ormai nota in Italia e nel mondo come i Sassi, rappresenta una delle maggiori attrattive della Basilicata, terra aspra ma ricca di bellezze paesaggistiche e un po' fuori dai soliti itinerari turistici. Nelle abitazioni ricavate dalla roccia sono scritti millenni di storia, dal Neolitico al Medioevo e nei secoli successivi, fino agli anni Cinquanta, quando una legge nazionale ne decretò lo sgombero per motivi di degrado, offrendo ai circa 15.000 abitanti di allora nuove abitazioni.
La città antica divenne così una sorta di città fantasma dentro la città, finché nel 1986 una nuova legge avviò il recupero dei Sassi, che ha portato alla valorizzazione delle antiche abitazioni, soprattutto a scopo turistico. Una rinascita culminata nel 2019, quando Matera è stata Capitale europea della cultura, e che oggi spinge enti e organizzazioni locali a proteggere i Sassi da un turismo che rischia di diventare troppo invadente.
Un turismo che in parte segue anche la moda di visitare i luoghi che hanno fatto da sfondo a film famosi. La parte antica di Matera è stata scelta, per la sua somiglianza con l'antica Gerusalemme, come ambientazione de La passione di Cristo di Mel Gibson, ma molti altri film erano stati girati tra i Sassi già in precedenza.
I Sassi sono un dedalo di piccoli vicoli, apparentemente caotico, dove il tetto di una casa si trasforma in un giardino e diventa il pavimento di un'altra, in un susseguirsi di passaggi e labirinti in cui spesso è difficile stabilire dove finisca la roccia naturale e dove inizi l'intervento dell'uomo. Il tutto diventa ancora più affascinante con il buio, quando si accendono le luci, come in un gigantesco presepe. Per approvvigionarsi di acqua, gli abitanti dei Sassi costruirono nel tempo cisterne e sistemi di canalizzazione che in alcuni casi creano ancora oggi ambienti suggestivi.
La parte antica di Matera, dichiarata nel 1993 Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO insieme al parco delle chiese rupestri, si divide essenzialmente in due zone ricavate dalle rocce sul bordo della gravina: il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano, separati dalla Civita, l'altura rocciosa dominata dalla Cattedrale e circondata da antichi palazzi nobiliari.
Nel Sasso Caveoso le antiche abitazioni sono rimaste quasi del tutto com'erano in passato, e in Vico Solitario si può visitare la ricostruzione di una tipica casa-grotta, arredata com'era prima dell'abbandono dei Sassi. Il Sasso Barisano, al contrario, è stato ampiamente ristrutturato e ospita moderne strutture ricettive, oltre a un museo dedicato alla civiltà contadina.
Un altro elemento che aggiunge fascino alla Matera antica sono le chiese rupestri, scavate nella roccia e ricche di affreschi, che si trovano nei Sassi e nel parco archeologico che si estende sull'altopiano della Murgia, di fronte alla città. Meritano una visita, solo per citarne alcune, San Pietro Barisano, Santa Lucia alle Malve e il Convicinio di Sant'Antonio, un cortile su cui si affacciano ben quattro chiese diverse tra loro.
Gli artigiani di Matera sono famosi per i lavori scolpiti nel tufo e per la produzione di fischietti e statuine in terracotta. Ma è anche la gastronomia a completare la visita ai Sassi, con i tanti prodotti tipici: il vino Aglianico, il pane di Matera dalla forma singolare, i formaggi, la salsiccia lucanica e la pignata, piatto a base di carne di pecora.
Matera non ha un aeroporto: i più vicini sono quelli di Bari e, più lontano, di Brindisi. Orari di musei e chiese rupestri, spesso visitabili con biglietto o visita guidata, sono da verificare prima di partire. Matera si abbina bene a un itinerario in Puglia, tra la Valle d'Itria e Alberobello, o a qualche giorno nel Parco del Pollino.