Viaggi e Racconti

Puerto Plata e la Costa Ámbar: storia, cascate e vento sull'Atlantico

Aggiornato a ottobre 2026

Il lungomare di Puerto Plata con le palme e la montagna Isabel de Torres sullo sfondo

Puerto Plata è la città principale della costa settentrionale della Repubblica Dominicana, stretta tra la montagna Isabel de Torres e l'Oceano Atlantico. I dominicani la chiamano "La Novia del Atlántico". Fondata agli inizi del Cinquecento, distrutta e ripopolata più volte, fu ricostruita dopo l'incendio del 1863: da allora il suo centro conserva case in legno e balconi in stile vittoriano che la rendono diversa da ogni altra città del Paese.

Attorno alla città si stende la Costa Ámbar, il tratto di litorale che prende il nome dall'ambra estratta nelle montagne dell'interno. Rispetto a Punta Cana qui il mare è più mosso, il paesaggio più verde e collinare e la vita meno concentrata nei resort: si passa in pochi chilometri da un forte del Cinquecento alle spiagge di Sosúa, dal vento di Cabarete ai resti della prima città fondata da Colombo nel Nuovo Mondo.

In breve

Da non perdere: il centro vittoriano e il Parque Central, la Fortaleza San Felipe sul Malecón, il Museo dell'Ambra, le cascate di Damajagua, le spiagge di Sosúa e Cabarete, il parco archeologico di La Isabela. Periodo migliore: da febbraio ad aprile e in estate; tra novembre e gennaio la costa nord è la zona più piovosa del Paese.

Cosa vedere a Puerto Plata

Il centro vittoriano e il Parque Central

Il cuore della città è il Parque Central (Parque Independencia), una piazza alberata con il caratteristico gazebo (la glorieta) al centro, punto di ritrovo per chi vive in città. Sulla piazza si affaccia la Cattedrale di San Felipe Apóstol. Nelle strade intorno si incontrano le case colorate con verande e decorazioni in legno costruite durante la ricostruzione iniziata nel 1865, quando la città era un porto commerciale aperto all'immigrazione europea. Poco distante ci sono la Calle de las Sombrillas, la strada coperta da ombrelli colorati diventata un simbolo fotografico della città, e il Paseo de Doña Blanca.

La Fortaleza San Felipe e il Malecón

Sulla punta del lungomare si trova la Fortaleza San Felipe, costruita dagli spagnoli tra il 1564 e il 1577 per difendere la costa da pirati e corsari e dedicata al re Filippo II. Nei secoli è stata anche prigione: vi fu rinchiuso Juan Pablo Duarte, padre della patria dominicana, e durante la dittatura di Trujillo ospitò detenuti politici. Oggi è un museo con reperti militari dei secoli XVIII e XIX e offre una bella vista sul porto e sull'Atlantico. Da qui parte il Malecón, il lungomare che si percorre a piedi o in bicicletta, animato soprattutto la sera.

Il Museo dell'Ambra

Il Museo del Ámbar, aperto nel 1982 in una villa storica del centro, racconta l'origine della resina fossile che ha dato il nome alla costa, con esemplari che contengono insetti e piccoli resti vegetali. È una visita breve, utile anche per imparare a riconoscere l'ambra autentica. Verifica orari e biglietti prima di andare.

Il Pico Isabel de Torres e la funivia

Alle spalle della città si alza la montagna Isabel de Torres, area protetta coperta di foresta, con in cima un giardino botanico e una statua del Cristo Redentore. Per decenni la salita classica era il teleférico, la funivia inaugurata nel 1975.

Avviso, verifica prima di partire: la funivia è chiusa dal giugno 2024 perché non era più possibile certificarne la sicurezza. Il 3 ottobre 2026 sono iniziati i lavori per un impianto completamente nuovo, con cabine più grandi, e la riapertura è prevista per il primo trimestre del 2028. Fino ad allora non contare sulla funivia; informati sul posto se e come sia possibile salire in cima.

Escursioni sulla Costa Ámbar

Le 27 cascate di Damajagua

Nel comune di Imbert, a sud-ovest di Puerto Plata, il fiume Damajagua scende tra le rocce formando una serie di pozze e salti: sono i 27 Charcos de Damajagua, area protetta dal 2004 e gestita insieme alla comunità locale, che reinveste parte degli incassi nei villaggi vicini. Si risale il fiume camminando e nuotando, poi si torna giù saltando nelle pozze e scivolando sugli scivoli naturali di roccia.

Non si può fare il percorso da soli: si entra solo accompagnati dalle guide del sito, che forniscono casco e attrezzatura di sicurezza. Di solito si sceglie tra percorsi di lunghezza diversa (7, 17 o tutti i 27 salti); quelli più lunghi sono più impegnativi e sono aperti solo quando il livello dell'acqua lo consente. Dopo piogge forti il fiume può essere chiuso. Servono scarpe chiuse che si possano bagnare e un minimo di confidenza con l'acqua. Limiti di età, percorsi disponibili e tariffe cambiano: verificali prima di partire.

La Isabela, la prima città di Colombo

Circa 40 km a ovest della città, nel comune di Luperón, si trova il Parque Nacional y Arqueológico de La Isabela Histórica. Qui, durante il secondo viaggio, Cristoforo Colombo fondò tra la fine del 1493 e l'inizio del 1494 La Isabela, il primo insediamento europeo stabile nelle Americhe, abbandonato pochi anni dopo a favore di Santo Domingo. Si vedono le fondamenta della casa di Colombo, della chiesa, del magazzino e di altri edifici, su una scogliera affacciata sulla baia. Accanto sorge il Templo de las Américas, legato al ricordo della prima messa celebrata il 6 gennaio 1494. Il parco è stato riqualificato nel 2024 e dal 2018 il sito è nella Lista indicativa del Patrimonio mondiale UNESCO. Per la Santo Domingo coloniale, che ne raccolse l'eredità, leggi la guida alla Zona Colonial.

Amber Cove e i porti delle crociere

Molti visitatori arrivano a Puerto Plata per mare. Il terminal di Amber Cove, a Maimón, a ovest della città, è aperto dal 2015; il più recente Taíno Bay, inaugurato nel 2021, si trova più vicino al centro. Nei giorni con navi in porto il centro storico, la fortezza e Damajagua sono più affollati: se puoi, organizza le visite principali nei giorni senza crociere.

Le spiagge della costa nord

Il mare della costa nord è l'Atlantico aperto: in diversi tratti ci sono onde e correnti, quindi fai il bagno dove si vede gente e chiedi sul posto.

Cosa mangiare

La cucina è quella dominicana di tutti i giorni: la bandera (riso, fagioli e carne in umido), il mangú di platano a colazione, il sancocho nei giorni di festa, e sulla costa molto pesce fritto con tostones. A Cabarete, per via della comunità di sportivi stranieri, la scelta si allarga alla cucina internazionale.

Come arrivare

L'aeroporto di riferimento è il Gregorio Luperón (codice POP), a est della città, a breve distanza da Playa Dorada e a una ventina di chilometri da Cabarete. Dall'Italia si arriva di solito con uno scalo in Europa o in Nord America; eventuali voli diretti o charter sono stagionali. In alternativa si può atterrare a Santo Domingo o a Santiago de los Caballeros e proseguire in autobus o in auto. Verifica collegamenti e offerte del momento.

Come muoversi

Lungo la costa tra Puerto Plata, Sosúa e Cabarete passano le guaguas, i minibus locali, economiche e frequenti ma spesso affollate; in città ci sono anche carros públicos (auto collettive su percorsi fissi), taxi e motoconchos. Per raggiungere Damajagua e La Isabela, o per muoversi con libertà, l'auto a noleggio è la soluzione più comoda; in alternativa ci si affida alle escursioni organizzate. Con i taxi concorda il prezzo prima di partire.

Quando andare

Il clima della costa nord è diverso da quello di Punta Cana e del sud. A Puerto Plata i mesi più piovosi sono novembre, dicembre e gennaio, quando gli alisei portano frequenti rovesci dall'Atlantico: a novembre piove in media circa il doppio che a Punta Cana. I mesi più asciutti sono quelli tra la primavera e l'inizio dell'estate. La stagione degli uragani atlantici va da giugno a novembre. Per il kitesurf a Cabarete il vento è più costante da giugno ad agosto e poi da gennaio a marzo. Per altre idee leggi dove andare a febbraio e dove andare a marzo.

Dove dormire

Consigli pratici

Altre guide sulla Repubblica Dominicana