Aggiornato a ottobre 2026
Barumini è un piccolo paese della Marmilla, nell'interno della Sardegna centro-meridionale, tra colline e campi coltivati. Qui si trova Su Nuraxi, il complesso nuragico più famoso dell'isola: una fortezza in pietra di basalto con una torre centrale, un bastione a quattro torri e, intorno, i resti di un grande villaggio di capanne.
Dal 1997 Su Nuraxi è patrimonio mondiale dell'UNESCO, ed è l'unico sito sardo nella lista. A Barumini si viene per il nuraghe, ma la giornata si completa bene con il Polo museale Casa Zapata in paese e con la vicina Giara di Gesturi, l'altopiano dei cavallini selvatici. È una gita comoda partendo da Cagliari.
Da non perdere: il nuraghe Su Nuraxi, il nuraghe sotto Casa Zapata, la Giara di Gesturi. Periodo migliore: primavera e autunno; d'estate meglio la mattina presto. Come si visita: Su Nuraxi solo con visita guidata.
I nuraghi sono costruzioni in pietra a secco, cioè senza malta, innalzate dalla civiltà nuragica durante l'età del Bronzo. La forma tipica è una torre a tronco di cono con una o più camere interne coperte a falsa cupola. I più semplici hanno una sola torre; quelli complessi, come Su Nuraxi, hanno una torre centrale circondata da altre torri unite da mura. In Sardegna ne restano migliaia: sono il simbolo della sua storia antica.
In sardo il nome significa semplicemente «il nuraghe». Il cuore del complesso è il mastio, la torre centrale, costruito con grandi blocchi di basalto. Intorno sorge un bastione con quattro torri che racchiude un cortile con un pozzo, e più all'esterno un antemurale con altre torri. Ai piedi della fortezza si estende il villaggio: decine di capanne circolari, strade, pozzi e cisterne. Tra le capanne gli archeologi ne hanno individuata una più grande, interpretata come luogo di riunione della comunità.
Il sito ha una storia lunghissima: la torre centrale risale all'età del Bronzo e il villaggio fu abitato per molti secoli, anche dopo la fine della civiltà nuragica. Durante la visita si entra in alcune camere e corridoi della fortezza.
Fino alla metà del Novecento Su Nuraxi sembrava solo una collinetta coperta di terra. A scoprirne il valore fu Giovanni Lilliu, archeologo nato proprio a Barumini nel 1914, che diresse gli scavi negli anni Cinquanta e riportò alla luce la fortezza e il villaggio. Professore all'Università di Cagliari, morto nel 2012, è considerato il padre dell'archeologia sarda.
In paese c'è Casa Zapata, il palazzo costruito nel Cinquecento dalla famiglia aragonese degli Zapata, signori del luogo. La sorpresa è sotto i pavimenti: durante i restauri, negli anni Novanta, è venuto alla luce un altro nuraghe complesso, il Nuraxi 'e Cresia. Oggi lo si osserva dall'alto, camminando su passerelle sospese e pavimenti in vetro.
Il museo ha una sezione archeologica con i reperti di Su Nuraxi, una sezione storica con documenti della famiglia Zapata e una sezione etnografica dedicata alla vita tradizionale, che comprende il museo delle launeddas, l'antico strumento sardo a canne. Il percorso è al coperto: è la tappa giusta anche quando piove.
A pochi passi dal nuraghe, il Centro Giovanni Lilliu ospita mostre sull'archeologo e sugli scavi, oltre a esposizioni temporanee ed eventi.
Nella vicina Tuili c'è il parco tematico Sardegna in Miniatura, con riproduzioni in scala dei monumenti dell'isola e un villaggio nuragico ricostruito: una tappa pensata per chi viaggia con bambini.
La gestione è affidata alla Fondazione Barumini Sistema Cultura, che pubblica sul sito ufficiale orari, tariffe e modalità di prenotazione. Prezzi e orari cambiano: controllali prima di partire.
Alle spalle di Barumini si alza la Giara di Gesturi, detta anche Sa Jara Manna: un altopiano di basalto dai fianchi ripidi, coperto di sughere piegate dal vento e di macchia mediterranea. Dopo le piogge si formano i «paulis», stagni poco profondi alimentati dalla pioggia. Qui vivono allo stato brado i cavallini della Giara, piccoli cavalli selvatici che si vedono spesso vicino all'acqua.
Sull'altopiano non si va in auto: si lascia la macchina ai parcheggi di accesso, per esempio dalla parte di Gesturi o di Tuili, e si prosegue a piedi. I sentieri segnati sono pochi ed è facile perdersi: porta acqua e una mappa, oppure partecipa a un'escursione accompagnata. Le regole di accesso possono cambiare: informati prima di partire.
Chi si appassiona può proseguire verso nord. Il Nuraghe Losa, vicino ad Abbasanta, è uno dei nuraghi complessi più noti del centro dell'isola. Il Nuraghe Santu Antine, a Torralba, nella cosiddetta Valle dei Nuraghi, è chiamato in sardo «Sa domo de su re», la casa del re. Entrambi si abbinano bene a un viaggio verso Nuoro e la Barbagia.
Oltre a Su Nuraxi, la Sardegna punta a far riconoscere dall'UNESCO un intero patrimonio protostorico. Nel 2021 la civiltà nuragica è entrata nella lista propositiva italiana. Il percorso della candidatura è ancora in corso e la decisione finale spetta al Comitato del patrimonio mondiale: segui gli aggiornamenti sui canali ufficiali della Regione.
Barumini è nell'interno, lontano dal mare. Molti abbinano la visita a un soggiorno sulla costa sud, nella zona di Cagliari o a Villasimius.
La Marmilla è terra di campagna: la cucina è quella dell'interno, con pane fatto in casa, paste fresche, formaggi di pecora, carni e dolci delle feste. Per orientarti tra piatti e prodotti leggi la guida alla cucina sarda.
In auto: da Cagliari si percorre la strada statale 131 verso nord fino alla zona di Sanluri, poi si prende la statale 197 in direzione Villamar e Barumini. Dal centro del paese il nuraghe è segnalato, lungo la strada per Tuili. L'auto resta il modo più semplice.
Con i mezzi pubblici: in alcuni periodi è stato attivo il collegamento «Barumini Link», con treno fino a San Gavino e autobus fino a Barumini. Corse e periodi di servizio cambiano: verificali prima di partire. In alternativa ci sono le escursioni organizzate in partenza da Cagliari.
Su Nuraxi, Casa Zapata e il Centro Lilliu sono vicini tra loro. Per la Giara e gli altri paesi della Marmilla serve l'auto.
Il sito è aperto tutto l'anno. Le stagioni migliori sono la primavera, quando la Giara è verde e fiorita, e l'autunno. In estate il caldo nell'interno è forte e nel nuraghe c'è poca ombra: scegli le prime visite del mattino o il tardo pomeriggio.
A Barumini e nei paesi vicini si trovano soprattutto agriturismi, bed and breakfast e piccole strutture di campagna, adatte a chi vuole visitare con calma nuraghe e Giara. Chi preferisce una base più grande può dormire a Cagliari e fare la gita in giornata.
Da Barumini si torna facilmente verso sud, a Cagliari e alle spiagge di Chia e Tuerredda, oppure si sale verso il centro dell'isola, fino a Nuoro.