Aggiornato a ottobre 2026
Ustica è una piccola isola vulcanica nel Tirreno, in mare aperto a nord-ovest di Palermo. La chiamano «perla nera» per il colore delle sue rocce, nate dalla lava. Intorno c'è un mare limpidissimo, protetto da quarant'anni: qui nel 1986 è nata la prima Area Marina Protetta d'Italia.
L'isola misura meno di nove chilometri quadrati e si gira facilmente a piedi, in bici o in scooter. Ha un solo paese, affacciato sul porto, e una campagna di muretti a secco, fichi d'India e piccoli campi di lenticchie. È una meta tranquilla, adatta a chi ama nuotare, fare snorkeling, immergersi e camminare.
Da non perdere: il giro dell'isola in barca con la Grotta Azzurra, lo snorkeling nell'Area Marina Protetta, la Rocca della Falconiera, il villaggio preistorico dei Faraglioni. Periodo migliore: da maggio a ottobre. Distanza da Palermo: circa un'ora e mezza di aliscafo.
Il paese sorge sopra Cala Santa Maria, dove attraccano traghetti e aliscafi. Il cuore è piazza Umberto I, con i bar e il passeggio serale. Molte case basse del centro sono decorate con murales: paesaggi, ritratti, nature morte e trompe-l'oeil dipinti in anni diversi, anche da studenti d'arte.
L'isola fu ripopolata in epoca borbonica: dal 1763 arrivarono coloni da Palermo, da Trapani e dalle Isole Eolie. Più tardi Ustica divenne luogo di confino. Durante il fascismo vi fu mandato anche Antonio Gramsci, che vi rimase 44 giorni tra il dicembre 1926 e il gennaio 1927.
È la collina che domina il paese, un antico cono vulcanico affacciato sul mare. In epoca ellenistico-romana ospitava un abitato su terrazze, con case scavate nella roccia e decine di cisterne per l'acqua piovana. In età borbonica vi fu costruita una fortezza. Si sale a piedi dal paese. Dalla cima si vede buona parte dell'isola: è uno dei panorami più belli di Ustica.
La riserva marina «Isola di Ustica» fu istituita con decreto del 12 novembre 1986: è stata la prima Area Marina Protetta italiana, insieme a quella di Miramare a Trieste, ed è nata anche su spinta dei pescatori dell'isola. Il mare è diviso in zone con regole diverse. La zona A, di riserva integrale, si trova sul versante nord-occidentale, tra Punta Spalmatore e Punta Megna: qui sono vietate pesca e navigazione, e il bagno è ammesso solo in alcuni punti controllati, come Cala Sidoti. Le zone B e C hanno vincoli meno rigidi.
Confini, divieti e regole per barche, immersioni e pesca possono cambiare: controllali prima di partire sul sito dell'Area Marina Protetta Isola di Ustica.
La costa è piena di grotte, che si visitano soprattutto in barca. La più famosa è la Grotta Azzurra, dove la luce che filtra dall'acqua accende le pareti di blu. Durante il giro dell'isola si incontrano anche la Grotta Verde, la Grotta della Pastizza, la Grotta dei Gamberi e la Grotta delle Barche. Al porto partono escursioni organizzate di circa due ore; con il mare mosso le uscite possono saltare.
Ustica non ha vere spiagge di sabbia: si fa il bagno da scogliere di lava levigata e piccole calette di ciottoli scuri. Sul versante ovest c'è Punta Spalmatore, con piattaforme rocciose sul mare e tramonti spettacolari. Poco più a nord, Cala Sidoti ha fondali bassi nei primi metri, adatti anche alle famiglie. Vicino al faro di Punta Cavazzi si trova una piscina naturale tra le rocce, collegata al mare da un cunicolo: servono scarpette da scoglio.
Sulla costa nord, in contrada Tramontana, si trova il villaggio preistorico dei Faraglioni, dell'età del bronzo. Fu abitato più o meno tra il 1400 e il 1200 avanti Cristo e poi abbandonato all'improvviso. Era protetto da una grande muraglia in pietra lunga circa 250 metri, e le capanne erano disposte lungo stradine strette, quasi come in una piccola città. Davanti, nel mare, si alzano gli scogli che danno il nome al luogo. Dal paese si raggiunge a piedi.
Sopra il porto si alza la Torre Santa Maria, torre di difesa costruita dai Borboni contro le incursioni dei pirati. Al suo interno ha sede il museo archeologico, con i reperti del villaggio dei Faraglioni, materiali della Falconiera e oggetti recuperati dai relitti. Orari e aperture del museo cambiano nel corso dell'anno: verificali prima della visita.
Gran parte dell'isola fa parte della Riserva Naturale Orientata «Isola di Ustica», istituita nel 1997. Il punto più alto è la Guardia dei Turchi, l'antica cima del vulcano. Molto amato è il Sentiero del Mezzogiorno, che parte dalla zona della Torre Santa Maria e corre lungo la costa con ampie viste sul mare. Porta scarpe chiuse, acqua e cappello, e resta sui sentieri segnalati. Alcuni percorsi sono stati chiusi per il rischio di caduta massi: controlla quali sono aperti prima di partire.
Ustica è una delle mete storiche della subacquea nel Mediterraneo. Acque trasparenti, pareti rocciose e secche ricche di pesce attirano molti appassionati. Nei pressi del faro di Punta Cavazzi c'è un itinerario archeologico subacqueo tra ancore e anfore romane e bizantine, tra 10 e 24 metri di profondità; la parte più bassa si può vedere anche in snorkeling. I diving dell'isola organizzano immersioni guidate.
Il prodotto simbolo è la lenticchia di Ustica, presidio Slow Food. È piccolissima e scura, cresce su terreni vulcanici, si semina d'inverno e si raccoglie a inizio estate. Non ha bisogno di ammollo. Si mangia in zuppa con le verdure e il finocchietto, oppure con la pasta. Da provare anche il pesce fresco, i capperi e il formaggio di capra. Per un quadro più ampio leggi la guida alla cucina siciliana.
Ustica si raggiunge solo via mare, da Palermo, con collegamenti tutto l'anno.
Si arriva a Cala Santa Maria, a due passi dal paese. Controlla orari e compagnie prima di partire, perché cambiano con le stagioni; con il mare grosso le partenze possono essere cancellate.
L'auto non serve. Il paese si gira a piedi, e molti punti dell'isola si raggiungono con i sentieri. Un piccolo autobus parte da piazza Umberto I e raggiunge le calette e i luoghi principali. In paese si noleggiano scooter e bici. Per grotte e calette nascoste la barca resta la scelta migliore. Ad agosto di solito è vietato l'ingresso dei veicoli dei non residenti, con alcune deroghe: verifica le regole dell'anno prima di imbarcare l'auto.
Il periodo migliore va da maggio a ottobre. Giugno e settembre sono i mesi ideali: mare caldo e meno gente. Luglio e soprattutto agosto sono i mesi più vivaci. Il 24 agosto si festeggia il patrono, San Bartolomeo. In inverno l'isola è molto quieta e i collegamenti dipendono dal mare.
Quasi tutte le strutture si trovano in paese o nei dintorni: piccoli alberghi, B&B, case vacanza e camere in affitto. Il paese è comodo, vicino al porto e alle barche; in campagna c'è più silenzio, ma serve uno scooter. D'estate i posti finiscono presto: prenota con anticipo.
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