Aggiornato a ottobre 2026
Maiorca è la più grande delle Isole Baleari, l'arcipelago spagnolo nel Mediterraneo occidentale che comprende anche Minorca, Ibiza e Formentera. È un'isola molto più varia di quanto faccia pensare la sua fama di meta balneare: oltre alle cale e alle lunghe spiagge ha una capitale vera, Palma, con un centro storico gotico, una catena di montagne Patrimonio UNESCO, paesi di pietra, uliveti, vigneti e mandorli.
Accanto alle località costruite per il turismo di massa, come quelle della baia di Palma, ci sono zone tranquille e poco edificate, soprattutto nel nord e lungo la costa est. La lingua del posto è il catalano nella sua variante maiorchina, accanto allo spagnolo: per questo troverai spesso due nomi per lo stesso luogo. Per vederla bene servono almeno cinque o sei giorni e un'auto.
Da non perdere: la Cattedrale di Palma e il centro storico, il Castell de Bellver, la Serra de Tramuntana con Valldemossa, Deià e Sóller, il Cap de Formentor, le Coves del Drach, le cale della costa est e la spiaggia di Es Trenc. Periodo migliore: maggio, giugno e settembre. Per muoverti: meglio un'auto a noleggio.
Il capoluogo merita almeno una giornata intera. Il simbolo della città è la Cattedrale di Santa Maria, chiamata La Seu, grande chiesa gotica affacciata sul mare. All'inizio del Novecento Antoni Gaudí ne curò un importante intervento di restauro: sua è l'idea del grande baldacchino sospeso sopra l'altare maggiore. Nella cappella del Santissimo c'è invece l'opera in ceramica dell'artista maiorchino contemporaneo Miquel Barceló. Accanto sorge il Palau de l'Almudaina, antica fortezza araba diventata residenza reale.
Alle spalle della cattedrale si apre il centro storico, da girare a piedi: i Banys Àrabs (bagni arabi), tra le poche testimonianze rimaste della dominazione musulmana, i cortili dei palazzi nobiliari, la chiesa gotica di Sant Francesc, il mercato dell'Olivar e i quartieri di Santa Catalina e La Llotja, pieni di bar e ristoranti. Su una collina fuori dal centro si trova il Castell de Bellver, castello gotico dalla rara pianta circolare, con una bella vista sulla baia.
La catena montuosa che corre lungo la costa nord-occidentale è il paesaggio più spettacolare dell'isola ed è Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 2011, come paesaggio culturale: terrazzamenti, muretti a secco, uliveti secolari e villaggi di pietra. Si percorre in auto lungo una strada panoramica piena di curve oppure a piedi, sui sentieri della Ruta de Pedra en Sec. Le tappe principali:
Pollença è un paese di case in pietra con una lunga scalinata, il Calvari, che sale fino a una cappella panoramica. Poco distante, Alcúdia conserva le mura medievali e i resti della città romana di Pollentia. Più a nord la penisola di Formentor termina con un faro su scogliere altissime: è uno dei panorami più famosi di Maiorca. Attenzione: nei mesi più frequentati l'ultimo tratto della strada verso il faro è chiuso alle auto private in buona parte della giornata e ci si arriva con gli autobus di linea; date e orari cambiano di anno in anno, quindi verifica prima di partire. Tra Pollença e Alcúdia si trova anche il Parco naturale dell'Albufera, una zona umida molto frequentata dagli appassionati di birdwatching.
La costa orientale è punteggiata di calette e grotte carsiche. Vicino a Porto Cristo si visitano le Coves del Drach, con un grande lago sotterraneo dove si tiene un breve concerto di musica classica dalle barche; nella stessa zona ci sono le Coves d'Artà e le Coves dels Hams. Nell'entroterra meritano una sosta Artà, con il santuario in cima al paese, e Petra.
Il centro dell'isola, il Pla de Mallorca, è una pianura agricola con paesi tranquilli e mercati settimanali. Inca è nota per la lavorazione della pelle e delle scarpe; Binissalem è il centro di una zona vinicola con denominazione d'origine.
Maiorca ha spiagge per tutti i gusti, dalle cale rocciose alle lunghe distese di sabbia. Tra le più belle:
Da Colònia de Sant Jordi partono le barche per il Parco nazionale dell'arcipelago di Cabrera, un gruppo di isolotti protetti con acque limpidissime; le visite sono regolate, informati prima.
La cucina maiorchina è semplice e legata alla terra. Da provare la sobrassada, il salume morbido di maiale con paprika, il pa amb oli (pane con olio, pomodoro e salumi o formaggio), il tumbet di verdure, il frit mallorquí e la coca de trempó, una focaccia con le verdure. A colazione o a merenda non può mancare l'ensaïmada, la soffice brioche a spirale ricoperta di zucchero a velo. Per finire, un bicchiere di herbes, il liquore alle erbe dell'isola, oppure un vino di Binissalem.
In aereo: l'aeroporto di Palma (Son Sant Joan) è a pochi chilometri dalla città ed è collegato al centro da autobus e taxi. Dall'Italia ci sono voli diretti da molte città, soprattutto in primavera ed estate, con circa un'ora e mezza di volo; in inverno i collegamenti si riducono.
In traghetto: Palma è collegata via mare con Barcellona, Valencia e Dénia, oltre che con Minorca e Ibiza. Dall'Italia si può arrivare in nave a Barcellona e proseguire; verifica se nella stagione del tuo viaggio ci sono collegamenti diretti. Se pensi di portare l'auto, informati anche sulle regole di accesso dei veicoli: le Baleari stanno introducendo limiti ai mezzi che arrivano sulle isole.
Per girare l'isola l'auto a noleggio è la soluzione più comoda; in alta stagione conviene prenotarla in anticipo e prepararsi a parcheggi pieni vicino alle spiagge più famose. La rete di autobus TIB collega Palma con i paesi principali e alcune spiagge, e da Palma partono anche il treno per Inca e il treno storico per Sóller, che di solito sospende il servizio per qualche settimana in inverno per manutenzione. A Palma il centro si gira a piedi o con gli autobus urbani.
Il periodo migliore per il mare va da maggio a ottobre. Giugno e settembre sono i mesi ideali: acqua calda, meno folla e prezzi più bassi. Luglio e agosto sono caldi e molto affollati. Primavera e autunno sono perfetti per le escursioni in Tramuntana, mentre a febbraio la fioritura dei mandorli colora l'entroterra. In inverno il clima è mite, ma molte strutture sulla costa sono chiuse. Per altre idee leggi dove andare a settembre.
Le zone di Magaluf e S'Arenal, nella baia di Palma, sono le più votate alla vita notturna: tienine conto se cerchi riposo.