Aggiornato a ottobre 2026
Siviglia è il capoluogo dell'Andalusia e una delle città più affascinanti della Spagna. Attraversata dal fiume Guadalquivir, fu per secoli una grande città araba e poi, dopo la scoperta dell'America, il porto da cui partivano e arrivavano le navi per il Nuovo Mondo: una ricchezza che si vede ancora nei suoi monumenti.
È la città degli aranci lungo le strade, dei patii fioriti, del flamenco e delle grandi feste popolari. Ha un centro storico tra i più grandi d'Europa, da girare a piedi senza fretta, e una luce calda che in primavera la rende irresistibile.
Da non perdere: la Cattedrale con la Giralda, il Real Alcázar, Plaza de España e il parco di María Luisa, il Barrio de Santa Cruz, il quartiere di Triana, il Metropol Parasol e uno spettacolo di flamenco. Periodo migliore: da marzo a maggio e da metà settembre a novembre. In estate fa molto caldo. Bastano due o tre giorni.
La Cattedrale di Santa María de la Sede è la più grande cattedrale gotica del mondo. Fu costruita a partire dal Quattrocento sul luogo della grande moschea, di cui conserva il Patio de los Naranjos, il cortile degli aranci, e il minareto, diventato campanile: la Giralda, simbolo della città. Si sale in cima con una lunga serie di rampe, pensate per salire a cavallo, e la vista ripaga della fatica. All'interno ci sono la monumentale pala d'altare dorata e il monumento funebre di Cristoforo Colombo. Cattedrale, Alcázar e Archivio delle Indie sono Patrimonio dell'Umanità UNESCO.
Il Real Alcázar è un complesso di palazzi costruiti nel corso dei secoli, in cui il cuore è il palazzo di re Pietro I, del Trecento, realizzato da artigiani musulmani in stile mudéjar: archi, stucchi, legni intagliati e azulejos che ricordano l'Alhambra di Granada. I piani superiori sono ancora usati dalla famiglia reale quando è in città. I giardini, con fontane, padiglioni e aranci, sono un'oasi di fresco. Il biglietto va prenotato online con anticipo.
Plaza de España fu costruita per l'Esposizione Iberoamericana del 1929: un grande emiciclo in mattoni e ceramica, con un canale percorribile in barca, ponti decorati e panchine di azulejos dedicate alle province spagnole. È uno dei luoghi più scenografici di Spagna, ed è comparsa in diversi film. Intorno si stende il parco di María Luisa, il polmone verde della città, con viali ombreggiati e fontane.
L'antico quartiere ebraico, accanto alla Cattedrale, è un labirinto di vicoli stretti, piazzette con gli aranci, balconi fioriti e patii nascosti dietro i cancelli in ferro battuto. È il posto più romantico di Siviglia, da girare senza meta, soprattutto la mattina presto o la sera, quando i gruppi di turisti sono andati via. Qui si trovano anche l'Hospital de los Venerables e molti bar di tapas.
Dall'altra parte del Guadalquivir, oltre il ponte di Isabella II, c'è Triana, il quartiere dei marinai, dei ceramisti e del flamenco. Ha un carattere popolare e orgoglioso: botteghe di ceramica, il mercato di Triana, costruito sulle rovine del castello di San Jorge, sede dell'Inquisizione, e la vivace Calle Betis, piena di bar affacciati sul fiume, da cui si vede il centro al tramonto.
Nel cuore della città, in Plaza de la Encarnación, il Metropol Parasol, inaugurato nel 2011, è una gigantesca struttura in legno a forma di ombrelloni, che i sivigliani chiamano las Setas, i funghi. Sotto c'è un mercato e un piccolo museo con resti romani; in cima, una passerella panoramica offre una delle viste migliori sulla città, soprattutto al tramonto.
Siviglia è una delle capitali del flamenco: si può vedere nei tablaos, nei piccoli locali di Triana e Santa Cruz, o al museo del Baile Flamenco. Due eventi segnano l'anno: la Semana Santa, la settimana prima di Pasqua, con processioni solenni di confraternite che portano per le strade enormi statue sacre; e la Feria de Abril, di solito due settimane dopo Pasqua, una settimana di festa con casette colorate (casetas), cavalli, abiti da flamenca e sevillanas ballate fino all'alba. In quei giorni gli alloggi vanno prenotati con molto anticipo.
A Siviglia si mangia soprattutto in giro per tapas, in piedi al bancone. Da provare il salmorejo, una crema fredda di pomodoro e pane, il pescaíto frito (pesce fritto), gli espinacas con garbanzos (spinaci e ceci), la carrillada (guancia di maiale stufata), il jamón ibérico e le olive. Da bere, una birra fredda, un fino o una manzanilla, i vini secchi della vicina zona di Jerez e Sanlúcar.
In aereo: l'aeroporto di Siviglia è a circa 10 chilometri dal centro, collegato da un autobus e dai taxi. Dall'Italia ci sono voli diretti da alcune città, soprattutto con le compagnie low cost; in alternativa si passa da Madrid o Barcellona.
In treno: da Madrid il treno ad alta velocità arriva alla stazione di Santa Justa in circa due ore e mezza.
Il centro storico è compatto e in gran parte pedonale: si gira a piedi. Siviglia ha anche una buona rete di piste ciclabili e il servizio di bici in condivisione; per le distanze maggiori ci sono autobus, tram e una linea di metro. L'auto serve solo per le gite fuori città.
I mesi migliori sono marzo, aprile e maggio, quando gli aranci sono in fiore e si tengono le grandi feste, e da metà settembre a novembre. L'estate è torrida: a luglio e agosto si superano spesso i 40 °C e la città rallenta nelle ore centrali. L'inverno è mite e poco affollato, un buon momento per i monumenti.