Aggiornato a ottobre 2026
Jaffna è la principale città del nord dello Sri Lanka e il cuore culturale della comunità tamil dell'isola. Si trova su una penisola piatta e secca, fatta di lagune, saline, palme palmira e villaggi, collegata al resto del paese dalla stretta striscia di terra di Elephant Pass e circondata da piccole isole. Per molto tempo è rimasta fuori dagli itinerari a causa della guerra civile, terminata nel 2009; oggi è di nuovo raggiungibile senza difficoltà e Lonely Planet l'ha messa al secondo posto tra le mete consigliate per il 2026.
Chi arriva dal sud trova un'altra atmosfera: templi hindu dalle torri colorate, chiese, una lingua e una cucina diverse, ritmi tranquilli e pochi turisti. La storia della città è segnata dal regno di Jaffna, dalle conquiste di portoghesi, olandesi e inglesi e dai danni del conflitto, ancora visibili in alcuni edifici. Per vederla con calma servono almeno due o tre giorni.
Ideale per: chi ha già visto il sud e il Triangolo culturale e vuole conoscere il lato tamil dell'isola, chi ama templi, storia e luoghi poco battuti. Da vedere: il tempio di Nallur, il forte, la biblioteca, Keerimalai, Kantharodai, la costa di Point Pedro, la spiaggia di Casuarina, le isole di Nainativu e Delft. Periodo più piacevole: da gennaio a marzo, quando le piogge sono finite e il caldo è ancora sopportabile; ad agosto c'è la grande festa di Nallur.
Il Nallur Kandaswamy Kovil, a pochi chilometri dal centro, è il tempio hindu più importante della penisola ed è dedicato a Murugan. Sorge a Nallur, l'antica capitale del regno di Jaffna; il tempio originario fu distrutto dai portoghesi e ricostruito nel periodo olandese, poi ampliato nel tempo grazie alle offerte dei fedeli. Le torri d'ingresso decorate e le cerimonie quotidiane ne fanno una visita molto intensa. Le regole sono rigide: si entra scalzi, le donne devono coprire spalle e gambe, gli uomini devono coprire le gambe e togliersi la camicia o la maglietta. Ogni anno ad agosto si svolge la festa del tempio, che dura circa 25 giorni e richiama moltissimi pellegrini; le date cambiano con il calendario tamil.
Il forte, affacciato sulla laguna, fu costruito dai portoghesi a partire dal 1618, conquistato e ampliato dagli olandesi nel 1658 e poi usato dagli inglesi. Durante la guerra civile è stato teatro di combattimenti e ha subito gravi danni; da anni è oggetto di restauri finanziati dai Paesi Bassi. Si possono percorrere i bastioni e vedere un piccolo museo, ma una parte del forte è ancora occupata dall'esercito e l'accesso ad alcune aree è limitato. Il momento migliore per salire sulle mura è il tramonto, con la luce sulla laguna.
La biblioteca pubblica di Jaffna, un elegante edificio bianco costruito a partire dagli anni Trenta, custodiva manoscritti su foglie di palma e documenti antichi. Nel 1981 fu data alle fiamme e andò completamente distrutta, un episodio che resta una ferita profonda per la comunità tamil. Ricostruita, è stata riaperta nel 2004 e si può visitare. Poco lontano ci sono la torre dell'orologio, il forte e le strade del mercato, dove si trovano frutta, pesce, spezie e prodotti della palma palmira.
Sulla costa nord della penisola, Keerimalai è nota per le sorgenti di acqua dolce che sgorgano vicino al mare e formano una piscina naturale, considerate curative e frequentate da fedeli e famiglie locali. Accanto si trova il tempio di Naguleswaram, uno dei più antichi santuari di Shiva dell'isola. Chi vuole fare il bagno deve rispettare le usanze locali e informarsi sul posto su orari e spazi riservati.
Il sito archeologico di Kantharodai (in singalese Kadurugoda) conserva alcune decine di piccoli stupa buddhisti, raccolti in un'area ristretta tra i campi. È un luogo insolito per una regione oggi in gran parte hindu e testimonia l'antica presenza buddhista nella penisola.
La cittadina di Point Pedro e il capo di Sakkotai segnano la punta settentrionale dello Sri Lanka, con un faro e una costa di villaggi di pescatori. Poco più a sud-est si trovano le dune di sabbia di Manalkadu, con i resti della chiesa di Sant'Antonio in parte sepolti dalla sabbia. Conviene andarci al mattino presto o verso sera, quando il caldo è meno forte.
La spiaggia più frequentata della zona è Casuarina Beach, sull'isola di Karainagar, raggiungibile da Jaffna su strada attraverso un terrapieno tra saline e lagune. La spiaggia, bordata dagli alberi di casuarina che le danno il nome, è frequentata soprattutto da famiglie locali e ha un'atmosfera conservatrice: l'alcol è vietato e conviene fare il bagno vestiti in modo discreto. Meglio andarci al mattino presto o nei giorni feriali.
A ovest di Jaffna una serie di terrapieni collega le isole di Kayts e Punkudutivu, con villaggi e molte chiese. Dal molo di Kurikadduwan, su Punkudutivu, barche molto affollate portano in breve tempo a Nainativu, piccola isola sacra sia per i buddhisti sia per gli hindu. Il Nagadeepa Purana Viharaya è uno dei luoghi più venerati dai buddhisti dello Sri Lanka, legato alla leggenda della visita del Buddha per mettere pace tra due re dei Naga. A breve distanza, il Nagapooshani Amman Kovil, con il suo grande gopuram, è considerato uno dei santuari dedicati alla dea Shakti. I due templi si visitano a piedi o con un breve tragitto in tuk-tuk.
Più al largo, Delft (in tamil Neduntheevu) si raggiunge solo in traghetto dal molo di Kurikadduwan, con poche corse al giorno che possono cambiare con il tempo. È un'isola piatta e ventosa, attraversata da muretti a secco di corallo, dove vivono cavalli allo stato brado che secondo la tradizione discendono da quelli portati dagli olandesi. Si visitano un piccolo forte olandese vicino al molo, un antico baobab protetto come monumento, una torre di avvistamento di epoca britannica e i resti di una colombaia e di edifici coloniali. Le attrazioni sono sparse: conviene noleggiare un tuk-tuk o un piccolo mezzo all'arrivo. I servizi sono scarsi, quindi portate acqua, cibo, cappello e protezione solare, e verificate gli orari dell'ultimo traghetto di ritorno.
La cucina di Jaffna è tra le più piccanti dello Sri Lanka. Le specialità sono i curry di granchio, gamberi e pesce della laguna, insieme al thali servito con riso e tante piccole ciotole di verdure e curry. Molte trattorie della città sono vegetariane e servono il cibo su foglie di banano.
Jaffna e Kankesanthurai sono collegate a Colombo dalla linea ferroviaria del nord, che passa per Anuradhapura. Dopo i gravi danni del ciclone Ditwah di fine 2025 la linea è stata ricostruita con il sostegno dell'India e il servizio fino a Kankesanthurai è ripreso ad aprile 2026: orari e prenotazioni vanno verificati sul sito delle ferrovie dello Sri Lanka. In alternativa ci sono autobus diurni e notturni da Colombo e un viaggio in auto con autista lungo la A9, che attraversa Vavuniya, Kilinochchi ed Elephant Pass e permette di fermarsi ad Anuradhapura e Mihintale. L'aeroporto internazionale di Jaffna, a Palaly, ha voli soprattutto dal sud dell'India. Il traghetto passeggeri tra Kankesanthurai e Nagapattinam, in India, ha avuto negli ultimi anni sospensioni e rinvii: verificate se è in servizio prima di contarci.
Il centro di Jaffna si gira a piedi o in bicicletta, ma per Nallur, la costa nord e le isole servono tuk-tuk, autobus locali o un'auto con autista. I tuk-tuk si contrattano o si prenotano con le app di trasporto diffuse in Sri Lanka, e molti autisti propongono giri di un'intera giornata nella penisola. Gli autobus pubblici raggiungono Karainagar e il molo di Kurikadduwan; sono economici ma lenti. Per Nainativu e Delft conviene partire presto, per non perdere le barche del mattino.
Il nord ha un clima secco e caldo per gran parte dell'anno. Le piogge più forti arrivano con il monsone di nord-est, in autunno e all'inizio dell'inverno; i mesi più piacevoli sono in genere da gennaio a marzo, come raccontiamo anche in dove andare a febbraio. Da aprile a settembre fa molto caldo, ma è anche il periodo in cui il nord è asciutto mentre il sud-ovest è sotto il monsone. Ad agosto la festa di Nallur rende la città molto viva e affollata: se volete esserci, prenotate con anticipo.