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Ko Tao: l'isola delle immersioni nel golfo di Thailandia

Aggiornato a ottobre 2026

Le isolette di Ko Nang Yuan, vicino a Ko Tao, unite da una lingua di sabbia bianca tra acque turchesi, viste dall'alto

Ko Tao è una piccola isola collinare e boscosa del golfo di Thailandia, a nord di Ko Samui e Ko Pha Ngan. Il nome significa "isola della tartaruga". Da anni è uno dei luoghi più frequentati per prendere il primo brevetto subacqueo: le scuole di immersione sono molte, l'acqua è calda e a poca distanza in barca ci sono siti per principianti e per sub esperti.

Ma Ko Tao non è solo immersioni. Le baie dell'est e del sud sono piccole, rocciose e piene di pesci anche a pochi metri dalla riva, il che ne fa una delle mete più semplici per lo snorkeling in Thailandia. Al largo della costa nord-occidentale c'è Ko Nang Yuan, tre isolette unite da strisce di sabbia bianca, con un belvedere sulla laguna.

In breve

Ideale per: chi vuole prendere un brevetto o fare immersioni, chi ama lo snorkeling e le baie piccole. Da vedere: Ko Nang Yuan e il suo belvedere, le baie di Tanote e Aow Leuk, il tramonto a Sairee, il belvedere John-Suwan; sott'acqua Chumphon Pinnacle, Sail Rock, Shark Island e i Japanese Gardens. Periodo più piacevole: da marzo a settembre, con acqua più limpida e mare in genere calmo; da ottobre a dicembre è la stagione delle piogge su questo versante.

Cosa vedere e cosa fare

Le immersioni e i brevetti

Il motivo per cui la maggior parte dei viaggiatori arriva a Ko Tao è il corso per il primo brevetto (Open Water), che si svolge in pochi giorni tra teoria, piscina o acqua bassa e immersioni in mare. Le scuole, concentrate a Sairee, Mae Haad e Chalok Baan Kao, propongono anche corsi avanzati e apnea. Conviene confrontare più centri. Chi è già brevettato trova uscite giornaliere verso tutti i siti principali. Nel 2026 alcuni centri hanno introdotto supplementi carburante per le uscite verso i siti più lontani: chiedetelo al momento della prenotazione.

Chumphon Pinnacle

È il sito più conosciuto dei dintorni: un gruppo di pinnacoli di granito coperti di anemoni, in mare aperto a circa quaranta minuti di barca. Il fondale scende oltre i trenta metri e le correnti possono essere forti: è adatto a sub con brevetto avanzato. Qui si incontrano banchi di carangidi e barracuda, pesci pipistrello, grandi cernie e, in stagione, lo squalo balena, avvistato più spesso tra fine inverno e primavera (indicativamente da febbraio-marzo ad aprile).

Sail Rock

Sail Rock è uno scoglio isolato che emerge dal mare a metà strada circa tra Ko Tao e Ko Pha Ngan, e si raggiunge con le uscite di una giornata. La sua attrazione è il "camino", un passaggio verticale dentro la roccia che si risale da circa 18 metri fino a una decina di metri dalla superficie. Intorno alla roccia girano grandi banchi di barracuda, pesci pipistrello e carangidi, e anche qui lo squalo balena è un visitatore abbastanza frequente. Con profondità diverse, è adatto a sub di vari livelli.

Shark Island

Shark Island è un isolotto roccioso al largo della costa meridionale, chiamato così per la sua forma, che in superficie ricorda una pinna. Sott'acqua ci sono massi di granito, coralli molli, tartarughe e pesci balestra; gli squali leopardo si vedono solo di rado. Le correnti possono essere forti, quindi non è l'ideale per la prima immersione, ma con mare calmo è alla portata di chi ha il brevetto base.

Japanese Gardens

I Japanese Gardens si trovano sul lato orientale di Ko Nang Yuan, in una baia riparata con fondali bassi, in gran parte entro i 10-15 metri. È uno dei siti più usati per i corsi e per le prime immersioni, con pesci farfalla, pesci angelo, pesci pappagallo e nudibranchi; nella parte più profonda c'è il relitto di una piccola barca. Con mare calmo è adatto anche allo snorkeling.

Lo snorkeling

Anche senza bombole Ko Tao offre molto: nelle baie dell'est e del sud i coralli e i pesci si vedono a pochi metri dalla riva. I punti più indicati sono Aow Leuk, Tanote, Shark Bay (dove, nuotando più al largo, si possono incontrare squali pinna nera di barriera, innocui, e tartarughe) e le acque intorno a Ko Nang Yuan. Maschera e pinne si noleggiano in molte baie, e le gite in barca intorno all'isola permettono di vederne diverse in un giorno. Non toccate i coralli e non date da mangiare ai pesci.

Ko Nang Yuan

Ko Nang Yuan è formata da tre isolette unite da lingue di sabbia bianca che disegnano una sorta di V, al largo della costa nord-occidentale di Ko Tao. È di proprietà privata, gestita dal resort che vi si trova, e i visitatori giornalieri pagano un biglietto d'ingresso, da saldare in contanti (sull'isola non ci sono bancomat). Le regole sono severe: la plastica è vietata, comprese le bottiglie d'acqua, che vengono ritirate all'ingresso, per proteggere la barriera corallina. Fonti recenti segnalano il divieto anche per le pinne; i droni non si possono far volare senza autorizzazione. Le visite giornaliere finiscono nel pomeriggio. Un sentiero a gradini porta in pochi minuti al belvedere sulla lingua di sabbia. Si arriva in barca-taxi da Sairee in circa un quarto d'ora o con le gite organizzate. Biglietto, orari e regole sull'attrezzatura vanno verificati prima della visita.

Le baie: Sairee, Chalok Baan Kao, Tanote e Aow Leuk

Sairee, sulla costa occidentale, è la spiaggia più lunga dell'isola e il centro della vita di Ko Tao: scuole di immersione, bar sulla sabbia, locali e i tramonti migliori. Chalok Baan Kao, sulla costa sud, è una baia più raccolta con un piccolo paese, centri sub e ristoranti; dai suoi dintorni si raggiungono Freedom Beach e il belvedere John-Suwan. Tanote, sulla costa orientale, è una baia di sabbia chiara chiusa da rocce, con uno scoglio al centro da cui molti si tuffano e ottimo snorkeling intorno; la strada che scende è molto ripida. Aow Leuk, a sud-est, ha acqua limpida, fondale sabbioso al centro e coralli ai lati: è tra i punti migliori per lo snorkeling. L'accesso alla spiaggia è gestito dalle strutture della baia, con un ingresso a pagamento e orari limitati; verificate le condizioni sul posto.

Il belvedere John-Suwan

Il belvedere John-Suwan si trova sulla punta meridionale dell'isola, oltre Chalok Baan Kao, e si raggiunge dal parcheggio di Freedom Beach. Il sentiero è breve ma ripido, tra gradini improvvisati e massi su cui ci si aiuta con delle corde; l'ultimo tratto richiede di arrampicarsi un po' sulle rocce. In cima la vista abbraccia Chalok Baan Kao e Shark Bay. Si paga un piccolo ingresso. Servono scarpe chiuse; meglio la mattina presto o il tardo pomeriggio, con meno caldo e meno gente.

Come arrivare

Ko Tao non ha aeroporto: si arriva solo via mare, al molo di Mae Haad, sulla costa occidentale. Dalla terraferma la partenza più comoda è Chumphon, da cui partono ogni giorno catamarani veloci (il viaggio dura circa un'ora e mezza) e traghetti più lenti; a Chumphon si arriva da Bangkok in treno, autobus o aereo, anche con biglietti combinati. Dalle altre isole del golfo i catamarani collegano Ko Tao con Ko Pha Ngan (circa un'ora di traversata) e Ko Samui (circa due ore, con fermata a Ko Pha Ngan); a Samui si arriva in volo da Bangkok. Orari e corse cambiano con la stagione e con il mare grosso, soprattutto da ottobre a dicembre, le partenze possono saltare: verificate gli orari e lasciate un margine prima del volo di rientro.

Come muoversi

L'isola è piccola ma molto collinare. I taxi collettivi (pick-up) aspettano all'arrivo dei traghetti a Mae Haad e collegano le zone principali; le tariffe salgono per le baie dell'est e quando piove. Le barche-taxi partono da Mae Haad, Sairee e Chalok Baan Kao.

Scooter e moto: attenzione. Molti visitatori noleggiano uno scooter, ma a Ko Tao gli incidenti sono frequenti. Le strade principali sono asfaltate, ma quelle che scendono alle baie dell'est, come Tanote e Aow Leuk, sono molto ripide, con tratti di sabbia, e scivolose con la pioggia. Se non avete esperienza di guida in salita e discesa ripida, prendete un taxi. Chi guida deve indossare sempre il casco, obbligatorio e controllato dalla polizia, avere la patente adatta al mezzo con il permesso internazionale, evitare le piste sterrate e fotografare lo stato dello scooter prima di firmare, perché i danni vengono addebitati alla riconsegna.

Quando andare

Il golfo di Thailandia ha un clima diverso da quello del mare delle Andamane, dove si trova Phuket. Il periodo migliore per le immersioni va in genere da marzo a settembre, con mare calmo e visibilità che spesso supera i 20 metri; l'isola è quindi una buona scelta anche in estate (vedi dove andare a luglio). Gli squali balena si vedono più spesso tra fine inverno e primavera. Da ottobre a dicembre arriva la stagione delle piogge su questo versante, con mare più mosso e traversate a volte cancellate, anche se sul lato riparato si continua a fare immersioni.

Dove dormire

Consigli pratici

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