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Ko Lanta: spiagge, Old Town e isole del Mare delle Andamane

Aggiornato a ottobre 2026

Una spiaggia di Ko Lanta al tramonto, con le palme, una barca longtail sulla riva e il mare delle Andamane calmo

Ko Lanta è un distretto della provincia di Krabi, nel sud della Thailandia, formato da due isole principali: Ko Lanta Noi, più vicina alla terraferma, e Ko Lanta Yai, la più grande e abitata, dove si trovano quasi tutte le spiagge e gli alloggi. Le due isole sono collegate da un ponte aperto nel 2016. Sulla costa ovest di Lanta Yai si susseguono spiagge lunghe e baie più raccolte, tutte rivolte al tramonto; la costa est è più tranquilla, con mangrovie, villaggi di pescatori e la vecchia città portuale.

Rispetto a Phuket o a Ko Phi Phi, Ko Lanta ha un ritmo più lento e una vita notturna contenuta, ed è scelta spesso da famiglie, coppie e da chi resta a lungo. Sull'isola convivono comunità diverse: musulmani, maggioritari nei villaggi, thailandesi di origine cinese, buddhisti e i chao leh, i "popoli del mare". È anche una buona base per le gite alle isole del parco marino e per le immersioni.

In breve

Ideale per: chi cerca spiagge ampie e tranquille, gite di snorkeling e immersioni, soggiorni lunghi senza troppa folla. Da vedere: le spiagge della costa ovest, la Old Town di Si Raya, il parco nazionale con il faro di Laem Tanod, Ko Rok, Ko Ha e le Quattro Isole, i siti di immersione di Hin Daeng e Hin Muang. Periodo più piacevole: da novembre ad aprile, la stagione secca, quando funzionano tutti i collegamenti e le gite alle isole.

Cosa vedere e cosa fare

Le spiagge della costa ovest

Partendo da nord, vicino al porto di Saladan, la prima spiaggia è Klong Dao: ampia, con acqua bassa e calma, comoda per le famiglie e bella al tramonto. Segue Long Beach, che i thailandesi chiamano Phra Ae, una lunga striscia di sabbia morbida con molti alloggi, bar e ristoranti affacciati sul mare. Poco più a sud si trova la piccola Relax Bay, una baia chiusa in cui il bagno dipende dalla marea. Klong Khong è una spiaggia lunga e frequentata, dove il bagno è piacevole solo con certe maree; Klong Nin, più ampia, ha acqua in genere calma e più vita la sera.

Più a sud la strada sale tra le colline e la costa si fa più selvaggia. Kantiang Bay è una baia circondata da scogliere e verde, con acqua bassa e un'atmosfera raccolta; si vede bene già dalla strada principale. Seguono Nui Bay, Klong Chak e Bamboo Bay, l'ultima spiaggia della costa ovest prima del parco nazionale, circondata dalla foresta e frequentata dalle scimmie: non lasciate borse e cibo incustoditi.

La Old Town e la costa est

A metà della costa orientale si trova la Old Town, conosciuta anche come Si Raya o Ban Ko Lanta. Prima del turismo era il porto e il centro commerciale dell'isola, un approdo riparato per le navi di mercanti arabi e cinesi che viaggiavano tra Phuket, Penang e Singapore. I primi abitanti furono gli Urak Lawoi, poi arrivarono musulmani dalla penisola malese e da Sumatra e, nell'Ottocento, cinesi del sud legati alle miniere di stagno. La via principale conserva case-bottega in legno con più di un secolo, alcune su palafitte con terrazze sulla baia, piccoli santuari cinesi e un lungo pontile. Il museo della comunità, in un vecchio edificio dell'amministrazione distrettuale, racconta la storia multiculturale dell'isola.

I villaggi dei chao leh

I chao leh dell'isola appartengono al gruppo degli Urak Lawoi, un popolo di navigatori che un tempo si spostava lungo le coste delle Andamane e che oggi vive in villaggi su palafitte, conservando una lingua propria e tradizioni animiste. Il villaggio più conosciuto è Sang Ga-U, nell'angolo sud-orientale dell'isola, poco oltre la Old Town. Due volte l'anno, con la luna piena del sesto e dell'undicesimo mese lunare (di solito intorno a giugno e a novembre), si celebra il Loy Ruea: le comunità costruiscono piccole barche cerimoniali con offerte e le affidano alla marea per allontanare la sfortuna. Sono villaggi abitati, non attrazioni: entrate con discrezione, vestite in modo sobrio e chiedete prima di fotografare le persone.

Il parco nazionale Mu Ko Lanta e il faro

Il parco nazionale marino Mu Ko Lanta, istituito nel 1990, comprende la punta meridionale di Lanta Yai e decine di isole e scogli intorno, tra cui Ko Rok e i siti di immersione di Hin Daeng e Hin Muang. La sede del parco è a Laem Tanod, all'estremità sud dell'isola: c'è una spiaggia di circa 300 metri con acqua bassa e turchese e, all'estremità ovest, un faro da cui si guarda la costa meridionale. Dal centro visitatori parte un sentiero natura ad anello di circa 1,7 chilometri nella foresta. L'ingresso è a pagamento: tariffe e orari vanno verificati prima della visita.

Escursioni alle isole

Immersioni a Hin Daeng e Hin Muang

Hin Daeng e Hin Muang, la "roccia rossa" e la "roccia viola", sono due pinnacoli isolati in mare aperto, all'interno del parco nazionale, raggiungibili da Lanta con una lunga uscita in barca. Sono tra i siti più rinomati della Thailandia per i coralli molli, per gli incontri con le mante e, più di rado, con lo squalo balena. A Hin Daeng la parete sud scende ben oltre i 40 metri, le correnti possono essere forti e il mare in superficie mosso: sono immersioni per subacquei con esperienza, di livello intermedio o avanzato. La stagione va da novembre ad aprile; nei mesi più piovosi i diving dell'isola non vanno a Hin Daeng e Hin Muang e restano su Ko Ha e Phi Phi.

Monsoni e bassa stagione: cosa resta aperto

Da maggio a ottobre la costa delle Andamane è esposta al monsone di sud-ovest, con piogge abbondanti e mare spesso mosso. In questi mesi le isole minori del parco chiudono ai visitatori, di norma dal 16 maggio al 14 ottobre (Ko Rok dal 1° giugno al 30 settembre); anche fuori da queste date le gite possono essere annullate col maltempo. Nel 2026 la stagione marittima del parco è ripartita il 1° ottobre. A terra molti bar e ristoranti sulla spiaggia di Klong Dao, Long Beach e Klong Khong chiudono, così come alcuni piccoli alloggi, ma Saladan resta attiva, a Long Beach e Klong Nin molti ristoranti lungo la strada restano aperti e diversi resort lavorano tutto l'anno con prezzi più bassi. I diving restano aperti, con uscite limitate ai siti più riparati.

Come arrivare

L'aeroporto più comodo è quello di Krabi, collegato a Bangkok da molti voli interni. Da lì minivan e taxi raggiungono l'isola via terra: un traghetto per auto attraversa il canale fino a Ko Lanta Noi, poi il ponte porta su Lanta Yai. Il viaggio richiede in genere circa due ore, a seconda dell'attesa all'imbarco, che nei periodi di punta può allungarsi. È in programma un ponte tra la terraferma e Ko Lanta Noi, con fine dei lavori prevista per il 2029: fino ad allora restano i traghetti. I minivan collegano Lanta anche con Krabi città e Ao Nang. Via mare, i traghetti e i motoscafi arrivano al pontile di Saladan da Phuket, Ko Phi Phi, Ao Nang e Railay: alcune corse da Phuket fanno scalo a Phi Phi. Le partenze sono frequenti in alta stagione, più o meno da novembre ad aprile; in bassa stagione si riducono e alcune rotte vengono sospese. Gli orari cambiano spesso: verificateli vicino alla data di partenza.

Come muoversi

Ko Lanta Yai è lunga e i mezzi pubblici sono quasi assenti. Il modo più diffuso per spostarsi è lo scooter, noleggiato in paese o tramite l'alloggio, ma servono la patente per le moto e prudenza: nel sud la strada ha curve strette e di sera è buia. In alternativa ci sono i tuk-tuk, che si fermano lungo la strada o si chiamano dall'alloggio, e le auto a noleggio.

Quando andare

Il periodo migliore va da novembre ad aprile, con mare calmo, cielo sereno e tutte le gite attive; dicembre e gennaio sono i mesi più richiesti. Da febbraio ad aprile il mare è in genere piatto, ottimo per le immersioni. Da maggio a ottobre piove di più e alcune isole chiudono, ma l'isola è più verde, vuota ed economica. Per confrontare le mete, vedete le guide su dove andare a dicembre e dove andare a febbraio.

Dove dormire

Consigli pratici

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