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Baia di Phang Nga: isole carsiche, grotte in canoa e l'isola di James Bond

Aggiornato a ottobre 2026

Le isole carsiche coperte di vegetazione che emergono dal mare verde smeraldo della baia di Phang Nga, nella foschia del mattino

La baia di Phang Nga è il grande specchio d'acqua del mare delle Andamane chiuso tra l'isola di Phuket, la provincia di Phang Nga e la costa di Krabi. È uno dei paesaggi più riconoscibili della Thailandia: decine di isole e pinnacoli di roccia calcarea dalle pareti verticali, coperti di vegetazione, che spuntano da un mare calmo e verde.

Gran parte della baia è protetta dal parco nazionale Ao Phang Nga, istituito nel 1981 e riconosciuto nel 2002 come zona umida di importanza internazionale dalla Convenzione di Ramsar. La maggior parte dei visitatori arriva con un'escursione in giornata da Phuket, Krabi o Khao Lak, che tocca l'isola di James Bond, una grotta e il villaggio su palafitte di Ko Panyee. Chi ha più tempo può dormire a Ko Panyee, a Phang Nga o sulle isole di Ko Yao e vedere la baia con meno folla.

In breve

Ideale per: chi ama i paesaggi spettacolari e la canoa in acque calme. Da vedere: le isole carsiche e le lagune interne (hong), Ko Tapu e Khao Phing Kan, il villaggio di Ko Panyee, le mangrovie, le isole di Ko Yao Noi e Ko Yao Yai, il tempio nella grotta Wat Suwan Kuha. Periodo più piacevole: da dicembre ad aprile, con mare calmo e poca pioggia.

Cosa vedere e cosa fare

Il parco nazionale Ao Phang Nga

Il parco copre circa 400 chilometri quadrati nella parte settentrionale della baia. Le isole sono torri di calcare carsico modellate in milioni di anni da faglie e variazioni del livello del mare, che hanno scavato grotte e cavità. La sede del parco è nel villaggio di Tha Dan, a pochi chilometri dalla cittadina di Phang Nga. L'ingresso è a pagamento: prima di prenotare un'escursione chiedete se è compreso nel prezzo.

Le isole carsiche e le grotte in canoa (hong)

La particolarità della baia sono gli hong (in thai "stanze"): lagune interne racchiuse dalle pareti di roccia, a cielo aperto, in cui si entra passando in canoa attraverso grotte e tunnel bassi al livello del mare. Molti passaggi dipendono dalla marea, che decide gli orari delle uscite. Tra le isole più visitate ci sono Ko Hong e Ko Phanak, che ha diverse grotte e lagune. Di solito si sale su canoe gonfiabili condotte da un rematore locale: non serve esperienza, ma sotto le volte più basse bisogna abbassarsi. Lungo il percorso verso Ko Panyee si vedono anche Tham Lod, un grande tunnel nella roccia che le barche attraversano da parte a parte, e le pitture rupestri di Khao Khian, con figure di animali sulla parete, considerate antiche di migliaia di anni.

Ko Tapu e Khao Phing Kan, "l'isola di James Bond"

L'immagine simbolo della baia è Ko Tapu, un pinnacolo di calcare alto una ventina di metri, più stretto alla base che in cima, a poca distanza dall'isola di Khao Phing Kan. Le due isole sono diventate famose nel 1974 con il film "L'uomo dalla pistola d'oro", in cui ospitavano il rifugio del cattivo Scaramanga: da allora sono "l'isola di James Bond". Si sbarca su Khao Phing Kan, dove c'è una piccola spiaggia con bancarelle di souvenir e un sentiero tra le rocce da cui si fotografa Ko Tapu. Nelle ore centrali è molto affollata.

Regole da conoscere: dal 1998 le barche turistiche non possono avvicinarsi a Ko Tapu, per evitare che le onde e il traffico accelerino l'erosione della base e ne mettano a rischio la stabilità; il pinnacolo si guarda quindi dalla riva di Khao Phing Kan o dalla barca a distanza. Come in tutti i parchi marini thailandesi è vietato raccogliere conchiglie, coralli o rocce, dare da mangiare agli animali e lasciare rifiuti. Le regole cambiano spesso: verificatele prima di partire.

Ko Panyee, il villaggio su palafitte

Ko Panyee (scritto anche Ko Panyi) è un villaggio di pescatori musulmani costruito quasi interamente su palafitte, ai piedi di un'alta roccia calcarea. Sulla terraferma dell'isola ci sono solo la moschea e il cimitero. La tradizione lo fa risalire alla fine dell'Ottocento. È famoso anche per il suo campo da calcio galleggiante: negli anni Ottanta i ragazzi del villaggio, ispirati dai Mondiali del 1986, ne costruirono uno con tavole e zattere, con cui la squadra si fece conoscere nei tornei giovanili del sud. Di giorno il villaggio è la sosta per il pranzo di quasi tutte le escursioni e le passerelle si riempiono di bancarelle; chi ci dorme lo trova tranquillo la sera. Vestitevi in modo coperto e chiedete prima di fotografare le persone.

Le mangrovie

Il parco protegge la più vasta foresta di mangrovie originaria rimasta in Thailandia, lungo la costa e su molte isole; le barche e alcune uscite in canoa ne percorrono i canali. È l'ambiente in cui è più facile vedere animali: macachi mangiatori di granchi, aironi, aquile di mare e, con un po' di fortuna, lontre.

Ko Yao Noi e Ko Yao Yai

Le due isole di Ko Yao si trovano nel mezzo della baia, più o meno alla stessa distanza da Phuket e dalla costa di Krabi. Sono abitate in prevalenza da comunità musulmane che vivono di pesca e di piantagioni di caucciù. Ko Yao Noi, la più piccola e la più frequentata, nel 2002 ha ricevuto un premio internazionale per il turismo responsabile grazie al programma di ospitalità nelle case gestito dagli abitanti; Ko Yao Yai è più grande e ancora più quieta. Si gira in scooter o in bicicletta tra villaggi e piantagioni, e sono una buona base per uscite in canoa verso le isole vicine. Fuori dalle spiagge è gradito un abbigliamento discreto.

Wat Suwan Kuha, il tempio nella grotta

A una decina di chilometri a sud della cittadina di Phang Nga, il Wat Suwan Kuha è un tempio buddhista ricavato dentro una grande grotta calcarea. All'interno si trova un Buddha disteso dorato lungo una quindicina di metri. Fuori dalla grotta vivono molte scimmie, tanto che il posto è chiamato anche "grotta delle scimmie": non date loro cibo e tenete borse e occhiali al sicuro. Vestitevi con spalle e ginocchia coperte.

La cittadina di Phang Nga

Il capoluogo della provincia è una cittadina tranquilla e poco turistica, la base più comoda per organizzare la visita sul posto: le agenzie del centro e della stazione degli autobus propongono escursioni di mezza giornata o di una giornata, anche con notte a Ko Panyee. Nei dintorni ci sono la grotta di Tham Phung Chang, dietro il palazzo provinciale, e il parco forestale di Sa Nang Manora, con una cascata a pozze.

Escursioni da Phuket, Krabi e Khao Lak

Come arrivare

L'aeroporto più vicino è quello internazionale di Phuket, a circa 60 chilometri dalla sede del parco; in alternativa si può atterrare a Krabi, un po' più lontano. Autobus e minivan collegano Phuket, Khao Lak e Surat Thani alla stazione di Phang Nga, da cui un songthaew porta a Tha Dan; in auto si seguono la statale 4 e poi la 4144. Per Ko Yao Noi e Ko Yao Yai ci sono traghetti e motoscafi dal molo di Bang Rong, nel nord-est di Phuket, e collegamenti dalla costa di Krabi; orari e frequenze cambiano con la stagione e vanno verificati.

Come muoversi

La baia si visita solo in barca: con un'escursione organizzata, con una barca a coda lunga noleggiata ai moli di Phang Nga o in canoa. A terra servono un'auto, uno scooter o un autista per il Wat Suwan Kuha e i moli. Sulle isole di Ko Yao si gira in scooter, in bicicletta o con i songthaew, senza orari regolari; per lo scooter serve la patente internazionale valida per i motocicli.

Quando andare

Il periodo migliore va da dicembre ad aprile, nella stagione secca del mare delle Andamane, con mare calmo e cielo limpido: sono anche i mesi più affollati (vedi dove andare a gennaio). Da maggio a ottobre arriva il monsone di sud-ovest, con piogge forti e mare più mosso. La baia è riparata e molte escursioni continuano, ma alcune uscite possono saltare per il maltempo e le fonti non concordano sulle chiusure stagionali di parte del parco: verificate prima di partire.

Dove dormire

Consigli pratici

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