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Val di Non: Cles, Castel Thun e il santuario di San Romedio

Aggiornato a ottobre 2026

Il santuario di San Romedio in Val di Non, chiese sovrapposte in pietra chiara su uno sperone di roccia in fondo a una gola boscosa

La Val di Non è l'ampia valle del Trentino occidentale percorsa dal torrente Noce, tra il gruppo del Brenta e le montagne al confine con l'Alto Adige. È conosciuta soprattutto per le mele: i meleti coprono quasi tutto il fondovalle e i terrazzi intorno ai paesi, e cambiano il paesaggio con le stagioni, bianchi di fiori in primavera e carichi di frutti in autunno. Ma la valle è anche una delle zone del Trentino più ricche di castelli, chiese affrescate e piccoli borghi, con gole profonde e laghi alpini a poca distanza.

Il centro principale è Cles, affacciato sul lago di Santa Giustina. Le tappe più note sono Castel Thun, uno dei castelli meglio conservati della regione, e il santuario di San Romedio, cinque chiese costruite una sopra l'altra su uno sperone di roccia. La valle si visita in giornata da Trento, ma merita qualche giorno.

In breve

Ideale per: chi cerca una montagna tranquilla, con castelli, santuari e passeggiate facili, e per le famiglie. Da vedere: Cles e il Palazzo Assessorile, Castel Thun, il santuario di San Romedio con il sentiero nella roccia da Sanzeno, il canyon Rio Sass di Fondo, il lago di Tovel. Periodo più piacevole: la primavera della fioritura dei meli, l'estate per le escursioni e l'autunno della raccolta.

Cosa vedere e cosa fare

Cles e il Palazzo Assessorile

Cles è il capoluogo della valle, un paese vivace su un terrazzo che guarda il lago. Nel centro storico spicca il Palazzo Assessorile, ricostruito nel Quattrocento su una torre più antica: la facciata conserva merli, feritoie e bifore gotiche, e all'interno ci sono affreschi cinquecenteschi a grottesche e la Sala del Giudizio, dove per secoli si amministrò la giustizia delle valli. Oggi il palazzo ospita mostre temporanee: tra una mostra e l'altra resta chiuso per alcuni giorni (succede anche a novembre 2026), quindi controllate il calendario prima di andare. Poco lontano c'è la parrocchiale di Santa Maria Assunta, del primo Cinquecento.

La Tavola Clesiana e Castel Cles

Cles è legata alla Tavola Clesiana, una tavola di bronzo con l'editto dell'imperatore Claudio che riconosceva la cittadinanza romana agli abitanti della valle. L'originale è conservato al Castello del Buonconsiglio di Trento, mentre a Cles se ne può vedere una copia. Su un promontorio sopra il lago sorge Castel Cles, trasformato in residenza signorile nel Cinquecento dal cardinale Bernardo Clesio, principe vescovo di Trento nato proprio qui: è una proprietà privata e di solito si ammira solo dall'esterno.

Il lago di Santa Giustina

Il lago di Santa Giustina è un bacino artificiale nato a metà Novecento con la diga sul Noce, con le sponde ripide e i meleti che arrivano fino all'acqua. Non è un lago per fare il bagno, ma si può percorrere in canoa o in kayak.

Castel Thun

Castel Thun sorge su una collina vicino a Vigo di Ton, nella bassa valle, ed è stato per secoli la residenza dei Thun, una delle famiglie nobili più potenti del Trentino. Acquistato dalla Provincia autonoma di Trento nel 1992, è stato restaurato e aperto al pubblico nel 2010 come sede del Castello del Buonconsiglio. Si entra attraverso un sistema di mura, bastioni e porte, tra cui la Porta Spagnola, e poi si visitano le sale arredate con mobili, dipinti e stufe in maiolica. Le stanze più famose sono la Stanza del Vescovo, interamente rivestita in legno di cirmolo, e la biblioteca con migliaia di volumi; c'è anche una raccolta di carrozze e slitte. Fuori stagione il castello apre solo in alcuni giorni: da inizio novembre a metà dicembre 2026 è aperto nei fine settimana, durante le feste natalizie tutti i giorni tranne il lunedì, e poi chiude per una parte dell'inverno. Orari e biglietti vanno verificati sul sito del Castello del Buonconsiglio.

Il santuario di San Romedio

Il santuario di San Romedio è uno dei luoghi più suggestivi del Trentino: cinque chiese e cappelle costruite nell'arco di circa nove secoli, dall'anno Mille al primo dopoguerra, si arrampicano su uno sperone di roccia in fondo a una gola vicino a Sanzeno. Sono collegate da una scalinata coperta di oltre 130 gradini, con le pareti piene di ex voto. Il santuario è legato a Romedio, nobile bavarese diventato eremita, e alla leggenda dell'orso che lo portò fino a Trento. Ai piedi del complesso un'area faunistica ospita da anni un orso bruno salvato dalla cattività: non sempre si lascia vedere. Il 15 gennaio si celebra la festa del santo, con molti pellegrini.

Il sentiero nella roccia da Sanzeno

Il modo più bello per arrivare a San Romedio è a piedi da Sanzeno, lungo il sentiero che segue un antico canale irriguo scavato nella parete della gola. Il percorso è quasi pianeggiante e protetto da parapetti, ma in alcuni punti la roccia è bassa e il vuoto si sente: chi soffre di vertigini lo tenga presente. Con il ghiaccio il sentiero viene chiuso. A Sanzeno, vicino alla partenza, il Museo Retico racconta la storia dei Reti, gli antichi abitanti della valle.

Fondo, il canyon Rio Sass e il lago Smeraldo

Nell'alta Val di Non, verso il passo della Mendola, il paese di Fondo è attraversato dal canyon Rio Sass, una gola profonda con cascate e marmitte dei giganti che si percorre su passerelle e scale. La visita è solo guidata, con casco fornito dagli organizzatori, e la stagione va di solito da aprile a metà novembre: conviene prenotare e portare scarpe da trekking e una giacca impermeabile. Appena sopra il paese, una breve passeggiata nel Burrone porta al lago Smeraldo, un piccolo bacino tra boschi e cascatelle.

Il lago di Tovel

Dal versante occidentale della valle, sopra Tuenno, una strada sale al lago di Tovel, nel Parco Naturale Adamello Brenta, famoso per le acque limpide e un tempo per l'arrossamento estivo. In alta stagione l'accesso è regolato: parcheggi a pagamento da prenotare, navetta e chiusura del tratto finale della strada in alcune fasce orarie. Nel 2026 la stagione di visita organizzata, che in autunno riguarda solo i fine settimana, si chiude il 1° novembre, poi la strada va in pausa per l'inverno: per date e prenotazioni consultate il sito del Parco Naturale Adamello Brenta.

Cosa mangiare

La valle è la patria della Mela Val di Non DOP: in autunno molti produttori vendono direttamente e si trovano succhi, sidro e strudel. Nella cucina locale ci sono i piatti comuni a tutto il Trentino, dai canederli alla polenta con formaggi e salumi di montagna, raccontati nella guida ai cibi tipici del Trentino. In autunno nelle trattorie compaiono spesso i piatti a base di funghi e selvaggina.

Come arrivare

In auto si arriva dall'autostrada del Brennero (A22): dall'uscita di San Michele all'Adige o da Trento Nord si prende la statale della Val di Non, che risale la valle fino a Cles e prosegue verso la Val di Sole. Dall'Alto Adige si entra dall'alta valle attraverso il passo della Mendola, da Bolzano, o il passo Palade, da Merano. In treno, la ferrovia Trento-Malè-Mezzana collega Trento con la bassa valle e Cles: orari ed eventuali interruzioni per lavori, con bus sostitutivi, sono sul sito di Trentino Trasporti.

Come muoversi

L'auto è il mezzo più comodo, perché i luoghi di interesse sono sparsi tra paesi e valli laterali. Gli autobus extraurbani collegano Cles con i centri principali, ma con frequenze ridotte nei giorni festivi. Per Castel Thun ci si può appoggiare al treno fino a Mezzolombardo e poi all'autobus per Vigo di Ton. La strada per San Romedio è stretta e nei giorni di grande afflusso, come in estate e per la festa di gennaio, può avere limitazioni o una navetta da Sanzeno; in alternativa si sale a piedi lungo la gola.

Quando andare

La primavera è il momento della fioritura dei meli, di solito tra aprile e maggio a seconda della quota e dell'annata (vedi anche dove andare ad aprile). L'estate è la stagione delle escursioni, del canyon Rio Sass e del lago di Tovel, con temperature più fresche che in pianura. L'autunno è il periodo della raccolta delle mele e dei boschi colorati, ideale per abbinare natura e castelli (vedi dove andare a ottobre). In inverno la valle è tranquilla: alcuni siti chiudono o riducono le aperture, mentre San Romedio resta visitabile e vive il suo giorno di festa a metà gennaio.

Dove dormire

Consigli pratici

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