Aggiornato a ottobre 2026
Tabarka è una cittadina di mare nell'estremo nord-ovest della Tunisia, nel governatorato di Jendouba, non lontano dal confine con l'Algeria. È diversa da quasi tutto il resto del paese: i tetti sono di tegole rosse, le colline alle spalle sono coperte di boschi e il clima è più fresco e piovoso. Era l'antica Thabraca, porto punico e poi colonia romana da cui partiva il marmo dell'interno. Nel Cinquecento l'isolotto davanti alla città passò ai Genovesi, che vi pescarono il corallo per due secoli: da qui il nome di Costa del Corallo che si dà a questo tratto di litorale.
Pochi chilometri più a sud, sulle montagne della Kroumirie, c'è Ain Draham, un paese di montagna nato come base militare francese e diventato località di villeggiatura, tra foreste di querce da sughero dove d'inverno può cadere la neve. Insieme, Tabarka e Ain Draham offrono una Tunisia verde e poco conosciuta, adatta a chi ama il mare, le immersioni, le passeggiate nei boschi e l'archeologia, con le case sotterranee di Bulla Regia a breve distanza.
Ideale per: subacquei, amanti della natura e delle camminate, chi cerca un mare meno affollato e un clima fresco d'estate. Da vedere: il forte genovese, le Aiguilles, il porto e le spiagge di Tabarka, le foreste della Kroumirie, Ain Draham e il sito romano di Bulla Regia. Periodo più piacevole: da maggio a ottobre per il mare; l'inverno per vedere la neve ad Ain Draham.
Il forte genovese domina l'isolotto roccioso che chiude la baia di Tabarka. Nel 1540 l'isola fu concessa alla famiglia genovese dei Lomellini, che vi stabilì un presidio fortificato per la pesca e il commercio del corallo, in accordo con la Spagna di Carlo V. I Genovesi vi rimasero per circa due secoli, finché l'esaurimento dei banchi di corallo e i rapporti difficili con la popolazione locale spinsero molti abitanti a partire: nel 1738 un gruppo di questi "Tabarchini" fondò Carloforte, sull'isola di San Pietro, in Sardegna, dove ancora oggi si parla un dialetto di origine ligure. Pochi anni dopo il forte si arrese al bey di Tunisi. Rimasto chiuso per circa trent'anni, il forte è stato riaperto al pubblico nel 2016 grazie a un'associazione locale; un nuovo percorso illuminato collega il lungomare alla fortezza. Verificate orari e condizioni di visita sul posto.
Le Aiguilles ("gli aghi") sono il simbolo di Tabarka insieme al forte: un gruppo di alte guglie di roccia scolpite dal vento e dal mare sulla costa, a pochi passi dal centro e dal porto. Sono belle da vedere soprattutto al tramonto, quando la pietra prende sfumature calde, e fanno da cornice alle passeggiate sul lungomare.
Tabarka è una delle mete più note della Tunisia per le immersioni: i fondali rocciosi, con grotte, pareti e il corallo rosso che ha fatto la storia della città, sono molto diversi da quelli sabbiosi del Sahel. Al porto ci sono centri di immersione che organizzano battesimi del mare e uscite per subacquei esperti, oltre a gite in barca e pesca. In città si svolge anche un festival internazionale di fotografia subacquea. Per chi preferisce la spiaggia, la baia di Tabarka offre sabbia e acqua limpida, mentre spostandosi lungo la costa si trovano spiagge più selvagge, come quella di Zouara, lontana dalla zona turistica. Ricordate che il corallo è protetto: non raccoglietelo e non comprate souvenir di provenienza dubbia.
Il centro di Tabarka è raccolto e si gira a piedi: il viale principale con i caffè, il porto dei pescherecci e il porto turistico, il lungomare verso le Aiguilles. È una città vivace d'estate, quando arrivano molte famiglie tunisine, e molto tranquilla nel resto dell'anno.
Nato nel 1973, il Tabarka Jazz Festival è uno dei festival musicali più conosciuti della Tunisia. Dopo un'interruzione di sei anni è tornato nel luglio 2026, con concerti serali al Teatro del Mare, musicisti internazionali e un programma gratuito di jazz nelle strade e nelle piazze della città. Date e programma cambiano ogni anno: controllateli prima di organizzare il viaggio.
Ain Draham si trova a circa 800 metri di quota sulle pendici del Djebel Bir, una delle cime della Kroumirie, lungo una strada di montagna tutta curve che sale da Tabarka. Il paese è nato come base militare francese ed è diventato località di villeggiatura negli anni Trenta del Novecento. Intorno si estendono le foreste di querce da sughero, con pini marittimi ed eucalipti, attraversate da sentieri per camminate ed escursioni a cavallo. È una delle zone più piovose della Tunisia, e d'inverno la neve imbianca spesso le alture, attirando visitatori da tutto il paese. Nei laboratori del paese si lavorano il legno e i tappeti; nei boschi si pratica la caccia al cinghiale. Nei dintorni ci sono anche sorgenti termali.
A sud di Ain Draham, nella pianura poco a nord di Jendouba, il sito archeologico di Bulla Regia è unico nel mondo romano: per difendersi dal caldo estivo, le famiglie ricche costruivano le loro ville con un piano sotterraneo, organizzato intorno a un cortile e decorato con mosaici. Alcune di queste case, chiamate con i nomi dei mosaici che vi sono stati trovati, come la Casa della Caccia, la Casa della Pesca e la Casa di Venere, si visitano scendendo nei vani sotterranei. Nel sito ci sono anche il teatro e le terme. Orari e biglietti cambiano tra estate, inverno e Ramadan: verificateli prima della visita. Più a sud-ovest, vicino al confine, c'è l'antica Chemtou, con le cave di marmo numidico, ma si trova in una zona per cui valgono le avvertenze indicate nei consigli pratici.
Il modo più comune è passare da Tunisi. In auto si prende l'autostrada verso Béja e poi la strada per Tabarka; in alternativa si segue la costa passando da Biserta. Da Tunisi partono louage (taxi collettivi) dalla stazione di Bab Saadoun e autobus della compagnia statale SNTRI. L'aeroporto internazionale di Tabarka-Ain Draham è servito soprattutto da voli charter stagionali, che cambiano di anno in anno: verificate se nel periodo del vostro viaggio ci sono collegamenti. Durante il festival del jazz gli organizzatori hanno previsto navette da Tunisi.
Tabarka si gira a piedi. Per salire ad Ain Draham e per visitare Bulla Regia ci sono louage e taxi, ma l'auto, propria o a noleggio, dà molta più libertà, soprattutto per fermarsi lungo le strade forestali. Le strade di montagna sono strette e piene di curve: guidate con prudenza, in particolare d'inverno, quando ghiaccio e neve possono renderle difficili, e con la pioggia.
Per il mare e le immersioni la stagione migliore va da maggio a ottobre; luglio e agosto sono i mesi più affollati e più cari, con il festival del jazz e il pubblico delle vacanze tunisine. Primavera e autunno sono perfetti per camminare nelle foreste della Kroumirie, con i colori della nuova vegetazione o del foliage. D'inverno Ain Draham è fredda e spesso nevosa: è il momento delle gite sulla neve, ma molte strutture sul mare di Tabarka lavorano poco. D'estate la montagna offre un rifugio fresco dal caldo della costa e della pianura.