Aggiornato a ottobre 2026
La Marsa è una cittadina sul golfo di Tunisi, a circa 18 chilometri a nord-est della capitale, tra la collina di Sidi Bou Said a sud e il capo di Gammarth a nord. Il nome viene dall'arabo marsa, "porto" o "ancoraggio". In epoca punica qui c'era Megara, un sobborgo di Cartagine; dal Cinquecento la località divenne la residenza estiva dei sovrani di Tunisi, prima gli Hafsidi e poi i bey, che nell'Ottocento vi trascorrevano i mesi da maggio a settembre. A La Marsa furono firmate anche le convenzioni del 1883 che rafforzarono il protettorato francese sulla Tunisia.
Oggi è un quartiere elegante e vivace della grande Tunisi, con la spiaggia cittadina, il lungomare, ville, residenze di ambasciatori e una vita serale animata, soprattutto d'estate. Gammarth, che amministrativamente fa parte del comune di La Marsa, è invece la zona balneare e alberghiera: colline coperte di pini, spiagge di sabbia, centri di talassoterapia e un porto turistico. Insieme sono una base comoda per visitare Sidi Bou Said, Cartagine e Tunisi senza rinunciare al mare.
Ideale per: chi vuole dormire al mare vicino a Tunisi, chi cerca una base tranquilla per Cartagine e Sidi Bou Said, chi ama le passeggiate sul lungomare e la vita serale. Da vedere: la spiaggia e il lungomare di La Marsa, la piazza del Saf Saf con il pozzo antico, il palazzo Abdellia, i palazzi dei bey, le spiagge e la collina di Gammarth con il cimitero militare francese. Periodo più piacevole: da maggio a ottobre per il mare, la primavera e l'autunno per evitare il caldo e la folla.
La spiaggia di La Marsa è una lunga striscia di sabbia fine davanti al centro, ad accesso libero, molto frequentata nei fine settimana dalle famiglie di Tunisi. Alle sue spalle corre il lungomare, la corniche, dove la sera si passeggia e ci si ferma nei caffè e nei ristoranti di pesce. Più a nord la costa prosegue verso Gammarth. Prima di fare il bagno vale la pena controllare gli avvisi sulla qualità delle acque (vedi sotto).
Il cuore di Marsa Plage, vicino alla stazione del TGM in stile neomoresco, è la piazza del Saf Saf, dal nome arabo di un albero (il pioppo o il salice). Qui uno dei caffè più antichi della città è costruito intorno a un pozzo pubblico che la tradizione fa risalire all'epoca hafside: per molto tempo l'acqua veniva tirata su da una noria fatta girare da un dromedario. È il punto d'incontro della vita estiva di La Marsa, e sulla piazza si comprano i bambalouni, le ciambelle fritte e zuccherate amatissime dai tunisini. In città si trova anche la moschea El Ahmadi, la più grande della città, voluta dai bey (la visita dell'interno è riservata ai musulmani).
Il palazzo Abdellia fu costruito intorno al 1500 dal sultano hafside Abu Abdallah Muhammad al-Mutawakkil ed è considerato una delle testimonianze meglio conservate dell'architettura palatina islamica del Maghreb. Nel Seicento e nel Settecento fu residenza estiva e rifugio fortificato dei bey, e nell'Ottocento vi abitarono anche consoli britannici. Oggi è un centro culturale che dipende dal ministero della Cultura e ospita eventi, soprattutto d'estate, ma l'accesso non è sempre garantito e in passato è stato chiuso per motivi di sicurezza dell'edificio: informatevi sul posto o sui canali culturali locali prima di andarci apposta.
La Marsa conserva parte delle residenze estive costruite dai bey e dai notabili tra Settecento e Ottocento, anche se molte furono distrutte dopo l'indipendenza. Il palazzo Essaada, costruito sotto Naceur Bey, ospita oggi il municipio, e accanto c'è un parco pubblico ombreggiato. Il palazzo Ahmed Bey, costruito nel 1847 e classificato monumento storico nel 2016, è stato restaurato da un privato e nel 2025 ha riaperto come spazio culturale per mostre ed eventi. Tra le residenze diplomatiche, Dar El Kamila, residenza dell'ambasciatore di Francia, è in genere chiusa al pubblico ma viene aperta in occasioni particolari come le Giornate europee del patrimonio di settembre. Per tutti questi luoghi aperture ed eventi vanno verificati di volta in volta.
A nord di La Marsa, Gammarth occupa una collina che scende sul golfo, circondata da una fitta pineta. Un tempo abitata da contadini e scelta dai notabili per le ville, oggi è la principale zona alberghiera della costa di Tunisi, con grandi alberghi sul mare, centri di talassoterapia, un porto turistico e spiagge di sabbia con fondale che degrada dolcemente, adatte anche ai bambini. Si fanno windsurf, kayak e immersioni, e d'estate qui si concentra buona parte della vita notturna della capitale, con locali che di solito aprono da aprile a ottobre. Più a nord la costa continua verso le spiagge di Raoued.
Sulla collina di Jebel Khaoui, la "montagna cava", si trovano molte tombe a nicchia scavate nella roccia su due livelli, riportate alla luce dagli scavi di fine Ottocento: le iscrizioni in ebraico e i candelabri a sette bracci hanno mostrato che si tratta di una necropoli ebraica di epoca romana, una delle più antiche della Tunisia (verificate se e come è visitabile). Sulle stesse alture si trova il cimitero militare francese di Gammarth, aperto tutto l'anno, dove riposano soprattutto i caduti della campagna di Tunisia del 1942-1943, con la tomba del milite ignoto di quella campagna. Il luogo è silenzioso e offre una vista ampia sul golfo.
A breve distanza, verso Cartagine, si trova il cimitero americano del Nordafrica, che ricorda i soldati statunitensi caduti nella campagna del Nordafrica durante la Seconda guerra mondiale. L'ingresso è gratuito e senza prenotazione, ed è chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio; la fermata del TGM più vicina è Carthage-Amilcar. Si combina bene con la visita delle rovine di Cartagine.
Ogni estate il ministero della Salute tunisino pubblica l'elenco dei tratti di costa in cui la balneazione è sconsigliata o vietata. Nella lista del giugno 2026 comparivano un punto sulla costa di La Marsa e, nel governatorato di Ariana, la foce della sebkha di Raoued; le spiagge di Gammarth e di Sidi Bou Said non erano nell'elenco. La lista viene aggiornata durante l'estate in base alle analisi: se andate per il mare controllate la versione più recente e i cartelli sul posto.
L'aeroporto più vicino è quello di Tunis-Carthage, collegato con l'Italia da voli diretti; da lì La Marsa e Gammarth si raggiungono in taxi in poco tempo. Da Tunisi il modo più semplice è il TGM, il treno suburbano che parte dalla stazione di Tunis Marine e passa per La Goulette, Cartagine e Sidi Bou Said: il capolinea è La Marsa, e il viaggio dura circa mezz'ora. Nel 2026 la linea ha avuto diverse interruzioni parziali per lavori, con autobus sostitutivi: controllate gli avvisi della società di trasporti Transtu prima di partire. Chi arriva in traghetto al porto di La Goulette è a pochi chilometri.
Il centro di La Marsa, la spiaggia e la piazza del Saf Saf si girano a piedi. Con il TGM ci si sposta facilmente verso Sidi Bou Said e le fermate di Cartagine, che sono a pochi minuti. Per Gammarth, le sue spiagge e la collina di Jebel Khaoui il mezzo più pratico è il taxi giallo con tassametro, oppure l'auto; nei fine settimana d'estate il traffico sulla costa può essere intenso e i parcheggi vicino al mare sono difficili da trovare.
Per il mare la stagione va da maggio a ottobre, con luglio e agosto molto caldi e affollati, soprattutto nei fine settimana, quando arrivano moltissime famiglie da Tunisi (vedi dove andare a giugno e dove andare a settembre). Primavera e autunno sono ideali per combinare passeggiate, visite a Cartagine e Sidi Bou Said e qualche bagno. In inverno La Marsa resta una cittadina viva, ma molti locali di Gammarth sono chiusi. Durante il Ramadan la vita si sposta dopo il tramonto e le serate sulla piazza del Saf Saf diventano particolarmente animate.