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Tunisia: guida al Paese tra Mediterraneo e Sahara

Aggiornato a ottobre 2026

Il villaggio bianco e blu di Sidi Bou Said affacciato sul golfo di Tunisi, con le porte e le finestre azzurre e le bouganville

La Tunisia è il Paese del Nord Africa più vicino all'Italia: le isole di Pantelleria e Lampedusa sono più vicine alle sue coste che a quelle della Sicilia, e dalle principali città italiane si arriva con un volo di un paio d'ore al massimo. In un territorio non grande racchiude paesaggi molto diversi: le lunghe spiagge del golfo di Hammamet e del Sahel, l'isola di Djerba, le montagne verdi del nord, i laghi salati e le oasi del sud e, oltre, le dune del Sahara.

È anche un Paese con una storia lunghissima. Qui sorgeva Cartagine, la città fenicia rivale di Roma; poi vennero i Romani, che lasciarono anfiteatri, terme e mosaici straordinari, e gli Arabi, che fondarono medine, moschee e fortezze sulla costa. Le medine di Tunisi e di Sousse, la città santa di Kairouan e l'anfiteatro di El Jem sono patrimonio dell'UNESCO, come Cartagine e, dal 2023, l'isola di Djerba.

In breve

Da non perdere: la medina di Tunisi e il Museo del Bardo, le rovine di Cartagine e il villaggio bianco e blu di Sidi Bou Said, le spiagge di Hammamet e Sousse, l'anfiteatro di El Jem, l'isola di Djerba, le case troglodite di Matmata, l'oasi di Tozeur e il lago salato Chott el-Jerid. Periodo migliore: da giugno a settembre per il mare, primavera e autunno per le città e il sud, da ottobre ad aprile per il deserto. Documenti: per gli italiani serve il passaporto, anche con un viaggio organizzato. Moneta: il dinaro tunisino.

Cosa vedere in Tunisia

Tunisi, Sidi Bou Said e il golfo

La capitale Tunisi unisce una delle medine meglio conservate del mondo arabo, con la moschea Zitouna e i souk specializzati per mestiere, alla città costruita dai francesi lungo l'Avenue Habib Bourguiba. Alle porte della città c'è il Museo del Bardo, con una delle più importanti collezioni di mosaici romani al mondo. Lungo il golfo, collegati dal treno suburbano, si susseguono il porto della Goulette, le rovine di Cartagine, il villaggio di Sidi Bou Said, con le case bianche, le porte azzurre e i caffè affacciati sul mare, e la località balneare di La Marsa.

Cartagine

Della città punica distrutta dai Romani nel 146 a.C. e della Cartagine romana che la sostituì restano i resti sparsi in un ampio parco archeologico tra le ville della periferia di Tunisi: la collina di Byrsa con il museo, i porti punici, il tofet, le grandi Terme di Antonino sul mare, il teatro e le ville romane. Leggi la guida a Cartagine.

Il nord: Biserta, Ichkeul e la costa

Il nord è la parte più verde del Paese. Biserta ha un vecchio porto pittoresco tra la medina e il canale che unisce il lago al mare; poco lontano, il parco nazionale di Ichkeul, patrimonio UNESCO, è una zona umida frequentata da migliaia di uccelli in inverno. Verso ovest la costa diventa alta e boscosa fino a Tabarka, la «Costa del Corallo», nota per le immersioni. Nell'interno meritano una deviazione le rovine romane di Dougga, tra le meglio conservate del Nord Africa, e quelle di Utica.

Hammamet e il Capo Bon

Hammamet è la località balneare più famosa della Tunisia: una lunga spiaggia, una piccola medina chiusa da mura affacciate sul mare e, più a sud, la zona turistica moderna di Yasmine Hammamet. Da qui si esplora la penisola del Capo Bon, con la città della ceramica Nabeul, il forte di Kelibia e il sito punico di Kerkouane, anch'esso patrimonio UNESCO.

Il Sahel: Sousse, Monastir, Mahdia, El Jem e Kairouan

Il Sahel è la costa centrale, con spiagge sabbiose e città storiche. Sousse ha una medina UNESCO con il ribat e un museo di mosaici, e a nord il porto turistico di Port El Kantaoui. Monastir ha un grande ribat sul mare, Mahdia una penisola con il cimitero marino e il porto dei pescatori. Nell'interno l'anfiteatro romano di El Jem è uno dei più grandi e meglio conservati al mondo, e Kairouan, città santa dell'Islam nordafricano, custodisce la Grande Moschea e i bacini aghlabidi.

Djerba e il sud-est

L'isola di Djerba è la più grande del Nord Africa: spiagge chiare sulla costa nord-orientale, villaggi bianchi con le moschee ibadite, il mercato di Houmt Souk, le ceramiche di Guellala e la sinagoga della Ghriba, luogo di pellegrinaggio di una delle comunità ebraiche più antiche del mondo. Il clima è mite anche in inverno.

Il sud: Matmata, i ksour, Douz e il deserto

Nell'entroterra di Gabès, Matmata è famosa per le case troglodite scavate nel terreno, una delle quali è diventata la casa di Luke Skywalker in Guerre stellari. Più a sud, nella zona di Tataouine, i ksour, i granai fortificati berberi, e i villaggi di montagna come Chenini. Douz, «la porta del Sahara», è il punto di partenza per le escursioni tra le dune del Grande Erg orientale, fino all'oasi di Ksar Ghilane.

Tozeur, il Chott el-Jerid e le oasi

A ovest, Tozeur è un'oasi di palme da dattero con una città vecchia in mattoni decorati a motivi geometrici. Da qui si attraversa il Chott el-Jerid, un'immensa distesa salata dove si formano i miraggi, e si visitano l'oasi di Nefta, le oasi di montagna di Chebika e Tamerza, vicine al confine algerino, e i set di Guerre stellari nel deserto.

Il mare e le spiagge

Le spiagge più frequentate sono quelle del golfo di Hammamet, del Sahel (Sousse, Port El Kantaoui, Monastir, Mahdia) e di Djerba: lunghe, sabbiose, con il fondale che digrada dolcemente e acqua calma, adatte alle famiglie. Il nord è più selvaggio, con calette, scogli e mare più fresco; Tabarka è la zona migliore per le immersioni. La stagione balneare va da giugno a settembre; a Djerba e nel sud l'acqua resta piacevole fino a ottobre. Per una vacanza al mare dall'altra parte del canale di Sicilia c'è anche Malta.

Cosa mangiare

La cucina tunisina è mediterranea e speziata, con l'olio d'oliva, il pesce, le verdure, la semola e la harissa, la pasta di peperoncino che accompagna quasi tutto. Il piatto nazionale è il couscous, di pesce sulla costa e di carne nell'interno; da provare anche il brik, una sfoglia croccante con l'uovo, il lablabi, una zuppa di ceci, la ojja, uova in salsa di pomodoro e peperoni, la slata mechouia di verdure grigliate, e dolci come i makroudh ai datteri. Leggi la guida alla cucina tunisina.

Documenti e sicurezza

Documenti: dal 1° gennaio 2025 i cittadini italiani possono entrare in Tunisia solo con il passaporto, anche se viaggiano con un pacchetto organizzato da un tour operator: la carta d'identità, prima accettata per i viaggi organizzati, non è più sufficiente. Il passaporto deve avere una validità residua di almeno tre mesi dalla data d'ingresso, e anche i minori devono avere un documento individuale. Per un soggiorno turistico fino a 90 giorni non serve il visto. Le regole possono cambiare: controlla sempre la scheda Tunisia di Viaggiare Sicuri prima di partire.

Sicurezza: le zone turistiche sono frequentate e presidiate, ma Viaggiare Sicuri segnala di evitare le aree di confine con l'Algeria e con la Libia. Anche altri governi indicano come zone a rischio le montagne dell'ovest vicino al confine algerino, come il parco del Monte Chaambi, e la zona militare desertica dell'estremo sud, dove si entra solo con un'autorizzazione. Per le escursioni nel deserto affidati a operatori locali seri, segui le indicazioni delle autorità e registrati su Dove siamo nel mondo prima di partire.

Come arrivare

In aereo ci sono voli diretti da diverse città italiane per Tunisi-Cartagine durante tutto l'anno e, soprattutto nella bella stagione, per Enfidha-Hammamet, Monastir e Djerba-Zarzis. In nave si arriva al porto della Goulette, vicino a Tunisi, con i traghetti da alcuni porti italiani, come Genova, Civitavecchia e Palermo, comodi se vuoi portare la tua auto: rotte e frequenze cambiano con la stagione, quindi verificale prima di prenotare.

Come muoversi

Le città principali sono collegate da autostrade e buone strade statali, e un'auto a noleggio dà la massima libertà, soprattutto nel sud; si guida a destra, e nelle città il traffico è caotico. I treni collegano Tunisi alla costa fino a Sousse, Monastir, Mahdia, Sfax e Gabès. Molto usati, ed economici, sono i louage, i taxi collettivi che partono quando sono pieni, e per brevi tragitti i taxi gialli con il tassametro. Tra Tunisi e Djerba o Tozeur ci sono anche voli interni. Per il deserto conviene affidarsi a un'agenzia locale con fuoristrada e autista.

Quando andare

Il nord e la costa hanno un clima mediterraneo, con estati calde e secche e inverni miti ma a volte piovosi. Per il mare la stagione va da giugno a settembre, con luglio e agosto caldi e affollati. Aprile, maggio, settembre e ottobre sono ideali per le città d'arte e i siti archeologici. Il sud e il deserto si visitano meglio da ottobre ad aprile: d'estate il caldo è molto forte, mentre in inverno le giornate sono gradevoli ma le notti nel Sahara sono fredde. Durante il Ramadan, che cambia data ogni anno, i ritmi rallentano e molti locali chiudono di giorno fuori dalle zone turistiche. Per altre idee leggi dove andare a settembre e dove andare a ottobre.

Dove dormire

Consigli pratici

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