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Tanna ed Espiritu Santo: il vulcano Yasur, i villaggi kastom e il mare di Santo

Aggiornato a ottobre 2026

Il cratere del vulcano Yasur sull'isola di Tanna al crepuscolo, con il bagliore rosso della lava sul fondo e i pendii di cenere grigia attorno

Tra le oltre ottanta isole di Vanuatu, nel Pacifico meridionale, due raccontano il Paese meglio di tutte le altre. Tanna, a sud, è l'isola del vulcano Yasur, uno dei vulcani attivi più accessibili del mondo, e dei villaggi in cui la kastom, la tradizione, regola ancora la vita quotidiana. Espiritu Santo, a nord, è l'isola più grande dell'arcipelago: spiagge bianche, piscine d'acqua dolce di un blu intenso e i resti della grande base americana della Seconda guerra mondiale, tra cui il relitto della nave SS President Coolidge.

Le due isole stanno ai capi opposti dell'arcipelago e si raggiungono in aereo passando per Port Vila, la capitale sull'isola di Efate, colpita da un forte terremoto il 17 dicembre 2024. Il viaggio richiede un po' di flessibilità: voli interni limitati, strade spesso sterrate, servizi semplici. In cambio offre incontri e paesaggi che pochi altri luoghi del Pacifico possono dare.

In breve

Ideale per: vulcani, cultura tradizionale melanesiana, immersioni su relitti, spiagge poco affollate. Da non perdere: il Yasur al tramonto, la visita guidata a un villaggio kastom, Champagne Beach, un bagno in un blue hole, il Coolidge per i subacquei esperti e lo snorkeling a Million Dollar Point. Tempo consigliato: almeno tre notti a Tanna e quattro a Santo, più una o due a Port Vila per le coincidenze. Periodo migliore: la stagione secca, da maggio a ottobre. Da sapere: l'accesso al Yasur dipende dal livello di allerta vulcanica e i voli interni cambiano spesso.

Tanna

Il vulcano Yasur

Il Yasur si trova nel sud-est di Tanna ed è in attività quasi continua da secoli: già James Cook, arrivato qui nel 1774, ne vide il bagliore dal mare. Il cono non è alto, ma dal bordo del cratere si assiste a esplosioni ripetute, con lanci di lava incandescente, boati e nubi di gas e cenere. La visita classica si fa nel tardo pomeriggio, per vedere il cratere con la luce del giorno e poi al buio, quando la lava diventa rossa. Si arriva in fuoristrada attraversando una piana di cenere e si sale a piedi per l'ultimo tratto.

L'accesso è gestito dalle comunità locali proprietarie della terra: si va solo con guide autorizzate, pagando una tassa d'ingresso, e gli spostamenti si organizzano di solito tramite l'alloggio. Al bordo non ci sono parapetti: restate sempre con la guida, non sporgetevi e non tornate indietro per prendere oggetti caduti. Portate una giacca a vento, una torcia frontale e una protezione contro la cenere per la fotocamera.

I livelli di allerta del Yasur

Il vulcano è monitorato dal Dipartimento di meteorologia e geo-rischi di Vanuatu (VMGD), che usa una scala da 0 a 5: 0 normale, 1 segni di agitazione, 2 agitazione maggiore, 3 eruzione minore, 4 eruzione moderata, 5 eruzione molto grande. Il Yasur è al livello 2 dall'ottobre 2016: secondo il bollettino ufficiale di marzo 2025 c'è una zona di pericolo di circa 600 metri attorno alle bocche eruttive, dentro il cratere, dove possono cadere bombe vulcaniche anche sul bordo, e le esplosioni possono avvenire con poco o nessun preavviso. Quando il livello sale, l'accesso al bordo può essere limitato o vietato e le escursioni annullate. Controllate il livello corrente sul sito del VMGD prima di partire e di nuovo sull'isola, e seguite sempre le indicazioni delle guide locali.

I villaggi kastom

A Tanna molte comunità hanno scelto di vivere secondo la kastom, l'insieme di regole, riti, danze e conoscenze tramandate dagli antenati: case di materiali vegetali, abiti tradizionali in fibre e foglie, il nakamal, lo spiazzo sotto un grande albero dove gli uomini si riuniscono al tramonto per bere il kava. Alcuni villaggi accolgono i visitatori con danze, dimostrazioni di caccia e di vita quotidiana: si visitano solo su accordo, con una guida locale e pagando un contributo alla comunità. Non entrate in un villaggio da soli, chiedete sempre il permesso prima di fotografare e rispettate i luoghi che vi indicano come riservati; in molti villaggi il nakamal del kava è riservato agli uomini.

Il movimento John Frum e i culti del cargo

Tanna è nota anche per i movimenti che gli antropologi hanno chiamato culti del cargo, un'etichetta nata all'esterno e che molti fedeli non usano. Il più noto è il movimento John Frum, nato attorno agli anni Trenta e Quaranta del Novecento come risposta alla pressione dei missionari e dell'amministrazione coloniale, che avevano proibito il kava e le danze tradizionali. Durante la guerra, l'arrivo delle truppe americane e dei loro rifornimenti rafforzò l'attesa di un ritorno di John Frum, figura messianica legata alla bandiera degli Stati Uniti. Più che un'attesa ingenua di merci, il movimento è stato una forma di resistenza culturale e politica e una difesa della kastom. Il suo centro è il villaggio di Sulphur Bay, ai piedi del Yasur, dove ogni anno il 15 febbraio si celebra il John Frum Day.

Nella zona di Yaohnanen, invece, alcune comunità hanno venerato per decenni il principe Filippo di Edimburgo, considerato figlio di uno spirito della montagna; dopo la sua morte nel 2021 il movimento ha continuato a esistere. Se vi capita di assistere a una cerimonia, ricordate che si tratta di una fede viva: partecipate solo se invitati, senza ironia e senza trattarla come uno spettacolo.

Port Resolution e la costa

A est del vulcano, la baia di Port Resolution porta il nome della nave di Cook ed è uno degli approdi più riparati dell'isola, con villaggi di pescatori e spiagge di sabbia scura. Sulla costa occidentale c'è invece Lenakel, il centro principale dell'isola, con il mercato e il porto.

Espiritu Santo

Luganville e la memoria della guerra

Luganville, il secondo centro di Vanuatu, si sviluppò durante la Seconda guerra mondiale, quando Santo divenne una delle principali basi alleate nel Pacifico, con piste d'atterraggio, ospedali e decine di migliaia di militari. La città è la base per le immersioni e per le escursioni sulla costa orientale.

Il relitto SS President Coolidge

La SS President Coolidge era un transatlantico di lusso trasformato in nave per il trasporto delle truppe. Il 26 ottobre 1942, entrando nel canale di Segond davanti a Luganville, urtò due mine e affondò vicino alla riva: quasi tutti a bordo si salvarono. Oggi il relitto giace su un fianco, lungo il pendio del fondale, ed è considerato tra le immersioni su relitto più belle al mondo, con la statua della Lady, cannoni, veicoli e arredi ancora al loro posto.

Le immersioni partono da riva, ma il relitto si sviluppa in profondità e molte parti richiedono esperienza, brevetti avanzati e spesso tappe di decompressione: è un'immersione per sub esperti, da fare solo con centri locali autorizzati, che di solito propongono più immersioni progressive. Il relitto è protetto: è vietato portare via oggetti. Serve un'assicurazione che copra le immersioni.

Million Dollar Point

A est di Luganville, Million Dollar Point è il luogo in cui alla fine della guerra le forze americane gettarono in mare enormi quantità di mezzi e materiali, tra camion, bulldozer, jeep e attrezzature, invece di lasciarli sull'isola. Oggi i resti, coperti di coralli, formano un fondale insolito: si esplorano in snorkeling vicino alla riva o con immersioni facili. Entrate in acqua con scarpette, perché ferri e lamiere sono taglienti.

Champagne Beach e la costa orientale

Una strada asfaltata risale la costa orientale verso nord, tra piantagioni di cocco e villaggi. All'estremità si trovano le spiagge più famose di Vanuatu: Champagne Beach, vicino a Hog Harbour, una baia di sabbia bianchissima e acqua turchese che deve il nome alle bollicine di origine vulcanica che a volte risalgono dal fondale; più a nord Port Olry e le spiagge di Lonnoc. Le spiagge appartengono alle comunità locali e l'ingresso è a pagamento; Champagne Beach si affolla nei giorni in cui arrivano le navi da crociera.

I blue hole

Lungo la costa orientale di Santo, sorgenti d'acqua dolce filtrata dal calcare formano i blue hole, piscine naturali di un azzurro intenso circondate dalla foresta. I più noti sono il Matevulu, il Nanda e il Riri, che si raggiunge anche risalendo il fiume in canoa. Si nuota in acqua fresca e limpidissima, spesso con corde per tuffarsi. Anche qui l'accesso è gestito dai proprietari tradizionali, con un piccolo contributo all'ingresso.

L'interno e la Millennium Cave

Per chi è in forma, una delle escursioni più belle è quella alla Millennium Cave: una giornata di cammino nella foresta, l'attraversamento di una grotta percorsa da un torrente e la discesa del fiume nella gola. Si fa solo con guide locali, richiede buona forma fisica e non si fa con le piogge forti. Il nord-ovest, con la baia di Big Bay e le montagne più alte di Vanuatu, è selvaggio e poco servito.

Port Vila in breve

Quasi tutti i viaggi passano per Port Vila, sull'isola di Efate, dove arrivano i voli internazionali. Il terremoto del 17 dicembre 2024 ha causato vittime e gravi danni, soprattutto nel centro della città e sulla strada del porto. Il centro è rimasto chiuso per settimane ed è stato riaperto gradualmente nel corso del 2025; alcuni servizi e uffici si sono trasferiti in altre zone. A dicembre 2025 la Banca asiatica di sviluppo ha finanziato la ricostruzione della strada del porto, una delle infrastrutture più danneggiate. La città è tornata ad accogliere visitatori, ma la ricostruzione è ancora in corso: verificate la situazione prima di partire.

Se avete una giornata, visitate il Museo nazionale di Vanuatu, che conserva oggetti rituali delle diverse isole e dove a volte si assiste ai disegni sulla sabbia, tradizione riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio immateriale, e le cascate di Mele nei dintorni. A nord-ovest di Efate si trova il Dominio del capo Roi Mata, patrimonio dell'umanità UNESCO, legato alla figura di un grande capo vissuto all'inizio del XVII secolo e visitabile con guide delle comunità locali.

Come arrivare

Dall'Italia non ci sono voli diretti: si arriva a Port Vila con uno o due scali, di solito passando per l'Australia, per la Nuova Zelanda, per le Fiji o per la Nuova Caledonia. Collegamenti e compagnie sono cambiati molto dopo la crisi della compagnia nazionale nel 2024: controllate gli operativi aggiornati quando prenotate. Santo ha un aeroporto, Pekoa, vicino a Luganville; verificate se nel periodo del vostro viaggio ci sono voli internazionali diretti. Santo è anche uno scalo delle navi da crociera.

Come muoversi

Tra le isole ci si sposta con i voli interni: da Port Vila partono i collegamenti per Tanna (aeroporto di Whitegrass) e per Santo. Air Vanuatu, entrata in crisi nel 2024, ha ridotto e poi ricostruito la rete: nel 2025 alcune tratte interne, tra cui Port Vila-Santo e Port Vila-Tanna, sono state operate da compagnie partner, e nel 2026 la compagnia sta ricostruendo la rete con i propri aerei. Gli orari cambiano spesso, anche per il meteo: prenotate presto, verificate il volo il giorno prima, lasciate un margine ampio prima del volo internazionale di rientro e controllate il bagaglio consentito, che sulle tratte interne può essere inferiore a quello dei voli internazionali. Tra Tanna e Santo non ci sono voli diretti: si passa da Port Vila.

Sulle isole, a Tanna ci si muove con fuoristrada e pick-up con autista, di solito organizzati dall'alloggio: la strada tra Lenakel e il versante del vulcano è lunga e accidentata. A Santo, sulla strada della costa orientale circolano minibus e taxi, e si può noleggiare un'auto; per l'interno servono guide e mezzi adatti.

Quando andare

Il periodo migliore è la stagione secca, da maggio a ottobre, con temperature più miti, meno umidità e mare generalmente buono per le immersioni (vedi dove andare a luglio, a settembre e a ottobre). Da novembre ad aprile è la stagione calda e piovosa, con il rischio di cicloni tropicali, che possono interrompere voli e collegamenti. Il John Frum Day cade a febbraio, in piena stagione delle piogge.

Dove dormire

Consigli pratici

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