Aggiornato a ottobre 2026
Il golfo di Squillace è il grande arco della costa ionica della Calabria su cui si affaccia Catanzaro, nel punto in cui la regione è più stretta. Prende il nome da Squillace, un borgo medievale su una collina a circa 340 metri, con un castello normanno, una concattedrale e una lunga tradizione di ceramica artigianale.
Sotto il borgo, la costa cambia volto: dopo le spiagge lunghe e diritte cominciano gli scogli di granito chiaro di Copanello, Caminia e Pietragrande, nel comune di Stalettì, con piccole calette e acqua trasparente. È la terra di Cassiodoro, che qui fondò nel VI secolo il monastero di Vivarium. A pochi chilometri ci sono il parco archeologico di Scolacium e la spiaggia di Soverato.
Da non perdere: il castello normanno e la concattedrale di Squillace, le botteghe della ceramica, le vasche di Cassiodoro sotto Copanello, le calette di Caminia e lo scoglio di Pietragrande, il parco archeologico di Scolacium a Roccelletta di Borgia, con il teatro romano e la basilica normanna. Periodo migliore: giugno e settembre per il mare, primavera e autunno per le visite.
Il castello occupa il punto più alto del colle e domina il paese e il golfo. Fu costruito dai Normanni nella seconda metà dell'XI secolo, dopo la conquista della Calabria ai Bizantini, in un'area già occupata da una fortificazione bizantina.
Nel 1494 il feudo passò ai Borgia, con il matrimonio tra Goffredo Borgia e Sancia d'Aragona: il loro stemma in marmo è ancora sul portale. Il terremoto del 1783 fece crollare il castello e le mura; i restauri hanno recuperato la struttura. Negli scavi degli anni Novanta furono trovati due scheletri del XIII-XIV secolo sepolti con le mani intrecciate, noti come «gli amanti», la cui identità resta un mistero. Secondo il Comune l'accesso al castello è libero; verifica sul posto orari e spazi visitabili.
Squillace è stata per secoli sede di una diocesi importante, oggi unita a quella di Catanzaro. La concattedrale di Santa Maria Assunta fu voluta nell'XI secolo dal conte Ruggero I d'Altavilla. Danneggiata da terremoti e ricostruita più volte, fu rifatta dopo il sisma del 1783 dal vescovo Nicola Notaris e consacrata il 6 maggio 1798. Dal 2015 ha il titolo di basilica minore.
Il centro storico si gira a piedi tra vicoli in pietra, portali scolpiti e palazzi nobiliari. Il municipio ha sede nel palazzo Pepe, appartenuto all'omonima famiglia. Merita una sosta la piccola chiesa gotica di Santa Maria della Pietà, con volte a crociera, oggi sconsacrata. Da piazza Castello la vista si apre sul golfo.
Squillace fa parte delle città italiane di affermata tradizione ceramica. Le botteghe del centro storico sono note per la ceramica graffita, decorata incidendo il disegno nell'ingobbio prima della cottura, spesso con motivi religiosi o animali. I ceramisti locali possono usare il marchio della ceramica artistica e tradizionale. Nelle botteghe si possono comprare i pezzi direttamente dagli artigiani.
Flavio Magno Aurelio Cassiodoro nacque intorno al 485, probabilmente a Squillace, da una famiglia di alti funzionari. Fu tra gli uomini più potenti dell'Italia ostrogota, al servizio di Teodorico e dei suoi successori fino alla carica di prefetto del pretorio.
Lasciata la vita politica, fondò nelle terre di famiglia sul golfo il monastero di Vivarium, così chiamato dai vivai per pesci; la data è incerta, verso la metà del VI secolo. Qui i monaci copiavano, correggevano e traducevano testi latini e greci, sacri e profani: il metodo descritto da Cassiodoro nelle Institutiones ebbe grande influenza sui monasteri dell'Europa altomedievale. Morì intorno al 580. Il luogo esatto del monastero è ancora discusso: gli studi lo collocano nella contrada San Martino di Copanello Alto, vicino al fiume Alessi. La biblioteca andò poi dispersa.
Copanello è una frazione di Stalettì divisa in due: Copanello Lido, sul mare, e Copanello Alto, sul promontorio. A sud del lido comincia la scogliera di granito chiaro, con calette di sabbia fine, grotte e acqua turchese, ideale per lo snorkeling.
Ai piedi del promontorio si trovano le vasche di Cassiodoro: tre vasche affiancate nella roccia sul bordo del mare, lunghe una decina di metri. La tradizione e diversi studiosi le identificano con i vivai per pesci del Vivarium, ma la datazione è discussa e alcuni le considerano più antiche, di età romana. Vi si scende con un sentiero da Copanello Alto; quello lungo la costa da Copanello Lido è in parte dissestato.
A sud di Copanello, Caminia è una spiaggia raccolta tra due scogliere. Su quella verso Copanello si aprono a livello del mare i due ingressi della grotta di San Gregorio, dove secondo la tradizione sarebbero arrivate le reliquie di san Gregorio Taumaturgo, patrono di Stalettì.
Più a sud c'è la località di Pietragrande. Davanti a questo tratto di costa, a poco più di un chilometro dalle vasche di Cassiodoro, emerge dal mare lo scoglio della Pietra Grande, alto circa 13 metri, che ha ospitato anche gare internazionali di tuffi dalle grandi altezze.
Sulla collina, il paese di Stalettì conserva il convento di San Gregorio Taumaturgo, di origine basiliana, e i resti della chiesa madre distrutta nel terremoto del 1783. In località Santa Maria del Mare c'è un sito archeologico con i resti di una fortificazione bizantina.
Nella frazione di Roccelletta di Borgia, a pochi chilometri dal mare, il Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium si trova in un grande uliveto secolare. Qui sorgeva la città greca di Skylletion, sulla quale i Romani dedussero nel 123-122 a.C. la colonia di Scolacium, rifondata poi dall'imperatore Nerva. La città fu abbandonata tra il VII e l'VIII secolo e la popolazione si spostò sulle alture, fino a Squillace.
Orari e biglietti sono sulla pagina ufficiale del parco.
La cucina del golfo unisce il pesce della costa ionica ai prodotti dell'entroterra: olio delle colline intorno a Borgia e Squillace, salumi, formaggi e peperoncino. Leggi la guida alla cucina calabrese.
A Stalettì si festeggia il patrono san Gregorio Taumaturgo il 17 novembre, con una fiera; a Pasqua si svolgono le processioni tradizionali del Venerdì santo e della domenica. Durante l'anno Squillace organizza eventi nel borgo storico: date e programmi cambiano, verificali prima di partire.
In treno: la ferrovia ionica ha stazioni a Catanzaro Lido, a Squillace (sulla costa, nel quartiere di Squillace Lido) e a Soverato. Dal borgo alto e dalle calette serve comunque un mezzo.
In aereo: l'aeroporto più vicino è Lamezia Terme, sul versante tirrenico dell'istmo.
In auto: dall'autostrada del Mediterraneo si esce a Lamezia Terme e si attraversa l'istmo verso Catanzaro con la statale 280 dei Due Mari; da Catanzaro Lido si segue la statale 106 Jonica verso sud, che passa sotto Squillace e lungo Copanello e Caminia.
L'auto è quasi indispensabile: i mezzi pubblici sono pochi. Le calette di Copanello e Caminia si raggiungono a piedi, spesso con scalinate o sentieri in discesa. In agosto i parcheggi vicino alle spiagge si riempiono presto.
Per il mare i mesi migliori sono giugno e settembre: acqua calda e meno folla rispetto ad agosto. Primavera e autunno sono ideali per Squillace e Scolacium, quando il caldo non pesa. Per altre idee leggi dove andare a giugno e dove andare a settembre.