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Stilo: cosa vedere nel borgo della Cattolica bizantina

Aggiornato a ottobre 2026

La Cattolica di Stilo, piccola chiesa bizantina in mattoni con le cupolette, sul fianco roccioso del Monte Consolino, con la valle e il mare sullo sfondo

Stilo è un borgo dell'entroterra ionico della Calabria, in provincia di Reggio Calabria, costruito a gradinate ai piedi del Monte Consolino e affacciato sulla valle della fiumara Stilaro. Fa parte del circuito dei Borghi più belli d'Italia ed è famoso soprattutto per la Cattolica, la piccola chiesa a cinque cupole che è il simbolo della Calabria bizantina.

Nel X secolo Stilo fu uno dei principali centri bizantini della Calabria meridionale. Qui nacque nel 1568 il filosofo Tommaso Campanella, l'autore della «Città del Sole». Il borgo è una buona base per la valle dello Stilaro, la costa ionica e i boschi delle Serre.

In breve

Da non perdere: la Cattolica, la salita al castello normanno sul Consolino, il portale gotico del Duomo, la facciata barocca di San Francesco, i luoghi di Campanella intorno a San Domenico. Nei dintorni: il monastero di San Giovanni Theristis a Bivongi, la cascata del Marmarico, l'eremo di Monte Stella a Pazzano e il parco archeologico di Kaulon a Monasterace. Periodo migliore: primavera e inizio autunno.

Avviso (ottobre 2026): la Cattolica è rimasta chiusa dal 1° ottobre 2025 per lavori finanziati dal PNRR (manutenzione, abbattimento delle barriere architettoniche, sistemazione dell'area verde) ed è stata riaperta il 29 luglio 2026 con nuovi orari. Secondo la direzione alcuni interventi non sono ancora conclusi: verifica orari e accessi prima di partire.

Cosa vedere a Stilo

La Cattolica

La Cattolica sorge su uno sperone roccioso alle pendici del Consolino, poco sopra il paese. Il nome viene dal greco katholikon, la chiesa principale di un complesso monastico. Secondo il Ministero della Cultura fu costruita da monaci orientali tra la fine del X e l'inizio dell'XI secolo, nell'ultima fase del dominio bizantino.

È un edificio piccolissimo, quasi un cubo di mattoni, con tre absidi e cinque cupole su tamburi cilindrici: una centrale più alta e quattro agli angoli. All'interno quattro colonne di recupero, probabilmente da edifici antichi della zona, dividono lo spazio in nove campate; una poggia su un capitello rovesciato e su alcune sono incise iscrizioni, tra cui formule religiose in arabo. Degli affreschi restano la Dormizione della Vergine, l'Ascensione e i santi vescovi Nicola, Basilio e Giovanni Crisostomo. Dal 2006 la Cattolica è tra i siti bizantini calabresi candidati al Patrimonio UNESCO. Informazioni aggiornate sulla pagina ufficiale della Cattolica.

Il castello normanno sul Monte Consolino

Sulla cima del Monte Consolino (701 metri) restano i ruderi del castello normanno, costruito tra XI e XII secolo per controllare la valle e la costa: tratti di mura e di torri. Il sentiero più panoramico parte vicino alla Cattolica e sale ripido lungo le quattordici stazioni di una Via Crucis; un percorso più largo e meno ripido parte dalla zona del cimitero. Dall'alto la vista spazia dalla valle dello Stilaro fino al mare Ionio. Servono scarpe da trekking e acqua.

Il Duomo

Il Duomo, la chiesa matrice di Santa Maria d'Ognissanti, è di fondazione trecentesca e fu ricostruito dopo il terremoto del 1783. La facciata a capanna ha un portale gotico ad arco acuto in pietra; accanto sono murati due piedi in marmo di una statua di epoca romana. L'interno è barocco. Il Duomo è stato a lungo chiuso per problemi statici: chiedi in paese se è visitabile e dove si trova la sua pala più preziosa, la Madonna di Ognissanti di Battistello Caracciolo.

San Francesco

La chiesa di San Francesco ha una facciata mossa in granito del 1743, realizzata da maestranze di Serra San Bruno, e un campanile nato come torre di guardia. All'interno si trovano un grande altare ligneo intagliato con l'immagine della Madonna del Borgo e una statua in marmo dell'Immacolata.

Tommaso Campanella e San Domenico

Tommaso Campanella nacque a Stilo il 5 settembre 1568 con il nome di Giovan Domenico e da ragazzo entrò nell'ordine domenicano. Nel 1599 ebbe un ruolo di primo piano in una congiura contro il dominio spagnolo che aveva il suo centro proprio a Stilo: scoperto, fu condotto a Napoli e rimase in carcere per quasi ventisette anni. In carcere scrisse nel 1602 la «Città del Sole»; morì esule a Parigi nel 1639. A Stilo restano i ruderi del convento di San Domenico, dove visse da frate, la casa che la tradizione indica come natale e una statua in bronzo del 1923 in piazza Carnovale.

Il borgo

Il centro storico si scopre a piedi tra scalinate, palazzi nobiliari e resti delle mura. Delle cinque porte antiche si conserva bene la Porta Stefanina, accanto a San Domenico. Lungo la via verso il Duomo si incontra la fontana dei Delfini, detta «Gebbia», con due delfini intrecciati. Merita una sosta anche la chiesa di San Giovanni Theristis in paese, che custodisce le reliquie del santo portate qui da Bivongi nel Seicento.

Dintorni di Stilo

Bivongi e San Giovanni Theristis

A pochi chilometri, Bivongi è un borgo della stessa valle noto per il vino Bivongi DOC. A circa 2 km dal paese si trova il monastero di San Giovanni Theristis, nato nell'XI secolo dove era vissuto il monaco Giovanni «il mietitore»: la chiesa unisce la muratura bizantina alla cupola su archi di gusto normanno. Abbandonato nel Seicento e restaurato dal 1990, dal 1994 ha ospitato monaci del Monte Athos e dal 2008 è affidato alla Chiesa ortodossa romena. È un luogo di culto attivo.

La cascata del Marmarico

Nell'alta valle dello Stilaro, nel territorio di Bivongi, la cascata del Marmarico fa un salto di 114 metri: è la più alta della Calabria. Da Bivongi si arriva con una lunga pista sterrata, adatta solo ai fuoristrada, seguita da un tratto a piedi esposto sul vallone Folea, sconsigliato a chi soffre di vertigini; dall'alto parte dalla Ferdinandea un sentiero CAI lungo e di difficoltà medio-alta. Meglio andare con una guida locale.

Pazzano e l'eremo di Monte Stella

Sopra Pazzano, il santuario di Santa Maria della Stella occupa una grotta naturale sul Monte Stella, dove vissero monaci ed eremiti bizantini. Si scende per 62 gradini e all'interno restano affreschi bizantini e una statua cinquecentesca della Madonna in marmo.

Monasterace e il parco archeologico di Kaulon

Sulla costa, a Monasterace, il parco archeologico conserva i resti di Kaulon, colonia fondata dagli Achei di Crotone nella seconda metà del VII secolo a.C. Si vedono le fondazioni di un tempio dorico del V secolo a.C. e i quartieri della città ellenistica. Nel museo, vicino alla statale 106, è esposto il grande mosaico con draghi e delfini trovato negli scavi.

La costa ionica

Da Stilo si scende al mare in poco tempo: intorno a Monasterace Marina e Punta Stilo la costa ionica ha spiagge lunghe e aperte, in genere poco affollate fuori da agosto. Verso sud, da Riace, comincia la Costa dei Gelsomini che porta a Locri e Gerace; verso nord si raggiunge Soverato, sul golfo di Squillace.

Ferdinandea e Serra San Bruno

Salendo verso le Serre si attraversa il bosco di Stilo, dove si trova la Ferdinandea, il complesso siderurgico dei Borbone inaugurato negli anni Trenta dell'Ottocento, al tempo di Ferdinando II. Più avanti si arriva a Serra San Bruno, con la certosa fondata da San Bruno alla fine dell'XI secolo: leggi la guida alla Certosa di Serra San Bruno.

Cosa mangiare

La cucina della valle è quella dell'entroterra calabrese: salumi, formaggi, pasta fatta in casa e, in autunno, funghi delle Serre. Da assaggiare i vini rossi e bianchi della DOC Bivongi, prodotti tra Stilo, Bivongi e i paesi vicini. Leggi la guida alla cucina calabrese.

Feste ed eventi

All'inizio di agosto Stilo ospita il Palio di Ribusa, rievocazione storica con cortei in costume, giochi e tornei che si richiama all'antica fiera della «Ribusa». Le date cambiano ogni anno: verificale prima di partire.

Come arrivare

In treno: la stazione più vicina è Monasterace-Stilo, sulla linea ionica tra Catanzaro Lido e Reggio Calabria. Da qui al borgo ci sono circa 13 km in salita, serviti da poche corse di autobus al giorno.

In aereo: gli aeroporti più comodi sono Lamezia Terme e Reggio Calabria; poi si prosegue in auto.

In auto: si segue la statale 106 Ionica fino a Monasterace e si sale verso Stilo. Dal Tirreno si attraversano le Serre passando per Serra San Bruno, su strade di montagna lente. Per visitare anche Reggio Calabria conviene combinare la costa ionica con lo Stretto.

Come muoversi

Il borgo si gira a piedi, ma è tutto in salita: lascia l'auto nei parcheggi ai margini del centro. La Cattolica si raggiunge dal paese con una breve salita. Per i dintorni serve l'auto: i mezzi pubblici sono scarsi.

Quando andare

I mesi migliori sono maggio, giugno, settembre e ottobre: temperature buone per salire al castello e per i sentieri, e mare ancora caldo a inizio autunno. In estate fa molto caldo nelle ore centrali. Per altre idee leggi dove andare a ottobre.

Dove dormire

Consigli pratici

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