Aggiornato a ottobre 2026
Sulla costa ionica della Calabria, a sud di Crotone, c'è un tratto di mare protetto in cui si incontrano due dei luoghi più fotografati della regione: la fortezza aragonese di Le Castella, che sembra galleggiare sull'acqua, e il promontorio di Capo Colonna, dove resta in piedi una sola colonna del grande tempio di Hera Lacinia, uno dei santuari più venerati della Magna Grecia.
Tutta questa costa fa parte dell'Area marina protetta Capo Rizzuto, con fondali limpidi, scogliere basse e spiagge di sabbia dorata. Alle spalle ci sono il comune di Isola di Capo Rizzuto e la città di Crotone, l'antica Kroton, comoda base per chi vuole unire mare e archeologia.
Da non perdere: la fortezza di Le Castella e il suo borgo, il parco archeologico di Capo Colonna con la colonna di Hera e il museo, il santuario della Madonna di Capo Colonna, il Museo archeologico nazionale di Crotone con il tesoro di Hera, e una giornata di mare nella riserva. Periodo migliore: giugno e settembre.
La fortezza sorge su un isolotto all'estremità orientale del golfo di Squillace, unito alla costa da un sottile lembo di terra. Sul posto gli scavi hanno trovato tracce di un piccolo insediamento protostorico e mura del IV secolo a.C., ma il nucleo del castello attuale è di età angioina: ne è testimone la grande torre cilindrica su tre piani, con scala a chiocciola e una cisterna alla base per l'acqua piovana. Gli Aragonesi la ristrutturarono e i lavori si conclusero nel 1487; nei primi decenni del Cinquecento furono aggiunti i bastioni speronati. All'interno restano i resti di un piccolo villaggio con botteghe e i ruderi di una chiesetta.
Durante le incursioni ottomane del Cinquecento fu rapito qui un giovane del posto, Giovanni Dionigi Galeni: divenne poi ammiraglio della flotta ottomana con il nome di Uluç Alì (in Italia «Occhialì») e alla battaglia di Lepanto, nel 1571, riuscì a mettere in salvo parte delle navi. La fortezza è stata anche un set cinematografico: qui furono girate scene de L'armata Brancaleone di Mario Monicelli.
Avviso (giugno 2026): dopo un restauro finanziato con fondi PNRR, la fortezza ha riaperto il 28 giugno 2026 con un percorso rinnovato, soprattutto all'aperto e al piano terra, più accessibile anche a persone con disabilità visive. Altri lavori erano previsti dopo l'estate senza chiusura del monumento. È gestita dai Parchi archeologici di Crotone e Sibari: orari e biglietti cambiano con la stagione, verificali prima di partire.
Istituita nel 1991, è una delle aree marine protette più estese d'Italia: quasi 15.000 ettari di mare lungo circa 36 chilometri di costa, da Capo Donato, appena a sud di Crotone, fino a poco oltre Le Castella, con otto promontori tra cui Capo Colonna, Capo Rizzuto e Punta Le Castella. Sui fondali crescono praterie di posidonia e giacciono resti di antichi naufragi, come il carico di marmi romani di Punta Scifo. Alcuni tratti, tra cui il mare intorno a Capo Colonna e a Capo Cimiti, sono zona A di riserva integrale, dove balneazione e navigazione sono vietate; nel resto dell'area valgono regole diverse a seconda delle zone. Intorno al castello di Le Castella c'è un percorso subacqueo segnalato su fondali bassi, e d'estate dai porticcioli partono barche con il fondo trasparente.
Il promontorio di Capo Colonna, l'antico Capo Lacinio, è a circa 10 chilometri da Crotone. Qui sorgeva il santuario di Hera Lacinia, il più importante della colonia greca di Kroton: secondo la tradizione lo frequentò anche Pitagora, e nel V secolo a.C. vi aveva sede la Lega delle città greche d'Italia. Del grande tempio dorico, costruito nella prima metà del V secolo a.C. sul ciglio della scogliera, resta una sola colonna con il capitello, alta circa otto metri, che dà il nome al capo. Il resto fu smontato nei secoli per ricavarne pietre da costruzione, usate anche per le fortificazioni di Crotone.
Il parco archeologico occupa circa 50 ettari sulla punta del promontorio: comprende l'area del santuario, i resti della colonia romana di Croto racchiusi da mura, un bosco di macchia mediterranea (ricordo del bosco sacro a Hera) e la Torre Nao, una torre costiera del XVI secolo. Il museo, aperto nel 2006, racconta l'abitato romano, il santuario (con la ricostruzione di una parte del tetto in marmo del tempio) e i reperti recuperati dai fondali della costa.
Avviso (marzo 2026): il museo ha riaperto l'11 marzo 2026 con un nuovo allestimento; dall'autunno 2025 nel parco sono stati avviati nuovi scavi e lavori di sistemazione delle aree esterne. Gli orari del parco e del museo possono essere diversi tra loro: controllali prima della visita.
Accanto all'area archeologica c'è la piccola chiesa di Santa Maria di Capo Colonna, di origine medievale e ampliata alla fine dell'Ottocento. Qui si venerava un'antica icona della Madonna, oggi custodita nel Duomo di Crotone. Ogni anno a maggio si tiene la festa più sentita della città: con il pellegrinaggio notturno, migliaia di fedeli accompagnano a piedi l'icona da Crotone fino al promontorio, dove arrivano all'alba. Le date cambiano di anno in anno: verificale sul calendario della diocesi.
Crotone nasce come colonia greca fondata dagli Achei alla fine dell'VIII secolo a.C.; vi insegnò Pitagora, arrivato da Samo nel VI secolo a.C. Il Museo archeologico nazionale custodisce il tesoro di Hera trovato a Capo Colonna, con un diadema d'oro del VII secolo a.C. e una navicella di bronzo di tipo nuragico. Nel centro storico ci sono il Duomo, con la cappella della Madonna di Capo Colonna, e il castello di Carlo V, ricostruito su ordine del viceré Pedro de Toledo dal 1541, che in una delle torri ospita il museo civico.
Avviso (maggio 2025): il castello di Carlo V è visitabile solo in parte, per i lavori di bonifica e restauro in corso da anni. Prima di andare verifica quali spazi sono aperti, e controlla anche gli orari del museo archeologico.
Il comune di Isola di Capo Rizzuto, a cui appartiene Le Castella, ha un lungo tratto di costa e un territorio fatto soprattutto di campagne e frazioni affacciate sul mare. La protettrice del paese è la Madonna Greca, a cui è dedicato un santuario. Lungo la costa restano alcune torri di avvistamento del Cinquecento, costruite contro le incursioni dal mare.
La costa alterna scogliere basse e spiagge di sabbia dorata o rossiccia. A Le Castella ci sono due spiagge separate da una scogliera: una di fronte alla fortezza, di sabbia mista a ciottoli, e una in una piccola baia di sabbia dorata, tra le più frequentate. Verso Capo Rizzuto si trovano le spiagge di Capo Piccolo, circondata dalla macchia mediterranea, e di Le Cannella, oltre a molte calette più piccole. Ricorda che nei tratti di zona A, come a Capo Colonna, non si può fare il bagno: prima di scendere in acqua informati sui confini delle zone.
Tra i prodotti tipici del territorio c'è il Pecorino Crotonese DOP; sulla costa si mangia soprattutto pesce. Per i piatti tradizionali leggi la guida alla cucina calabrese.
Nell'entroterra, a nord-ovest di Crotone, si sale verso l'altopiano della Sila, con boschi e laghi. Scendendo lungo lo Ionio si incontrano Catanzaro, la costa di Squillace e Copanello e Soverato; più a sud, nella provincia di Reggio Calabria, a Stilo, Gerace e all'area archeologica di Locri, un'altra grande città della Magna Grecia.
In aereo: l'aeroporto di Crotone si trova in località Sant'Anna, nel comune di Isola di Capo Rizzuto, a circa 15 chilometri da Crotone; i collegamenti cambiano molto tra estate e inverno. In alternativa c'è l'aeroporto di Lamezia Terme, più lontano ma con più collegamenti.
In treno: la stazione di riferimento è Crotone, sulla linea ionica; Isola di Capo Rizzuto non ha una stazione. Avviso (settembre 2026): dal 13 settembre al 12 dicembre 2026 la circolazione è sospesa tra Sibari e Crotone per i lavori di elettrificazione, con bus sostitutivi; anche tra Crotone e Catanzaro Lido possono esserci variazioni. Controlla gli orari prima di partire.
In auto: la strada principale è la statale 106 Jonica, che collega Crotone a Catanzaro e scende lungo tutta la costa.
L'auto è il mezzo più pratico: Le Castella, Capo Colonna, le spiagge e Crotone sono lontani tra loro e i mezzi pubblici sono pochi, soprattutto fuori stagione. Il borgo di Le Castella e il parco di Capo Colonna si visitano a piedi.
I mesi migliori sono giugno e settembre: mare caldo e meno folla rispetto ad agosto. La primavera è perfetta per l'archeologia e per vedere la festa della Madonna di Capo Colonna a maggio. Per altre idee leggi dove andare a settembre.