Aggiornato a ottobre 2026
Le Kornati (in italiano Incoronate) sono un arcipelago della Dalmazia settentrionale, in Croazia, al largo della costa tra Zara e Sebenico. Il nome viene dall'isola più grande, Kornat (Incoronata). Secondo l'ente del parco l'intero arcipelago conta circa 150 tra isole, isolotti e scogli; la parte meridionale è dal 1980 il Parco nazionale Kornati, che comprende 89 isole, isolotti e scogli su circa 217 km², in gran parte di mare.
Sono isole di calcare chiaro, quasi senza alberi, attraversate da muretti a secco e circondate da un mare molto limpido. Non ci sono paesi abitati tutto l'anno: si visitano solo in barca. A nord, sull'isola di Dugi Otok, il paesaggio continua nel Parco naturale di Telašćica, con il lago salato Mir e le alte falesie sul mare aperto.
Da vedere: le «corone», le pareti di roccia che cadono a picco verso il mare aperto; i muretti a secco e le piccole case di pietra dei proprietari; la fortezza bizantina di Tureta e la chiesa della Madonna di Tarac su Kornat; l'isolotto di Piškera con la sua chiesetta; la baia di Telašćica, il lago Mir e il belvedere di Grpašćak. Porta d'accesso principale: Murter. Periodo migliore: maggio, giugno e settembre.
Le isole esterne dell'arcipelago, quelle rivolte verso il mare aperto, hanno pareti verticali che i croati chiamano krune, cioè «corone». Sono il risultato di una grande faglia, una frattura della crosta terrestre. In alcuni punti la parete scende sott'acqua per oltre 90 metri; sull'isolotto di Klobučar si alza per più di 80 metri sopra il mare. Si vedono bene solo dalla barca, sul lato esterno delle isole.
Le Kornati non hanno abitanti fissi. La terra è quasi tutta di proprietà privata e appartiene in gran parte agli abitanti di Murter, Betina e Zaglav, chiamati Kornatari. Per secoli le isole furono della nobiltà di Zara, che le affittava a pastori e contadini; i Murterini vi sono documentati dal 1627. Alla fine dell'Ottocento i nobili le vendettero: nel 1885 gli abitanti di Murter comprarono l'isola di Žut (Zut) e nel 1896, con quelli di Betina e Zaglav, l'isola di Kornat e le isole vicine. Il mare restò ai pescatori di Sali, su Dugi Otok, che avevano il diritto di pesca.
Le case kornate sono piccole costruzioni di pietra, spesso di un solo ambiente, usate come seconda casa: per riposare, tenere gli attrezzi, preparare da mangiare e ripararsi dal maltempo durante i lavori negli uliveti e con le pecore.
I muretti a secco (suhozidi) sono il segno più visibile del lavoro dell'uomo. Nel parco se ne contano circa 330 km. Li costruirono i contadini di Murter, senza malta, per dividere le proprietà e i pascoli e per proteggere viti e ulivi dalle pecore, dal vento e dal sale. L'arte dei muretti a secco è dal 2018 nella lista UNESCO del patrimonio culturale immateriale, con una candidatura comune di Croazia, Italia e altri paesi.
Kornat è l'isola più grande del parco; il suo punto più alto è il monte Metlina, a 237 metri. Su Kornat si vedono i resti di Tureta, una fortezza di epoca bizantina, probabilmente del VI secolo, che secondo gli studiosi serviva a sorvegliare la navigazione. Ai suoi piedi ci sono i resti di una basilica paleocristiana a tre navate e la piccola chiesa della Madonna di Tarac (Gospa od Tarca), costruita sul luogo della basilica. Qui la prima domenica di luglio si celebra una messa, molto frequentata anche dai visitatori.
Tra gli isolotti di Piškera (Peschiera) e Vela Panitula c'era un villaggio di pescatori di Sali, abitato solo d'estate nelle notti senza luna, le migliori per la pesca del pesce azzurro. All'inizio del Cinquecento i veneziani vi costruirono un edificio fortificato per riscuotere la tassa sul pesce; dopo la fine della Repubblica di Venezia, nel 1797, il villaggio si spopolò. Oggi restano le rovine e una chiesetta consacrata nel 1560, restaurata. Accanto c'è una delle due marine del parco.
La baia di Telašćica (porto Taier), all'estremità sud-orientale di Dugi Otok (Isola Lunga), fece parte del parco nazionale dal 1980; nel 1988 diventò un parco a sé, il Parco naturale di Telašćica, e lo è ancora oggi. È gestito da un ente diverso, con un biglietto proprio. Il paese più vicino è Sali (Sale).
Biglietto: chi entra nel parco deve averlo. Per le barche private il prezzo dipende dalla lunghezza e dalla stagione (più alto da giugno a settembre); comprato prima, online o nei punti vendita autorizzati, vale 1, 3 o 5 giorni, mentre dentro il parco si compra solo il giornaliero, a un prezzo molto più alto. Con le escursioni organizzate chiedi se il biglietto è compreso. Prezzi, punti vendita e listino aggiornato sono sul sito del Parco nazionale Kornati, con sede a Murter, dove si comprano i biglietti tutto l'anno.
Regole principali (secondo il regolamento del parco, ottobre 2026):
Le escursioni di un giorno partono soprattutto da Murter, da Biograd na Moru (Zaravecchia), da Zara, da Sebenico e da altri paesi della costa, come Vodice, Pakoštane e Tribunj. Di solito comprendono una o due soste per il bagno e il pranzo a bordo o in una trattoria del parco. Da Zara e da Biograd partono anche escursioni per Telašćica, a volte abbinate alle Kornati. Da Murter, il porto più vicino al parco, il tragitto è più breve e resta più tempo tra le isole.
Nel parco ci sono due marine ACI, Piškera e Žut, aperte dal 1° aprile al 31 ottobre, con acqua ed elettricità limitate a poche ore al giorno. Sulla costa e su Murter ci sono marine più grandi, per esempio a Jezera, Vodice e Biograd, dove si noleggiano barche a vela e a motore. Servono carte nautiche aggiornate: ci sono molti scogli bassi e secche. Il vento più frequente è la bora, lo scirocco (jugo) è il più forte; d'estate prevale il maestrale. Segui sempre le previsioni del tempo. Per le altre zone della costa leggi la guida al mare della Croazia.
Murter (Morter) è un'isola collegata alla terraferma da un piccolo ponte mobile a Tisno (Stretto). Ha quattro paesi: Murter, Betina (Bettina), paese di tradizione dei calafati, i costruttori di barche di legno, Jezera (Gessera) e Tisno. Qui vivono i proprietari delle isole e ha sede l'ente del parco. È il punto migliore per dormire se si vogliono vedere le Kornati con calma. Informazioni sul sito dell'ente del turismo di Murter-Kornati.
In auto: Murter si raggiunge dalla strada costiera tra Zara e Sebenico, attraversando il ponte di Tisno.
In autobus: da Sebenico ci sono autobus per Tisno e Murter, passando da Vodice. Verifica gli orari prima di partire.
In traghetto dall'Italia: Jadrolinija collega Ancona con Zara e con Spalato; gli orari cambiano ogni stagione. Per Telašćica via terra si prende un traghetto o un catamarano da Zara per Dugi Otok (verso Sali o Brbinj) e si prosegue in auto. Orari su Jadrolinija.
In aereo: gli aeroporti più vicini sono quelli di Zara e di Spalato.
Alle Kornati ci si muove solo in barca. Su Kornat si cammina lungo sentieri e strade di campagna verso i punti panoramici, ma c'è pochissima ombra: servono cappello, crema solare e scarpe chiuse. A Telašćica si arriva in barca o in auto da Sali.
I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: mare calmo più spesso, temperature piacevoli e meno barche. In luglio e agosto il parco è molto frequentato, fa caldo e il biglietto costa di più. In ottobre si naviga ancora, ma le marine del parco chiudono a fine mese e le trattorie del parco aprono quasi solo d'estate.