Aggiornato a ottobre 2026
Sebenico (Šibenik) è una città della Dalmazia centrale, sulla costa della Croazia, dove il fiume Krka sfocia nel mare. La città è citata per la prima volta in un documento del giorno di Natale del 1066, firmato dal re Pietro Krešimir IV: per questo è considerata una delle più antiche città croate autoctone sull'Adriatico. Nel 1412, dopo una guerra di tre anni, passò sotto Venezia.
Sebenico ha due siti nella lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO: la cattedrale di San Giacomo e la fortezza di San Nicola. Intorno ha quattro fortezze, un arcipelago di isole e due parchi nazionali a breve distanza, Krka e Kornati. È una buona base per qualche giorno, più tranquilla di Spalato e di Zara.
Da non perdere: la cattedrale di San Giacomo con il fregio delle teste, il centro storico, il tramonto dalle fortezze di San Michele e di San Giovanni, la fortezza di San Nicola vista dal mare, le cascate di Krka. Periodo migliore: maggio, giugno e settembre.
La cattedrale di San Giacomo (Katedrala sv. Jakova) è il monumento più importante della città e dal 2000 è Patrimonio mondiale dell'UNESCO. La prima pietra fu posata nel 1431 e i lavori finirono intorno al 1536; la consacrazione avvenne nel 1555. Lo stile unisce il gotico e il Rinascimento.
Il primo progetto fu di Francesco di Giacomo. Dal 1441 i lavori passarono a Giorgio da Sebenico (Juraj Dalmatinac), architetto e scultore nato a Zara, che li guidò per circa trent'anni. Dopo di lui li proseguì Niccolò di Giovanni Fiorentino (Nikola Firentinac), dal 1475 al 1505, che completò la parte alta e la cupola. La cattedrale è costruita interamente in pietra, anche le volte e la copertura, con grandi lastre incastrate tra loro.
All'esterno, lungo le absidi, corre il fregio delle teste scolpite: secondo l'ente del turismo di Sebenico sono 71 teste umane e 3 teste di leone. Sono volti tutti diversi, forse ispirati agli abitanti del Quattrocento. Il portale nord è la Porta dei leoni, con Adamo ed Eva sopra due leoni. All'interno non perdere il battistero, piccolo e riccamente scolpito, considerato il capolavoro di Giorgio da Sebenico.
Il 18 settembre 1991, durante la guerra d'indipendenza, la cupola fu colpita da granate e poi restaurata. Lo racconta, insieme alla costruzione, Civitas Sacra, il centro multimediale della cattedrale aperto nel 2019 nel vicino Palazzo Galbiani. La cattedrale è un luogo di culto: entra con spalle e gambe coperte.
Il centro è un intreccio di vicoli stretti, scale e piccole piazze. Sulla piazza della cattedrale si affacciano la loggia del vecchio municipio, del Cinquecento, con archi e colonne, e la statua di Giorgio da Sebenico. Il palazzo del Conte, residenza del governatore veneziano, ospita il museo civico. Poco lontano ci sono i Quattro pozzi (Četiri bunara), le cisterne del XV secolo che davano acqua alla città. Accanto alla chiesa di San Lorenzo c'è il giardino medievale del monastero di San Lorenzo, aperto nel 2007 su progetto del paesaggista Dragutin Kiš: aiuole geometriche con le erbe aromatiche e medicinali usate nel Medioevo.
Sopra il centro storico c'è la fortezza di San Michele (Tvrđava sv. Mihovila), la più antica della città. Prende il nome dalla chiesa che sorgeva al suo interno. Nel 1663 un fulmine fece esplodere la polveriera e distrusse gran parte della fortezza. Dopo un restauro con fondi europei ha riaperto nel 2014. Oggi ha un palco estivo all'aperto per concerti e spettacoli e una bella vista sul mare, sul canale di Sant'Antonio e sulla cattedrale.
Sulle colline alle spalle della città ci sono due fortezze costruite in fretta nel 1646, durante la guerra di Candia tra Venezia e l'Impero ottomano: i lavori durarono 58 giorni. L'anno dopo, nel 1647, respinsero un grande assedio ottomano.
Le tre fortezze di terra (San Michele, Barone e San Giovanni) hanno un biglietto combinato. Orari e prezzi cambiano con la stagione: controllali sul sito ufficiale tvrdjava-kulture.hr.
All'ingresso del canale di Sant'Antonio, l'unico passaggio dal mare aperto alla baia di Sebenico, c'è la fortezza di San Nicola (Tvrđava sv. Nikole). Fu costruita tra il 1540 e il 1547 sull'isolotto di Ljuljevac, dove prima c'era un monastero benedettino, su progetto dell'architetto veronese Gian Girolamo Sanmicheli. Venezia la volle dopo la conquista ottomana di Skradin, per difendere la città dal mare.
Dal 2017 è Patrimonio mondiale dell'UNESCO insieme ad altre fortificazioni in Italia, Croazia e Montenegro, nel sito «Opere di difesa veneziane tra il XVI e il XVII secolo». È aperta ai visitatori dal 2019 e si raggiunge solo in barca. Corse, orari e biglietti li gestisce l'ente pubblico per la natura della contea: informati all'ufficio turistico prima di andare. Si vede bene anche dalle barche che attraversano il canale.
Vicino al centro c'è la spiaggia di ciottoli di Banj, con la vista sulla città vecchia. Per altre spiagge leggi la guida al mare della Croazia.
Le cascate del Krka sono l'escursione più famosa della zona: l'ingresso di Lozovac è a circa 15 km dalla città, quello di Skradin a circa 20. Dal 2021 è vietato fare il bagno a Skradinski buk, per proteggere le barriere di travertino; è permesso solo in alcune aree indicate dal parco, in estate. Conviene comprare il biglietto online, perché il numero di visitatori a Skradinski buk è limitato. Tutti i dettagli nella guida al parco nazionale di Krka.
Skradin è un piccolo paese sul Krka, a circa 17 km da Sebenico. In epoca romana si chiamava Scardona; sopra il porto ci sono i resti della fortezza Turina. Da aprile a ottobre da qui partono le barche del parco per Skradinski buk, comprese nel biglietto del parco.
Il parco nazionale delle Kornati (Incoronate), istituito nel 1980, protegge un arcipelago di isole quasi spoglie, con alte scogliere sul lato del mare aperto. Secondo l'ente turistico della regione il parco comprende 89 tra isole, isolotti e scogli. In estate le escursioni in barca di un giorno partono da molti porti tra Zara e Primošten, tra cui Sebenico e Murter. Chi va con la propria barca paga il biglietto del parco.
Murter è un'isola collegata alla terraferma da un ponte mobile a Tisno. Ha quattro paesi: Murter, Betina, Jezera e Tisno. Gran parte delle Kornati appartiene ad abitanti di Murter, che comprarono le isole a fine Ottocento, e qui ha sede l'ufficio del parco. A Betina, centro della costruzione di barche in legno, c'è il museo della costruzione navale in legno, aperto nel 2015.
Primošten è un paese a sud di Sebenico, sulla strada per Traù. Il centro storico era su un isolotto difeso da mura, collegato alla terraferma da un ponte levatoio, poi sostituito da una strada. In cima c'è la chiesa di San Giorgio, del 1485. Intorno al paese ci sono i vigneti divisi da muretti a secco, dove si coltiva l'uva del vino Babić; una loro grande foto è esposta in un palazzo delle Nazioni Unite. La spiaggia più grande è Raduča.
Zlarin è un'isola vicina, a circa mezz'ora di battello da Sebenico. Non ci sono automobili: le merci viaggiano su piccoli trattori. L'isola è legata alla raccolta e alla lavorazione del corallo, documentate dal XV secolo e raccontate nel centro del corallo del paese. Nel 2019 Zlarin ha avviato il progetto per diventare la prima isola croata senza plastica usa e getta. I battelli di linea toccano anche Prvić, Kaprije e Žirje.
A Sebenico si mangia la cucina dalmata: pesce alla griglia, frutti di mare, risotti, verdure con olio d'oliva, prosciutto e formaggi. Da assaggiare il vino rosso Babić della zona di Primošten. Per scoprire i piatti leggi la guida alla cucina croata.
In traghetto: dall'Italia ci sono i traghetti da Ancona per Spalato, con l'auto al seguito; nell'estate 2026 Jadrolinija ha aperto anche un collegamento veloce Ancona-Zara. Da Spalato e da Zara a Sebenico c'è circa un'ora di strada. Linee e orari cambiano ogni stagione: verificali prima di prenotare.
In aereo: gli aeroporti più vicini sono Spalato e Zara, a circa un'ora di strada, collegati con autobus o transfer. I voli diretti dall'Italia sono soprattutto estivi.
In auto e in autobus: Sebenico è vicina all'autostrada A1 Zagabria-Spalato. Gli autobus collegano la città con Spalato, Zara, Zagabria e Dubrovnik.
Sebenico si unisce bene in un itinerario con Zara, Traù, Spalato e i laghi di Plitvice.
Il centro storico si gira a piedi: lascia l'auto nei parcheggi fuori dal centro. Alle fortezze di Barone e San Giovanni si sale a piedi o in taxi. Per le isole ci sono i battelli di linea dal lungomare; per Krka e Skradin gli autobus locali, con orari stagionali. Per Murter e Primošten è più comoda l'auto.
I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: clima mite, mare già o ancora caldo, meno folla. Anche ottobre va bene per la città e per Krka, con meno escursioni in barca. Luglio e agosto sono caldi e affollati, ma sono i mesi dei concerti alla fortezza di San Michele. Tra giugno e luglio c'è di solito il Festival internazionale dei bambini, che si tiene dal 1958. In inverno molti servizi turistici sono chiusi.