Aggiornato a ottobre 2026
Parenzo (in croato Poreč) è una cittadina della costa occidentale dell'Istria, nella Croazia del nord. Il centro storico occupa una piccola penisola chiusa dal mare su tre lati, con le vie disegnate ancora sulla pianta romana. È famosa per la Basilica Eufrasiana, con i suoi mosaici bizantini del VI secolo, ma è anche una delle località balneari più frequentate dell'Istria.
Sulla penisola i Romani fondarono un accampamento fortificato già nel II secolo a.C.; in età augustea la città divenne colonia romana con il nome di Parentium. Nel 1267 Parenzo fu la prima città istriana a scegliere di entrare nella Repubblica di Venezia, che la governò per oltre cinque secoli. Nell'Ottocento, sotto l'Austria, fu sede della Dieta, il parlamento provinciale dell'Istria. Oggi la città è ufficialmente bilingue: lo statuto cittadino riconosce l'italiano come lingua ufficiale accanto al croato.
Da non perdere: i mosaici della Basilica Eufrasiana e la vista dal suo campanile, la passeggiata lungo il Decumano fino a piazza Marafor, le torri veneziane e il lungomare al tramonto. Nei dintorni: la grotta di Baredine, il canale di Leme e i borghi dell'interno come Montona e Grisignana. Periodo migliore: maggio, giugno e settembre.
È il monumento più importante della città. Il complesso episcopale della Basilica Eufrasiana è patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 1997: secondo l'UNESCO è il più completo complesso di questo tipo giunto fino a noi. La basilica fu costruita a metà del VI secolo dal vescovo Eufrasio, all'epoca dell'imperatore Giustiniano, sul luogo di chiese più antiche. Il primo luogo di culto, del IV secolo, era una cappella ricavata in una casa romana: nel giardino si vedono ancora frammenti dei suoi pavimenti a mosaico, tra cui quello con il pesce.
I mosaici a fondo oro dell'abside sono tra i migliori esempi di arte bizantina dell'Adriatico. Al centro c'è la Madonna in trono con il Bambino, tra angeli e santi; tra loro si riconoscono san Mauro, il primo vescovo e patrono di Parenzo, e lo stesso Eufrasio, che tiene in mano il modellino della chiesa. Sull'arco trionfale è raffigurato Cristo con gli apostoli.
Il complesso comprende anche l'atrio porticato, il battistero ottagonale, il palazzo vescovile, che ospita una raccolta di arte sacra e un lapidario, e il campanile del XVI secolo, dal quale si vedono la città e la costa. L'interno è chiuso ai turisti la domenica e nelle principali feste religiose, quando si celebrano le funzioni. D'estate la basilica ospita concerti di musica classica. Orari e biglietti cambiano con la stagione: verificali prima della visita.
Il Decumano (Dekumanska) è la via principale del centro: segue il tracciato della strada romana che attraversava la penisola, incrociata dal Cardo. Lungo la via si incontrano palazzi gotici e barocchi, botteghe e ristoranti; da vedere la casa romanica del XIII secolo, con il balcone in legno. Poco lontano c'è la sala della Dieta istriana, nata nel Duecento come chiesa francescana e diventata, nell'Ottocento, sede del parlamento provinciale.
All'estremità della penisola si apre piazza Marafor, che corrisponde all'antico foro romano. Il nome viene spesso spiegato come «foro di Marte». Accanto alla piazza restano le fondamenta e parte dei muri di due templi del I secolo d.C.: il Grande tempio, ritenuto dedicato a Marte, che era il più grande dell'Istria, e il cosiddetto tempio di Nettuno. Le rovine sono all'aperto e si visitano liberamente.
Nel XV secolo, sotto Venezia, Parenzo fu circondata da mura con diverse torri; oggi ne restano un tratto di mura sul lato occidentale e tre torri. La torre Pentagonale, della metà del Quattrocento, segna l'ingresso al Decumano e porta sulla facciata il leone di San Marco. La torre Rotonda, vicino alla piazza principale, ha in cima una terrazza panoramica. Della torre Settentrionale, vicino alla baia di Peškera, restano solo alcune parti.
Il lungomare gira intorno alla penisola, tra il porto, i caffè e le rocce: è la passeggiata classica al tramonto. Davanti al porto c'è l'isolotto di San Nicola (Sveti Nikola), coperto di pini, con piccole spiagge e una vista sulla città. Nella bella stagione lo si raggiunge con piccole barche che partono dal molo del porto.
Intorno a Parenzo la costa è bassa e frastagliata, con molte baie. Le spiagge sono soprattutto di ghiaia e roccia, spesso con tratti in cemento per entrare in acqua; la sabbia è rara. A sud del centro si trovano le grandi zone turistiche di Plava Laguna e Zelena Laguna, con alberghi, campeggi e spiagge attrezzate tra le pinete; a nord la costa continua verso Materada. Diverse spiagge di Parenzo hanno la Bandiera Blu. Per scegliere altre zone di mare leggi la guida al mare della Croazia.
Tra Montona e Grisignana passava la Parenzana, la ferrovia a scartamento ridotto che dal 1902 al 1935 collegava Trieste a Parenzo. Oggi molti tratti sono diventati un percorso per bici e pedoni.
Da provare il prosciutto istriano, l'olio della zona, i tartufi, il pesce, le ostriche del canale di Leme e i fuži, la pasta fatta in casa. Il vino bianco tipico è la Malvasia istriana. Per scoprire altri piatti leggi la guida alla cucina croata.
In auto: da Trieste la strada più breve attraversa un tratto di Slovenia. Sulle autostrade e superstrade slovene serve la vignetta elettronica (e-vinjeta); dal 1° gennaio 2026 la superstrada costiera tra Škofije e Isola (Izola) ne è esente. Verifica le regole per il tuo percorso prima di partire. In Croazia si prosegue sull'autostrada dell'Istria, la cosiddetta «Ipsilon istriana», che è a pedaggio. La Slovenia ha prorogato i controlli al confine con la Croazia fino al 21 dicembre 2026: tieni a portata di mano i documenti e metti in conto possibili attese, soprattutto nei fine settimana d'estate.
Via mare: nella bella stagione ci sono catamarani veloci per soli passeggeri da Venezia a Parenzo, in genere dalla primavera all'inizio dell'autunno, con una traversata da poco più di tre ore a oltre quattro, secondo le fermate. Da Trieste, nell'estate 2026 gli aliscafi di Liberty Lines hanno fatto servizio dal 25 giugno al 31 agosto, con fermate a Parenzo in alcuni giorni della settimana. Compagnie, giorni e orari cambiano ogni anno: verificali prima di prenotare. Questi mezzi non imbarcano auto.
In aereo: gli aeroporti più vicini sono Pola e Trieste. Verifica voli e collegamenti secondo la stagione.
In autobus: la stazione è vicino al centro, con linee per le altre località dell'Istria; frequenze e orari variano con la stagione.
Il centro storico si gira a piedi. Chi arriva in auto lascia la macchina nei parcheggi a pagamento intorno al centro, che d'estate si riempiono presto. Le zone turistiche a sud, fino a Zelena Laguna, sono collegate al centro da un trenino turistico e da una linea di barche dal lungomare: orari sul posto. Per la grotta di Baredine e i borghi dell'interno come Montona e Grisignana serve un'auto o una gita organizzata.
I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: il clima è piacevole, il mare è già o ancora tiepido e c'è meno gente. Luglio e agosto sono i mesi più caldi e affollati. In autunno l'interno è bello per la vendemmia e i tartufi. D'inverno molte strutture delle zone turistiche sono chiuse.