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Traù (Trogir): cosa vedere nella città di pietra della Dalmazia

Aggiornato a ottobre 2026

La città vecchia di Traù vista dal mare, con il campanile della cattedrale di San Lorenzo, le case di pietra sulla riva con le palme e il castello del Camerlengo sulla punta dell'isoletta

Traù (in croato Trogir) è una piccola città della Dalmazia centrale, in Croazia, a circa 27 km a ovest di Spalato. Il centro storico occupa un'isoletta tra la terraferma e l'isola di Čiovo, unita a entrambe da ponti. Fu fondata nel III secolo a.C. da coloni greci venuti dall'isola di Lissa (Vis), con il nome di Tragurion. Le vie del centro seguono ancora la pianta a griglia di epoca ellenistica.

Nel Medioevo la città fu un comune autonomo; dal 1420 passò sotto Venezia, che la governò per quasi quattro secoli. Chiese, palazzi e fortificazioni romaniche, gotiche e rinascimentali sono arrivati fino a noi quasi intatti: dal 1997 la «città storica di Traù» è nella lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO. Si gira tutta a piedi in mezza giornata, ma merita almeno una notte, quando i gruppi delle escursioni sono ripartiti.

In breve

Da non perdere: la cattedrale di San Lorenzo con il portale di Radovan e la cappella del beato Giovanni, la piazza con la loggia e la torre dell'orologio, il castello del Camerlengo, la riva al tramonto e un bagno sulle spiagge di Čiovo. Periodo migliore: maggio, giugno, settembre e inizio ottobre. Traù è a pochi chilometri dall'aeroporto di Spalato: è una buona prima o ultima tappa di un viaggio in Dalmazia.

Cosa vedere a Traù

La città vecchia

Si entra di solito dalla Porta di terraferma, la porta nord, del Seicento, subito dopo il piccolo ponte sul canale. Da qui si apre un intreccio di vicoli lastricati, cortili e palazzi nobiliari con stemmi e bifore. Accanto alla porta c'è il palazzo Garagnin-Fanfogna, sede del Museo civico, con la storia della città dall'epoca greca a oggi. Nel monastero benedettino di San Nicola, fondato nell'XI secolo, si conserva un rilievo greco in marmo di Kairos, il dio del «momento propizio», uno dei simboli di Traù.

La cattedrale di San Lorenzo

La cattedrale di San Lorenzo (Katedrala sv. Lovre) è il monumento più importante della città. I lavori cominciarono nel 1213 e proseguirono per secoli: l'edificio unisce romanico, gotico e rinascimento. Il campanile, alto 47 metri, fu terminato alla fine del Cinquecento e ogni piano ha uno stile diverso. Si può salire fino in cima: la scala è stretta e sconsigliata a chi soffre di vertigini, ma la vista sui tetti e sul mare ripaga.

Il portale di Radovan

L'ingresso principale è il portale di Radovan, firmato dal maestro nel 1240, come dice l'iscrizione nella lunetta. È considerato il capolavoro della scultura romanico-gotica in Croazia. Al centro della lunetta c'è la Natività, invece del Giudizio universale tipico dell'epoca. Ai lati, Adamo ed Eva stanno sul dorso di due leoni. Sugli stipiti si riconoscono apostoli e santi, i lavori dei mesi dell'anno, animali esotici e creature fantastiche come centauri e sirene.

La cappella del beato Giovanni

All'interno si apre la cappella del beato Giovanni (Ivan Trogirski), il vescovo dell'XI secolo patrono della città, che secondo la tradizione salvò Traù dalla distruzione convincendo il re d'Ungheria Colomanno a risparmiarla. La cappella fu costruita tra il 1468 circa e il 1482 da Niccolò di Giovanni Fiorentino con Andrea Alessi. È uno dei capolavori del primo Rinascimento in Dalmazia: soffitto a cassettoni, putti con le fiaccole e statue di Cristo e degli apostoli, opera dello stesso Niccolò, di Alessi e di Giovanni Dalmata (Ivan Duknović). Alessi realizzò anche il battistero, in fondo all'atrio. La festa del beato Giovanni si celebra il 14 novembre.

La piazza, la loggia e la torre dell'orologio

Davanti alla cattedrale si apre la piazza Giovanni Paolo II, il cuore della città. Sul lato est c'è il palazzo del Rettore (municipio), con un cortile e una scala gotica. Davanti alla facciata della cattedrale c'è il palazzo Cipiko, quattrocentesco, della più illustre famiglia di Traù. Sulla piazza si trova anche la loggia, documentata dal Trecento e rifatta negli anni Settanta del Quattrocento: qui si amministrava la giustizia e c'è ancora il banco del giudice. Il rilievo della Giustizia è della bottega di Niccolò Fiorentino (1471); quello del bano Petar Berislavić è di Ivan Meštrović. Accanto alla loggia si alza la torre dell'orologio, sopra la piccola chiesa di San Sebastiano, costruita alla fine del Quattrocento come voto contro la peste. La sera, sotto la loggia, si ascoltano spesso i cori klapa.

Il castello del Camerlengo e la torre di San Marco

Sulla punta occidentale dell'isoletta c'è il castello del Camerlengo (Kamerlengo), costruito dai veneziani tra il 1420 e il 1437 inglobando una torre più antica. Il nome viene dal camerlengo, il funzionario veneziano che vi risiedeva. D'estate il cortile ospita concerti, spettacoli e un cinema all'aperto; con un piccolo biglietto si può salire sul camminamento delle mura. Poco lontano ci sono il piccolo padiglione (gloriette) fatto costruire dal maresciallo francese Marmont durante il breve dominio napoleonico, e la torre di San Marco, torre rotonda del Quattrocento che completava le difese.

La riva

La riva, con le palme e le facciate di pietra, corre lungo il lato sud della città vecchia, dalla Porta di mare (con i battenti di legno del Cinquecento) fino al castello. È il luogo della passeggiata serale, dei caffè e delle barche per le gite. Dall'altra parte del canale si vede l'isola di Čiovo.

Il mare: Čiovo e Okrug

Il ponte sul lato sud della città vecchia porta sull'isola di Čiovo (in italiano Bua). Dal 2018 c'è anche un nuovo ponte, circa un chilometro più a est, che ha alleggerito il traffico estivo. A Čiovo ci sono molte calette di ghiaia e roccia. La più frequentata è la lunga spiaggia di Okrug Gornji, detta «Copacabana», a circa 3 km dal centro, con lungomare, bar e ristoranti; d'estate ci si arriva anche con le barche-taxi dalla riva. Più a sud ci sono baie più tranquille, tra pini e scogli. Sul lato di terraferma, a est della città, c'è Pantan, una piccola riserva naturale con mulini del Cinquecento e una spiaggia di sabbia e ghiaia con acqua bassa, adatta ai bambini. Per altre idee leggi la guida al mare della Croazia.

Escursioni da Traù

Cosa mangiare

A Traù si mangia la cucina dalmata: pesce alla griglia, risotto nero, brudet (zuppa di pesce), polpo sotto la campana (peka), formaggi e prosciutto dell'entroterra, olio e vino della costa. Per scoprire tutti i piatti leggi la guida alla cucina croata.

Come arrivare

In aereo: l'aeroporto di Spalato si trova a Kaštel Štafilić, a circa 6 km da Traù: è più vicino a Traù che a Spalato. I voli diretti dall'Italia sono soprattutto estivi: verifica rotte e frequenze. Dall'aeroporto si arriva a Traù in taxi, con un trasferimento o con l'autobus di linea che passa sulla strada principale.

In traghetto: da Ancona partono i traghetti per Spalato, anche con l'auto; d'estate ci possono essere linee da altri porti adriatici. Da Spalato a Traù si prosegue in autobus o in auto. Orari e linee cambiano ogni stagione.

In autobus o in auto: la linea 37 dell'azienda Promet Split collega Spalato e Traù, con fermate lungo la costa di Kaštela; la stazione degli autobus di Traù è sulla terraferma, accanto al ponte per la città vecchia. In auto si arriva dall'autostrada A1 (Zagabria-Spalato) o dalla strada costiera.

Come muoversi

La città vecchia è pedonale e si gira solo a piedi. I parcheggi vicino al centro sono pochi e a pagamento; d'estate i ponti sono spesso congestionati. Per Okrug e le spiagge di Čiovo ci sono autobus locali e barche-taxi. In stagione un battello collega Traù, Slatine (sull'isola di Čiovo) e Spalato: è un modo comodo di evitare il traffico. Verifica orari e frequenze sul posto.

Quando andare

I mesi migliori sono maggio, giugno, settembre e inizio ottobre: mare già o ancora caldo, meno folla, prezzi più bassi. A luglio e agosto la città è piena di visitatori giornalieri e di gruppi delle crociere, fa molto caldo e i ponti si intasano. In inverno Traù è tranquilla, ma alcuni servizi e le barche per le spiagge si fermano.

Dove dormire

Consigli pratici

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