Aggiornato a ottobre 2026
Dendera e Abydos sono due dei templi meglio conservati dell'Egitto e si trovano lungo il Nilo a nord di Luxor, fuori dal percorso delle crociere classiche. Il tempio di Hathor a Dendera, di epoca tolemaica e romana, è famoso per il soffitto astronomico tornato ai colori originali dopo il restauro; il tempio di Seti I ad Abydos, del Nuovo Regno, ha alcuni dei rilievi più raffinati di tutta l'arte egizia e la celebre Lista dei Re. Molti viaggiatori li visitano insieme in una lunga giornata da Luxor.
Abydos, nel governatorato di Sohag, era uno dei luoghi più sacri dell'antico Egitto: qui furono sepolti i re della I dinastia e qui aveva sede il culto di Osiride, il dio dei morti, celebrato con feste e processioni. Dendera, nel governatorato di Qena, era il santuario di Hathor, dea dell'amore, della musica e della gioia. Entrambi i siti sono nella lista propositiva dell'Egitto per il Patrimonio mondiale UNESCO, e nell'aprile 2026 il tempio di Dendera è stato iscritto nella lista del patrimonio dell'ICESCO, l'organizzazione culturale dei paesi islamici.
Ideale per: chi ha già visto Karnak e la Valle dei Re e vuole templi meno affollati, chi ama i rilievi e la pittura egizia, chi fa una crociera lunga sul Nilo. Da vedere: la sala ipostila e il soffitto di Dendera, le cripte e le cappelle sul tetto, il rilievo di Cleopatra; ad Abydos il tempio di Seti I con le sette cappelle, la Lista dei Re e l'Osireion. Periodo più piacevole: da ottobre ad aprile.
Il tempio attuale fu iniziato nel 54 a.C. sotto Tolomeo XII, padre di Cleopatra, e completato in età romana: la grande sala ipostila risale all'imperatore Tiberio. Le colonne sono coronate dal volto di Hathor e reggono un soffitto blu dipinto con scene astronomiche. Per secoli queste pitture sono rimaste coperte da uno strato scuro di fuliggine e sporco; il restauro, iniziato nel 2005 e ripreso nel 2017 dopo una pausa, ha riportato alla luce i colori e la seconda fase, con la pulizia della sala, si è conclusa nel 2021. È uno dei pochi luoghi dove si capisce davvero quanto fossero colorati i templi egizi.
Sotto il tempio si trovano le cripte, una serie di ambienti sotterranei decorati con rilievi, che il Consiglio supremo delle antichità ha deciso di riaprire ai visitatori nel 2023, dopo i restauri. Tra i rilievi si trovano anche quelli che alcuni autori di pseudoarcheologia hanno interpretato come "lampade di Dendera": in realtà sono immagini religiose, con un fiore di loto da cui esce un serpente. Una scala porta al tetto, con un chiosco dedicato a Hathor, alcune cappelle e una bella vista sui dintorni. Nel soffitto di una cappella si trova la copia dello zodiaco di Dendera, il celebre rilievo circolare del cielo staccato nel XIX secolo e oggi conservato al Louvre. L'accesso alle cripte e al tetto può richiedere un biglietto aggiuntivo: verificate sul posto.
Sul muro esterno posteriore del tempio un grande rilievo mostra Cleopatra VII con il figlio Cesarione, avuto da Giulio Cesare, in un rilievo di grandi dimensioni. Nel recinto si visitano anche due mammisi, i templi dedicati alla nascita divina, il più antico dei quali risale a Nectanebo II, ultimo faraone di stirpe egizia, mentre l'altro è di età romana con rilievi dell'imperatore Traiano. Ci sono poi i resti di una basilica, di un "sanatorio" dove i malati dormivano sperando in sogni di guarigione, e il lago sacro, che forniva l'acqua per i riti.
Il tempio di Seti I fu iniziato da questo faraone della XIX dinastia e completato dal figlio Ramses II. Non era un tempio funerario ma un santuario legato al culto di Osiride e dei grandi dèi dell'Egitto: lo dimostrano le sette cappelle affiancate in fondo alla sala, dedicate a Osiride, Iside, Horus, Amon-Ra, Ra-Horakhty, Ptah e allo stesso Seti divinizzato. Le pareti sono coperte di rilievi molto curati, con scene di Seti e Ramses davanti agli dèi; nel 2022 è stato completato il restauro della cappella di Amon-Ra, con la pulizia della fuliggine e il consolidamento dei colori.
In un corridoio del tempio, detto Galleria degli Antenati, Seti e il giovane Ramses rendono omaggio a una lunga fila di nomi di re precedenti, scritti in cartigli in ordine cronologico: è la Lista dei Re di Abydos, una fonte preziosa per la cronologia egizia. La lista è anche una scelta politica: mancano i re Hyksos e Akhenaton. Nel tempio si trovano anche i famosi "geroglifici dell'elicottero": l'effetto nasce dalla sovrapposizione di due iscrizioni, una di Seti e una di Ramses II, scolpita dopo aver riempito di gesso la prima; con la caduta del gesso le due scritte si mescolano.
Dietro il tempio di Seti si trova l'Osireion, una costruzione in granito rosso e arenaria concepita come tomba simbolica di Osiride; il livello dell'acqua è salito nel tempo e parte della struttura oggi è allagata. A breve distanza sorge il tempio di Ramses II, più piccolo e in gran parte in rovina. Nella zona si trova anche Umm el-Qa'ab, la necropoli dei primi re d'Egitto.
La soluzione più comune è la gita in giornata da Luxor con auto e autista o con un tour organizzato: si va di solito prima ad Abydos, la più lontana, e si visita Dendera sulla via del ritorno. È una giornata lunga, con parecchie ore di strada su vie che attraversano villaggi e numerosi posti di blocco della polizia; in alcuni casi i veicoli turistici viaggiano in convoglio con una scorta. Chi vuole vedere solo Dendera può prendere un treno da Luxor a Qena e poi un taxi fino al tempio, che si trova sull'altra sponda del Nilo. Alcune crociere lunghe tra il Cairo e Luxor, su dahabiya o piccole navi, fanno tappa sia ad Abydos sia a Dendera: è il modo più comodo per vederle, ma verificate l'itinerario con l'operatore. Per orientarvi tra le varie formule c'è la guida alla crociera sul Nilo.
Una volta sul posto, entrambi i templi si visitano a piedi. A Dendera gli edifici sono raccolti in un unico recinto; per le cripte e il tetto si salgono e si scendono scale strette. Ad Abydos il tempio di Seti, l'Osireion e il tempio di Ramses II sono vicini tra loro. Per spostarsi tra i due siti, e da questi a Luxor, serve un mezzo proprio: tenete lo stesso autista per tutta la giornata e concordate prima prezzo, tappe e tempo di sosta in ciascun tempio. Una guida egittologa aiuta molto a leggere i rilievi, soprattutto ad Abydos.
Il periodo migliore va da ottobre ad aprile, quando le temperature in Alto Egitto sono gradevoli di giorno; d'inverno le prime ore del mattino possono essere fresche. Da maggio a settembre fa molto caldo e conviene partire all'alba, anche perché si passano molte ore in auto. Rispetto ai templi di Luxor, Dendera e Abydos sono poco affollati in ogni stagione, e spesso si visitano quasi da soli. Per altre idee di stagione ci sono le guide su dove andare a gennaio e su dove andare a marzo.