Viaggi e Racconti

Saqqara, Dahshur e Menfi: le piramidi più antiche e l'antica capitale d'Egitto

Aggiornato a ottobre 2026

La piramide a gradoni di Djoser a Saqqara, con i sei gradoni di pietra calcarea dorata dal sole del mattino, il recinto del complesso funerario in primo piano e il deserto intorno

Saqqara, Dahshur e Menfi sono tre tappe vicine tra loro sulla riva occidentale del Nilo, a sud del Cairo e delle piramidi di Giza. Qui si trovano la piramide a gradoni di Djoser, considerata il più antico grande edificio monumentale in pietra, le due piramidi del faraone Snefru a Dahshur e ciò che resta di Menfi, la prima capitale dell'Egitto unificato. Rispetto a Giza sono luoghi molto meno affollati, dove si può camminare tra tombe decorate, cortili e piramidi senza la folla dei grandi gruppi.

Tutta l'area fa parte del sito UNESCO "Menfi e la sua necropoli, i campi di piramidi da Giza a Dahshur", iscritto nella lista del Patrimonio mondiale nel 1979. Saqqara era il cimitero della città di Menfi ed è stata usata per millenni, dalle prime dinastie fino all'epoca greco-romana: per questo vi si trovano mastabe dell'Antico Regno, tombe del Nuovo Regno e gallerie sotterranee di epoca tarda. Gli scavi continuano ancora oggi e quasi ogni anno vengono annunciate nuove scoperte. Le tre località si visitano comodamente in una giornata in auto, anche se Saqqara da sola meriterebbe più tempo.

In breve

Ideale per: chi ha già visto Giza e vuole capire come sono nate le piramidi, chi ama l'archeologia e i rilievi delle tombe, chi cerca siti importanti ma tranquilli. Da vedere: il complesso della piramide a gradoni, la piramide di Unas, le mastabe di Ti e di Mereruka, il Serapeo, il Museo Imhotep, la Piramide Romboidale e la Piramide Rossa a Dahshur, il colosso di Ramses II a Menfi. Periodo più piacevole: da ottobre ad aprile, con partenza al mattino presto.

Cosa vedere

La piramide a gradoni di Djoser

La piramide a gradoni fu costruita per il re Djoser della III dinastia e il suo complesso funerario è attribuito all'architetto Imhotep, poi venerato come saggio e divinità. È formata da gradoni sovrapposti ed è vista come il passaggio dalle tombe a mastaba alle vere piramidi. Il grande recinto, con il colonnato d'ingresso, i cortili e le cappelle, è stato in gran parte ricostruito dall'archeologo francese Jean-Philippe Lauer, che vi ha lavorato per decenni. Dopo un lungo restauro, iniziato nel 2006 e reso necessario anche dai danni del terremoto del 1992, l'interno della piramide è stato riaperto al pubblico nel 2020, con il percorso sotterraneo e il sarcofago di pietra restaurati; nel 2021 è stata riaperta anche la cosiddetta Tomba meridionale del complesso, con corridoi decorati da piastrelle e geroglifici. L'accesso agli ambienti interni richiede di solito un biglietto a parte: verificatelo sul posto.

La piramide di Unas e la via processionale

A breve distanza dalla piramide a gradoni sorge la piramide di Unas, ultimo sovrano della V dinastia. Dall'esterno sembra poco più di un cumulo di pietre, ma fu la prima piramide reale con le camere interne decorate dai "Testi delle Piramidi", formule religiose incise per accompagnare il re nell'aldilà. Davanti si allunga la via processionale che scendeva verso il tempio a valle, affiancata da altre tombe. L'interno della piramide non è sempre accessibile e in passato chiudeva prima del resto del sito: informatevi all'ingresso.

Le mastabe dell'Antico Regno

Intorno alle piramidi di Unas e di Teti si raccolgono le mastabe dei funzionari, tombe a forma di banco con cappelle decorate da rilievi. Le più note sono quelle di Ti, di Mereruka, di Kagemni e di Ptahhotep: le scene mostrano la vita quotidiana dell'Antico Regno, con agricoltura, pesca, allevamento, artigiani al lavoro e animali del Nilo, spesso con i colori ancora visibili. Le tombe aperte cambiano spesso per restauri e turni di apertura, e alcune sono chiuse a chiave: i custodi le aprono su richiesta. Conviene chiedere alla biglietteria quali sono visitabili quel giorno.

Il Serapeo

Il Serapeo è una lunga rete di gallerie scavate nella roccia dove venivano sepolti i tori sacri Api, animali legati al dio Ptah di Menfi. Lungo i corridoi si aprono camere laterali con enormi sarcofagi di pietra, ed è uno dei luoghi più suggestivi di tutta la necropoli. Fu riscoperto nel 1851 dall'archeologo francese Auguste Mariette; l'ampliamento più importante risale al principe Khaemuaset, figlio di Ramses II. Il Serapeo ha di solito un biglietto separato da quello generale di Saqqara.

Le tombe del Nuovo Regno e il Museo Imhotep

A sud della via processionale di Unas si trovano le tombe del Nuovo Regno, tra cui quella che Horemheb si fece costruire quando era ancora generale, prima di diventare faraone e di essere sepolto nella Valle dei Re a Luxor. Vicino all'ingresso del sito c'è il Museo Imhotep, con statue, sarcofagi, pitture e oggetti trovati negli scavi di Saqqara, la ricostruzione di una tomba con mummia e corredo e una sala dedicata a Jean-Philippe Lauer. È una buona prima tappa per orientarsi prima di entrare nella necropoli.

Dahshur: la Piramide Romboidale e la Piramide Rossa

Più a sud, Dahshur conserva due piramidi del faraone Snefru, padre di Cheope. La Piramide Romboidale (in inglese Bent Pyramid) cambia inclinazione a metà altezza ed è conservata in buona parte con il rivestimento esterno originale; nel 2019 è stata aperta ai visitatori per la prima volta dagli anni Sessanta, con un lungo corridoio che porta alle camere funerarie. La Piramide Rossa, costruita dopo, è ritenuta la prima piramide liscia riuscita e si può visitare all'interno scendendo per un ripido passaggio. Nel sito ci sono anche piramidi più tarde del Medio Regno. L'atmosfera è quella di un deserto aperto e silenzioso, con pochissimi visitatori. Verificate prima di partire quali interni sono aperti.

Menfi e il museo all'aperto di Mit Rahina

Dell'antica Menfi, capitale dell'Egitto per buona parte dell'Antico Regno e sede del culto di Ptah, restano poche rovine tra i palmeti del villaggio di Mit Rahina. Il piccolo museo all'aperto custodisce un colosso di Ramses II in calcare, sdraiato sulla schiena e osservabile da vicino, una sfinge di alabastro del Nuovo Regno, altre statue e i grandi letti di pietra su cui venivano imbalsamati i tori Api destinati al Serapeo. Il colosso gemello, che per decenni è rimasto in piazza Ramses al Cairo, è stato trasferito nel 2006 nell'area del Grand Egyptian Museum. La visita richiede poco tempo e si inserisce facilmente tra Saqqara e Dahshur.

Come arrivare

Saqqara si trova nel governatorato di Giza, a circa 30 km a sud del centro del Cairo, e Dahshur è poco più a sud; Menfi è nella pianura coltivata tra le due. Non ci sono mezzi pubblici comodi fino ai siti: la soluzione più pratica è un'auto con autista o un taxi prenotato per tutta la giornata, oppure un'escursione organizzata con guida, spesso abbinata alle piramidi di Giza. Il Cairo si raggiunge in aereo dall'Italia; chi soggiorna sul Mar Rosso, per esempio a Hurghada, deve mettere in conto il trasferimento fino al Cairo e conviene che si fermi almeno una notte in città.

Come muoversi

A Saqqara la zona centrale, con la piramide a gradoni, la piramide di Unas, le mastabe vicine e il Museo Imhotep, si gira a piedi, ma il Serapeo e alcuni gruppi di tombe sono più distanti e si raggiungono meglio in auto, con parcheggi nelle diverse zone. Il terreno è sabbioso e in parte senza ombra. Per collegare Saqqara, Menfi e Dahshur serve un mezzo proprio: tenete l'autista per tutta la giornata, concordando prima il prezzo e le tappe. Un buon ordine di visita, per evitare le ore più calde, è iniziare da Dahshur o da Saqqara al mattino e lasciare Menfi per ultima.

Quando andare

Il periodo più piacevole va da ottobre ad aprile, con giornate soleggiate e temperature miti; in dicembre e gennaio le mattine possono essere fresche. Da maggio a settembre il caldo nel deserto è forte e conviene concentrare la visita nelle prime ore del giorno, portando molta acqua. Le settimane delle vacanze di Natale e di Pasqua sono le più frequentate, ma qui la folla resta comunque molto più contenuta che a Giza. Per idee sulle mete di stagione si possono consultare le guide su dove andare a novembre e su dove andare a febbraio.

Dove dormire

Consigli pratici

Altre guide sull'Egitto