Aggiornato a ottobre 2026
Lungo il tratto di Nilo tra Luxor e Assuan si incontrano due dei templi più visitati dell'Egitto. A Edfu, sulla riva occidentale, sorge il tempio di Horus, il dio falco, considerato il tempio più completo e meglio conservato del Paese. Più a sud, a Kom Ombo, sulla riva orientale, un tempio doppio affacciato sul fiume è dedicato insieme al dio coccodrillo Sobek e a Haroeris, Horus il Vecchio.
Entrambi risalgono all'epoca tolemaica, quando i re di origine greca succeduti ad Alessandro Magno costruirono templi in stile egizio per farsi accettare come faraoni. Sono quindi molto più recenti dei monumenti di Luxor, ma proprio per questo sono arrivati fino a noi quasi integri, con soffitti, iscrizioni e rilievi ancora leggibili. Sono tappe fisse della crociera sul Nilo, ma si possono visitare anche in giornata in auto, abbinandoli al tempio di Esna.
Ideale per: chi fa la crociera sul Nilo o si sposta via terra tra Luxor e Assuan e vuole vedere templi completi, con tetti e decorazioni conservati. Da vedere: il pilone, le sale ipostile e il santuario del tempio di Edfu, il doppio tempio di Kom Ombo, il museo dei coccodrilli, le cave di Gebel el-Silsila e, lungo la strada, Esna. Periodo più piacevole: da ottobre ad aprile; tutto l'anno conviene andare la mattina presto o nel tardo pomeriggio.
Il tempio di Edfu fu iniziato nel 237 a.C. sotto Tolomeo III e completato nel 57 a.C. sotto Tolomeo XII, il padre di Cleopatra. Dopo la fine del culto venne lentamente sepolto da sabbia e limo del Nilo, e sopra di esso sorsero case: per questo si è conservato così bene. Lo scavo fu avviato da Auguste Mariette nel 1860. Si entra attraverso un altissimo pilone decorato con le immagini del re che sconfigge i nemici, sorvegliato da statue di falco in granito; quella in granito scuro davanti all'ingresso della sala ipostila è una delle più celebri.
Dal cortile porticato si passa a due sale ipostile, a una serie di vestiboli e infine al santuario, dove si trova un tabernacolo in granito di Nectanebo II, proveniente da un tempio più antico, e una copia moderna della barca sacra del dio. Lungo il corridoio esterno che gira intorno al tempio si leggono i rilievi che raccontano la lotta tra Horus e Seth, e altre scene ricordano la festa annuale in cui la statua di Hathor arrivava in barca dal tempio di Dendera per incontrare Horus. Fuori dall'ingresso si trova il mammisi, la "casa della nascita" dedicata al dio bambino.
Dal 2021 una missione del Consiglio Supremo delle Antichità e dell'Università di Würzburg ha lavorato al restauro dei tetti e degli ambienti interni. La pulizia di fuliggine, sale e depositi ha fatto riemergere colori originali, tracce di doratura e iscrizioni in demotico tracciate a inchiostro dai sacerdoti nel santuario. Durante la visita potreste trovare ponteggi o ambienti chiusi: chiedete in biglietteria quali sono accessibili.
Il tempio di Kom Ombo sorge su un'altura sopra un'ansa del Nilo, accanto all'approdo delle navi da crociera. Le prime iscrizioni risalgono a Tolomeo VI, mentre gran parte della decorazione fu completata sotto Tolomeo XII. La sua particolarità è la pianta doppia: due ingressi, due percorsi paralleli attraverso le sale con colonne e due santuari, quello di Sobek a destra e quello di Haroeris a sinistra. Tra i rilievi più curiosi ci sono un calendario con le feste del tempio e una scena di epoca romana, sul lato esterno, che secondo molti studiosi raffigura strumenti chirurgici. Nell'area si vedono anche un pozzo usato come nilometro, per misurare il livello del fiume, e i resti del mammisi.
Accanto al tempio di Kom Ombo un piccolo museo, compreso nel biglietto, espone alcune delle centinaia di mummie di coccodrillo trovate nella zona. I coccodrilli erano gli animali sacri di Sobek: venivano allevati presso il tempio e, dopo la morte, mummificati e sepolti. La visita richiede poco tempo ed è molto apprezzata anche dai ragazzi.
Tra Edfu e Kom Ombo il Nilo si restringe tra due rive di arenaria: è Gebel el-Silsila, la grande cava da cui gli antichi Egizi estrassero la pietra per molti templi. Sulla riva occidentale si visitano lo speos di Horemheb, un piccolo tempio scavato nella roccia, e una serie di cappelle e stele rupestri. Le grandi navi di solito passano senza fermarsi: qui sostano più spesso le dahabiya, le barche a vela più piccole, oppure ci si arriva in auto con un autista.
Chi va da Edfu verso Luxor passa da Esna, dove il tempio del dio Khnum si trova parecchi metri sotto il livello della città moderna. Ne resta soprattutto la grande sala ipostila, i cui soffitti, ripuliti negli ultimi anni, hanno ritrovato i colori originali. Le navi da crociera attraversano qui una chiusa sul Nilo.
Il modo più comune per vedere Edfu e Kom Ombo è la crociera tra Luxor e Assuan, che fa scalo in entrambe le località con visite guidate. In alternativa si può noleggiare un'auto con autista per una giornata tra Assuan e Luxor, fermandosi a Kom Ombo, Edfu ed Esna: è la soluzione più flessibile e permette di evitare gli orari di punta delle navi. Le due città hanno anche una stazione sulla linea ferroviaria che collega Il Cairo, Luxor e Assuan, ma dalle stazioni ai templi serve un taxi o un tuk-tuk. Guidare da soli è sconsigliabile: la strada è stretta, trafficata e con frequenti posti di blocco.
A Edfu il tempio è a una certa distanza dall'approdo delle navi: i crocieristi ci arrivano in pullman o con le tradizionali carrozzelle a cavallo, che è bene contrattare prima e scegliere solo se gli animali sono in buone condizioni. A Kom Ombo invece il tempio è a pochi passi dal fiume. Per Gebel el-Silsila servono un'auto o una barca. Tenete sempre con voi il passaporto per i controlli lungo la strada.
Il periodo migliore va da ottobre ad aprile, quando le temperature dell'Alto Egitto sono gradevoli; tra dicembre e febbraio le mattine possono essere fresche. Da maggio a settembre il caldo è intenso e conviene concentrare le visite nelle prime ore del mattino. Nei mesi di alta stagione Edfu si affolla nelle ore in cui arrivano i gruppi delle navi: chi viaggia in auto può anticipare o posticipare la visita. Kom Ombo è particolarmente suggestivo al tramonto e con l'illuminazione serale. Per altre idee di viaggio stagionali vedete dove andare a febbraio.