Viaggi e Racconti

Himeji: il castello dell'Airone bianco, il giardino Koko-en e il monte Shosha

Aggiornato a ottobre 2026

Il castello di Himeji, bianco con i tetti sovrapposti, tra i ciliegi in fiore sotto il cielo azzurro

Himeji è una città della prefettura di Hyogo, a ovest di Kobe, lungo la linea dello shinkansen che collega il Kansai con Hiroshima e il Kyushu. Il suo nome è legato quasi solo al castello, il più celebre del Giappone: un complesso di mura, porte, torri e cortili dominato da un mastio bianco che si vede già uscendo dalla stazione, in fondo al lungo viale che porta alla collina. È uno dei pochi castelli giapponesi giunti fino a oggi con gli edifici originali, non ricostruiti in cemento nel Novecento.

Accanto al castello ci sono il giardino Koko-en, costruito dove sorgevano le residenze dei samurai, e, a una mezz'ora di autobus, il monte Shosha con il grande complesso buddhista dell'Engyo-ji, immerso nel bosco. Himeji si visita bene in giornata partendo da Osaka, Kyoto o Kobe, oppure come tappa lungo il viaggio verso Hiroshima e Miyajima.

In breve

Ideale per: chi vuole vedere un vero castello feudale giapponese, chi ama i giardini e chi cerca una tappa comoda tra il Kansai e Hiroshima. Da vedere: il castello con il mastio e il cortile di Nishinomaru, il giardino Koko-en, il monte Shosha con l'Engyo-ji. Periodo più piacevole: la primavera, con i ciliegi in fiore intorno al castello (ma con molta folla), e l'autunno, quando gli aceri del Koko-en cambiano colore.

Cosa vedere e cosa fare

Il castello di Himeji, l'"Airone bianco"

Il castello nella forma attuale fu costruito tra il 1601 e il 1609 dal signore feudale Ikeda Terumasa, che ampliò e rifece completamente una fortificazione più antica. Il complesso conta decine di strutture, tra cui il mastio principale, tre torri minori collegate da corridoi, porte, torrette e mura in pietra. Il soprannome di Shirasagi-jo, castello dell'"Airone bianco", viene dall'intonaco bianco che riveste tutte le superfici esterne e dalla sagoma dei tetti, che ricorda un uccello che spicca il volo. Il castello non ha mai subito un vero assedio ed è sopravvissuto ai bombardamenti del 1945, che distrussero gran parte della città: una bomba incendiaria caduta sul piano più alto non esplose.

Nel 1993 Himeji è stato tra i primi luoghi del Giappone iscritti nel Patrimonio mondiale dell'UNESCO, e diversi edifici sono classificati come Tesoro nazionale. Dopo il grande restauro del dopoguerra, tra il 1956 e il 1964, il mastio è stato di nuovo restaurato tra il 2010 e il marzo 2015: per questo nelle foto recenti appare di un bianco particolarmente acceso.

La visita del castello

Il percorso parte dal cortile di Sannomaru, ai piedi della collina, un parco ad accesso libero. Superata la biglietteria si sale lungo un tracciato volutamente tortuoso, tra porte strette, curve e feritoie pensate per rallentare un nemico. Dall'esterno il mastio sembra avere cinque piani, ma all'interno ne ha sei più un seminterrato, collegati da scale di legno molto ripide; dall'ultimo piano si vede la città fino alla pianura. Il cortile occidentale di Nishinomaru fu aggiunto dalla famiglia Honda, che vi fece costruire anche una torretta per la principessa Sen, nuora del signore Honda Tadamasa, mentre lungo il percorso si incontra anche il pozzo che la tradizione lega alla leggenda del fantasma di Okiku.

Le regole da conoscere: negli edifici, mastio compreso, si entra senza scarpe, che si portano con sé in una borsa (all'ingresso vengono date borse di plastica, ma il castello consiglia di portarne una propria e di avere calze spesse o scarpe da interno). Gli edifici non hanno aria condizionata né ascensori: in estate portate acqua. Il mastio e le torrette non sono accessibili in sedia a rotelle, e in tutta l'area del castello è vietato far volare droni.

I biglietti dal 2026

Dal 1° marzo 2026 il biglietto del castello è cambiato: secondo il sito ufficiale del castello, gli adulti dai 18 anni in su che non risiedono nella città di Himeji pagano una tariffa molto più alta di quella dei residenti. La differenza dipende dalla residenza in città, non dalla nazionalità: anche i giapponesi che vengono da altre città pagano la tariffa piena. Sotto i 18 anni l'ingresso è gratuito. Esistono un biglietto combinato con il giardino Koko-en e un abbonamento annuale, ed è stato introdotto un sistema di biglietti digitali. Il castello apre tutti i giorni tranne il 29 e il 30 dicembre, con ultimo ingresso un'ora prima della chiusura. Tariffe, orari e condizioni possono cambiare: verificateli sul sito ufficiale prima di partire.

Il giardino Koko-en

Il Koko-en si trova appena a ovest della porta principale del castello. È un giardino moderno, aperto nel 1992 per il centenario del comune di Himeji, ma sorge su un'area storica: gli scavi fatti prima della costruzione hanno ritrovato le tracce della residenza occidentale del signore (Nishi-Oyashiki), delle case dei samurai di alto rango e dei vicoli del Seicento. Su circa 3,5 ettari sono stati ricavati nove giardini separati da muri e portali, ognuno con un'impostazione diversa, ispirata ai giardini del periodo Edo. C'è anche una casa da tè progettata sotto la guida del gran maestro della scuola Urasenke, dove si può bere un tè verde (verificate i giorni e gli orari). È una visita tranquilla, bella soprattutto in autunno.

Il monte Shosha e l'Engyo-ji

Sul monte Shosha, a nord della città, sorge l'Engyo-ji, un grande complesso di templi della scuola buddhista Tendai fondato nel 966 dal monaco Shoku. Per la sua storia di luogo di pratica ascetica è chiamato il "monte Hiei dell'ovest", ed è il ventisettesimo dei 33 templi del pellegrinaggio di Kannon del Saikoku. L'edificio più noto è il Maniden, una sala di legno costruita su pilastri sopra un pendio scosceso, spesso paragonata al Kiyomizu-dera di Kyoto. Poco più avanti, nel bosco, le tre grandi sale di legno chiamate Mitsunodo (Daikodo, Jikido e Jogyodo) sono servite da set per diversi film, tra cui "L'ultimo samurai".

Per salire si prende l'autobus dalla stazione di Himeji fino al capolinea della funivia (circa 30 minuti), poi la funivia, che in pochi minuti porta alla stazione a monte. Da lì si raggiunge il Maniden a piedi, in 20-25 minuti di sentiero nel bosco, oppure con un minibus a pagamento; il monte si può anche salire interamente a piedi lungo i sentieri. L'ingresso al complesso è a pagamento. Per le parti principali calcolate almeno un paio d'ore, più gli spostamenti. La funivia resta ferma per manutenzione per un periodo in inverno: controllate le date e gli orari sul sito della promozione turistica di Hyogo o sui canali ufficiali del tempio prima di andare.

Come combinare Himeji in giornata

Come arrivare

Himeji si trova sulla linea Sanyo dello shinkansen e molti treni si fermano in stazione. Da Shin-Osaka ci vogliono circa 30 minuti, da Shin-Kobe circa 15 minuti, da Kyoto poco meno di un'ora; da Hiroshima i treni più veloci impiegano circa un'ora. Non tutti i treni fermano a Himeji e le tipologie cambiano a seconda della corsa: controllate gli orari prima di partire e, se viaggiate con un pass ferroviario, quali treni sono inclusi. In alternativa allo shinkansen ci sono i treni rapidi speciali JR della linea Kobe: circa un'ora dalla stazione di Osaka e circa 40 minuti da Sannomiya, a Kobe. Più lenti sono i treni delle ferrovie private Sanyo e Hanshin, che arrivano alla stazione Sanyo-Himeji, davanti a quella JR.

Come muoversi

Dall'uscita nord della stazione si va al castello a piedi in circa 20 minuti percorrendo il viale Otemae-dori; in alternativa ci sono autobus che in pochi minuti arrivano vicino all'ingresso. Con la pioggia si possono usare le gallerie commerciali coperte parallele al viale, come Miyuki-dori. Il Koko-en è a pochi passi dalla porta principale del castello. Per il monte Shosha gli autobus partono dall'uscita nord della stazione.

Quando andare

La primavera è il periodo più famoso, con i ciliegi del cortile di Sannomaru: è anche il momento con più visitatori, insieme alla Golden Week di inizio maggio, e le attese per salire al mastio possono essere lunghe (vedi dove andare ad aprile). L'autunno è ideale per il Koko-en e per i boschi del monte Shosha, con i colori degli aceri (vedi dove andare a novembre). L'estate è calda e umida; l'inverno è più tranquillo, ma la funivia del monte Shosha resta ferma per qualche settimana.

Dove dormire

Consigli pratici

Altre guide sul Giappone