Aggiornato a ottobre 2026
Kobe è il capoluogo della prefettura di Hyogo, una città di porto stretta tra il mare della baia di Osaka e le colline del monte Rokko, a breve distanza in treno da Osaka e da Kyoto. Il porto fu aperto al commercio con l'estero nel 1868 e la città si riempì di mercanti europei, americani e cinesi: da quella stagione vengono le case in stile occidentale di Kitano-cho, il quartiere cinese di Nankinmachi e un'aria cosmopolita che si respira ancora oggi.
Il 17 gennaio 1995, alle 5:46 del mattino, il grande terremoto di Hanshin-Awaji devastò la città: nella sola Kobe morirono oltre 4.700 persone. La memoria del sisma è custodita in luoghi che vale la pena visitare. Kobe si visita in giornata da Osaka o Kyoto, ma con due notti si aggiungono il monte Rokko, la vista notturna e le terme di Arima, tra le più antiche del Giappone.
Ideale per: chi cerca una città di mare facile da girare, buona cucina, terme e panorami notturni, come tappa tra Osaka, Kyoto e Himeji. Da vedere: Harborland, Meriken Park e il memoriale del terremoto, Kitano-cho, Nankinmachi, il monte Rokko, il giardino di Nunobiki, Arima Onsen e le case del sake di Nada. Periodo più piacevole: primavera e autunno.
Harborland è il quartiere dello shopping e del tempo libero che si apre tra la stazione JR di Kobe e il lungomare. Il complesso principale è umie, con due centri commerciali chiusi e Mosaic, la parte sull'acqua, con ristoranti rivolti verso la torre del porto e il museo marittimo. In fondo a Mosaic ci sono la ruota panoramica e il museo di Anpanman, personaggio dei cartoni animati amato dai bambini giapponesi. Il momento migliore è la sera, con il porto illuminato.
Meriken Park è un parco sul mare costruito su terreno di riporto, a pochi minuti a piedi da Harborland. Qui si trovano la Kobe Port Tower, la torre rossa di 108 metri costruita nel 1963, con piani panoramici e una terrazza all'aperto sul tetto, e il Kobe Maritime Museum, con la struttura bianca che ricorda le vele, dedicato alla storia del porto. Nel Port of Kobe Earthquake Memorial Park è stato lasciato com'era un tratto di circa 60 metri di banchina danneggiata dal sisma: un luogo sobrio che fa capire in pochi minuti la forza del sisma. Per approfondire c'è il museo del Disaster Reduction and Human Renovation Institution, sul lungomare a est del centro.
Dopo l'apertura del porto, mercanti e diplomatici stranieri si stabilirono sulle colline alle spalle della città, nel quartiere di Kitano-cho. Delle loro residenze, chiamate ijinkan ("case dei forestieri"), ne sopravvivono una trentina, e una quindicina sono aperte al pubblico come piccoli musei. La più nota è la Weathercock House, costruita nel 1909 per un commerciante tedesco e riconoscibile dal galletto segnavento: è rimasta chiusa per restauri tra il 2023 e il 2025, quindi verificate che sia regolarmente aperta. Meritano una visita anche la vicina Moegi House e la Uroko House, rivestita da circa tremila lastre di pietra a forma di squame di pesce. Ogni casa ha il suo biglietto, ma esistono biglietti cumulativi. Il quartiere, pieno di caffè, è in salita e si raggiunge in 10-15 minuti a piedi da Sannomiya o da Shin-Kobe.
Nankinmachi nacque con i mercanti cinesi che si stabilirono vicino al porto dopo il 1868 e prende il nome da Nanchino. È una Chinatown raccolta, con due strade che si incrociano in una piccola piazza. Si viene soprattutto per mangiare: panini al vapore, ramen e altri piatti cinesi adattati al gusto giapponese, spesso venduti in strada. È a circa 5 minuti a piedi dalla stazione di Motomachi e da Meriken Park.
Il monte Rokko chiude la città a nord e dalla cima la vista spazia sulla baia, da Osaka fino a Wakayama nelle giornate limpide. Si sale con la Rokko Cable, una funicolare in stile retrò che in circa 10 minuti porta da Rokko Cable-shita a Rokko Sanjo; alla stazione a valle si arriva con l'autobus urbano 16 dalle stazioni di Rokko (Hankyu), Rokkomichi (JR) o Mikage (Hanshin). Accanto alla stazione a monte c'è il belvedere Tenrandai; con gli autobus in quota si va al Rokko Garden Terrace e al Kikuseidai sul monte Maya. La vista notturna è il motivo principale per salire, ma alcuni mezzi per scendere smettono presto: controllate le ultime corse e portate qualcosa di caldo.
A circa 5 minuti a piedi dalla stazione dello shinkansen di Shin-Kobe parte la Kobe Nunobiki Ropeway (o funivia Shin-Kobe), che sale al Kobe Nunobiki Herb Gardens, un giardino di erbe aromatiche e fiori con serre e una terrazza panoramica sul porto. Da Shin-Kobe un sentiero nel bosco di 15-20 minuti porta anche alla cascata di Nunobiki, alta 43 metri. In alcuni periodi la funivia funziona anche la sera. Il gestore ha annunciato una chiusura per manutenzione dal 23 gennaio al 12 febbraio 2027, e sospensioni per vento forte o temporali: verificate sul sito ufficiale della funivia e del giardino.
Arima Onsen si trova sul versante nord del monte Rokko, ma fa parte del territorio di Kobe, ed è considerata una delle località termali più antiche del Giappone, con oltre mille anni di storia. È famosa per due tipi di acqua: il kinsen ("acqua d'oro"), rosso-bruna, ricca di ferro e di sale, e il ginsen ("acqua d'argento"), che comprende sorgenti carboniche e sorgenti al radio. Si provano nei due bagni pubblici Kin no Yu e Gin no Yu (quest'ultimo chiude il primo e il terzo martedì del mese) o nei ryokan.
Da Osaka i treni JR Special Rapid arrivano a Sannomiya in circa 20 minuti; in alternativa ci sono le ferrovie private Hankyu e Hanshin da Osaka-Umeda. Da Kyoto ne servono circa 50. Lo shinkansen ferma a Shin-Kobe, ai piedi delle colline, a una fermata di metropolitana da Sannomiya. Il Japan Rail Pass vale sulle linee JR, non su Hankyu e Hanshin.
L'aeroporto di Kobe sorge su un'isola artificiale davanti alla città, a circa 8 chilometri da Sannomiya, aperto nel 2006. Serve soprattutto voli interni; da aprile 2025 ha un terminal internazionale, ma i voli verso Cina, Corea del Sud e Taiwan sono per ora charter, quindi dall'Italia si atterra di solito al Kansai International Airport. Il treno automatico Port Liner collega l'aeroporto di Kobe a Sannomiya in circa 18 minuti; tra i due aeroporti c'è anche un traghetto veloce, il Kobe-Kanku Bay Shuttle, di circa mezz'ora.
Il centro si gira a piedi: Kitano-cho è a nord, Nankinmachi, Meriken Park e Harborland a sud. Per il resto ci sono metropolitana, treni e autobus urbani, e le carte IC ricaricabili come ICOCA funzionano su quasi tutti i mezzi. Ad Arima si arriva con la ferrovia Kobe Electric (Shintetsu) fino alla stazione di Arima Onsen; dalla cima del Rokko scende ad Arima anche la funivia Rokko-Arima, ferma nel 2026 dal 1 giugno al 17 luglio per la manutenzione annuale. I mezzi di montagna hanno chiusure periodiche: verificate prima di partire sul sito turistico ufficiale di Kobe.
Primavera e autunno sono le stagioni più piacevoli: ne parliamo anche in dove andare ad aprile e dove andare a novembre. L'estate è calda e umida, con le piogge di inizio stagione; l'inverno è la stagione ideale per le terme di Arima e per la Kobe Luminarie, la grande installazione di luci, le cui date cambiano di anno in anno.