Aggiornato a ottobre 2026
La penisola di Kii, a sud di Osaka, è il Giappone dei monti boscosi, dei templi e dei cammini di pellegrinaggio. Dal 2004 i suoi luoghi principali, tra le prefetture di Wakayama, Nara e Mie, sono patrimonio UNESCO come "Siti sacri e cammini di pellegrinaggio nei Monti Kii". Le due mete più note sono Koyasan, il monte sacro del buddhismo Shingon, e il Kumano Kodo, la rete di antichi sentieri che porta ai tre grandi santuari di Kumano.
Koyasan è un paese di templi su un altopiano a circa 800 metri di quota, dove si può dormire in un monastero e assistere alla preghiera del mattino. Il Kumano Kodo è invece un cammino da fare a piedi, per uno o più giorni, tra foreste di cedri, piccoli villaggi e sorgenti termali. Si possono visitare separatamente partendo da Osaka, oppure unire in un solo viaggio.
Ideale per: chi ama camminare, chi cerca la spiritualità giapponese e chi vuole provare una notte in un tempio. Da vedere: l'Okunoin, il Kongobu-ji e il Danjo Garan a Koyasan; la via Nakahechi, i santuari di Hongu, Hayatama e Nachi, la cascata di Nachi, le terme di Yunomine e Kawayu. Periodo più piacevole: la primavera e l'autunno; a Koyasan il foliage dà il meglio di solito tra l'inizio e la metà di novembre.
L'Okunoin è il luogo più sacro del monte: qui riposa Kobo Daishi (Kukai), il fondatore della scuola Shingon, che secondo la tradizione non è morto ma si trova in meditazione eterna. Il viale che porta al mausoleo attraversa il cimitero più grande del Giappone, con oltre 200.000 tombe all'ombra di cedri secolari. Dal ponte Ichinohashi, l'ingresso tradizionale, il percorso è lungo quasi 2 chilometri. In fondo si trova il Torodo, la sala con oltre 10.000 lanterne donate dai fedeli e tenute sempre accese; oltre il ponte Gobyobashi è vietato fotografare, mangiare e bere.
Il Kongobu-ji è il tempio principale della scuola Shingon di Koyasan. Nacque da un tempio voluto da Toyotomi Hideyoshi per la madre e l'edificio attuale fu ricostruito nel 1863. Si visitano stanze con porte scorrevoli dipinte, la grande cucina con l'enorme focolare e il Banryutei, un ampio giardino di pietre. Per novembre 2026 il tempio ha annunciato limitazioni all'accesso ad alcune sale a causa delle cerimonie: il calendario è sul sito del Kongobu-ji.
Il Danjo Garan è il complesso di sale e pagode che la tradizione attribuisce allo stesso Kobo Daishi. Domina il Konpon Daito, pagoda vermiglia alta circa 45 metri, che all'interno racchiude un mandala tridimensionale di statue intorno al Buddha Dainichi Nyorai. Accanto si trova il Kondo, la sala delle grandi cerimonie, ricostruita nel 1932. Un biglietto cumulativo comprende il Kondo, il Konpon Daito e altri luoghi del monte. Il vicino museo Reihokan custodisce molti beni culturali dei templi; nell'autunno 2026 ospita una mostra su Koyasan e la famiglia Toyotomi, fino al 21 dicembre. Meritano una sosta anche il portale Daimon e il mausoleo dei Tokugawa.
Circa cinquanta templi accolgono gli ospiti negli shukubo, gli alloggi dei monasteri. Si dorme su futon in stanze tradizionali, spesso con bagni in comune, e la cena e la colazione sono di shojin ryori, la cucina vegetariana dei monaci, senza carne né pesce. La mattina presto si può assistere alla preghiera; alcuni templi propongono la cerimonia del fuoco (goma), la meditazione o la copiatura dei sutra, da prenotare in anticipo. Si prenota anche sul sito ufficiale degli shukubo di Koyasan; orari e regole cambiano da tempio a tempio.
Il Kumano Kodo è percorso da oltre mille anni da imperatori, nobili e pellegrini. La Nakahechi, detta "via imperiale", è il percorso più frequentato: parte da Tanabe, sulla costa occidentale, e sale tra le montagne. Il tratto classico va dal santuario di Takijiri-oji al Kumano Hongu Taisha, circa 38 chilometri di saliscendi che si dividono in più giorni, con soste nei villaggi di Takahara e Chikatsuyu. Chi ha poco tempo può fare solo l'ultimo tratto, da Hosshinmon-oji a Hongu (circa 7 km). Da Hongu il cammino prosegue verso Nachi con i passi del Kogumotori-goe e dell'Ogumotori-goe.
Il Kumano Hongu Taisha è il santuario verso cui convergono tutti i cammini e dove si conclude il pellegrinaggio, nel piccolo paese di Hongu. In origine sorgeva a Oyunohara, lungo il fiume Kumano, dove oggi si alza un gigantesco torii, considerato il più grande del Giappone.
Il Kumano Hayatama Taisha si trova a Shingu, vicino alla foce del fiume Kumano, con i padiglioni vermigli tra il verde del boschetto sacro. Poco lontano, il piccolo santuario di Kamikura-jinja sorge sotto il Gotobiki-iwa, un grande masso dove secondo la tradizione scesero per la prima volta le divinità di Kumano. Si sale con un'antica scalinata di pietra molto ripida; dall'alto si vedono Shingu e l'oceano.
Il monte Nachi riunisce tre luoghi in un solo panorama. La cascata di Nachi, alta 133 metri, è la più alta del Giappone con un unico salto ed è venerata come una divinità. Accanto al Kumano Nachi Taisha, il terzo grande santuario, sorge il tempio buddhista Seiganto-ji, primo dei 33 templi del pellegrinaggio di Kannon del Giappone occidentale; la sua pagoda a tre piani con la cascata sullo sfondo è l'immagine più nota di Kumano. Per salire, la via più suggestiva è il Daimon-zaka, una scalinata di circa 600 metri tra cedri secolari.
Yunomine Onsen è considerata una delle sorgenti più antiche del Giappone: secondo la tradizione fu scoperta circa 1.800 anni fa. Qui c'è il Tsuboyu, una piccola vasca di pietra sul torrente, inclusa nel sito UNESCO: si usa in privato, una o due persone per volta per 30 minuti, senza prenotazione. A Kawayu Onsen l'acqua calda sgorga dal letto del fiume: basta scavare una buca nella ghiaia per avere la propria vasca, e molti alloggi prestano la pala. Da dicembre a febbraio si allestisce il Sennin-buro, una grande vasca nel fiume che può chiudere se piove.
Per Koyasan si parte dalla stazione Nankai di Namba, a Osaka, con la linea Nankai fino a Gokurakubashi; da qui una funicolare sale in pochi minuti alla stazione di Koyasan, collegata in autobus al centro. In tutto servono circa due ore. Da aprile 2026 sulla linea viaggia anche il GRAN TENKU, treno turistico panoramico tra Namba e Gokurakubashi (circa 90 minuti), che non circola in alcuni giorni. Per il Kumano Kodo si prendono gli espressi limitati JR da Osaka verso sud: circa 2 ore fino a Kii-Tanabe, poco più fino a Shirahama, 3 ore e mezza fino a Kii-Katsuura; il posto va prenotato. Da Kii-Tanabe gli autobus salgono a Takijiri e a Hongu.
A Koyasan il centro si gira a piedi e gli autobus, due o tre all'ora, collegano la funicolare, il centro e l'Okunoin. Nella zona di Kumano gli autobus partono da Kii-Tanabe, Shirahama e Shingu verso Hongu e le terme; da Kii-Katsuura si sale a Nachi in circa 25 minuti. Le corse sono poche e in alta stagione affollate: scaricate gli orari aggiornati. Fino al 10 dicembre 2026 ci sono corse aggiuntive.
Primavera e autunno sono le stagioni migliori per camminare. Koyasan è sempre più fresca della pianura e in inverno fa freddo. D'inverno a Kawayu c'è il Sennin-buro. Per il foliage vedete anche dove andare a novembre.