Aggiornato a ottobre 2026
Stresa si affaccia sul Golfo Borromeo, l'ampia insenatura sulla sponda piemontese del Lago Maggiore dove, a poche centinaia di metri dalla riva, emergono le tre Isole Borromee: l'Isola Bella, l'Isola Madre e l'Isola dei Pescatori. Da qui si vede tutto il golfo, con Baveno da un lato, Verbania di fronte e le montagne alle spalle.
Le isole devono il nome ai Borromeo, la famiglia nobile milanese che dal Quattrocento ha avuto un ruolo centrale sul lago e che le possiede ancora in gran parte. Due di esse sono state trasformate in residenze con giardini celebri in tutta Europa, la terza è rimasta un piccolo borgo di pescatori. Questa guida ti aiuta a organizzare la visita e a scoprire i dintorni: Baveno, il parco di Villa Pallavicino e il Mottarone.
Da non perdere: il Palazzo Borromeo e il giardino barocco dell'Isola Bella, il giardino botanico dell'Isola Madre, i vicoli dell'Isola dei Pescatori, il lungolago di Stresa, il centro di Baveno e il parco di Villa Pallavicino. Per vedere bene le tre isole serve una giornata intera. Periodo migliore: da aprile a giugno per le fioriture e settembre-ottobre per la calma. Palazzi e giardini delle isole sono aperti solo dalla primavera all'autunno; la funivia del Mottarone è ancora ferma.
Stresa è diventata una località di villeggiatura nell'Ottocento, con l'arrivo dei grandi alberghi e, più tardi, della ferrovia. Il lungolago, alberato e fiorito, è la sua passeggiata principale: da qui partono i battelli e le barche per le isole. Alle spalle si apre un piccolo centro storico di vie pedonali e piazzette, con la chiesa parrocchiale settecentesca e botteghe di prodotti locali. Verso Baveno, sul lungolago, si trova la Villa Ducale, legata al filosofo Antonio Rosmini, che a Stresa visse e morì. In estate la città ospita un festival di musica classica, con concerti anche in luoghi storici del golfo.
Fino al Seicento l'Isola Bella era uno scoglio abitato da pescatori. I Borromeo la trasformarono in una residenza barocca, dedicandola a Isabella d'Adda, moglie di Carlo III Borromeo: da Isabella viene il nome. Il Palazzo Borromeo si visita con un percorso tra saloni di rappresentanza, una sala della musica, una galleria di quadri, arazzi fiamminghi e stanze che ricordano gli ospiti illustri, tra cui Napoleone. Al piano terra le grotte sono decorate con ciottoli, conchiglie e marmi, e restano fresche anche d'estate.
Il giardino all'italiana sale a terrazze sovrapposte fino al Teatro Massimo, una grande scenografia di nicchie, statue e obelischi coronata dall'unicorno, simbolo della famiglia. Tra siepi, agrumi e fioriture passeggiano i pavoni bianchi. Dalle terrazze più alte la vista spazia su tutto il golfo. È il luogo più visitato del lago: nei mesi estivi e nei weekend di primavera conviene arrivare con il primo battello del mattino.
L'Isola Madre è la più grande delle tre e la più tranquilla. Quasi tutta la superficie è occupata da un giardino botanico all'inglese, con viali che girano intorno all'isola tra piante esotiche, palme, camelie, azalee e glicini. Al centro cresce un grande cipresso del Kashmir, danneggiato da una tromba d'aria nel 2006 e poi rimesso in piedi. Nel giardino vivono in libertà pavoni, fagiani e altri uccelli.
Il palazzo, di origine cinquecentesca, ha un aspetto più domestico di quello dell'Isola Bella: stanze arredate, ritratti di famiglia, porcellane e una collezione di marionette con il loro teatrino. Bastano un paio d'ore, ma se ami i giardini puoi fermarti di più.
L'Isola dei Pescatori, chiamata anche Isola Superiore, è l'unica abitata tutto l'anno. È un borgo stretto e allungato, con un vicolo centrale, case alte affacciate sull'acqua, reti stese ad asciugare e la piccola chiesa di San Vittore, di origine medievale. Non ha biglietto d'ingresso: puoi girarla in mezz'ora, sederti sulla punta dell'isola a guardare il lago o fermarti a pranzo. La sera, quando partono gli ultimi battelli, l'isola torna silenziosa: chi vuole viverla davvero può dormire qui.
A pochi chilometri da Stresa, Baveno è un paese più raccolto, con un lungolago di fronte alle isole e un piccolo centro. Sulla piazza della chiesa si trovano la chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, di origine romanica, e il battistero ottagonale del Rinascimento, con affreschi all'interno. Baveno è nota anche per le cave di granito rosa, che si vedono sulle pendici del monte alle spalle del paese. Dal suo imbarcadero partono battelli per le isole e per le altre località del golfo.
All'uscita di Stresa verso Belgirate, il Parco di Villa Pallavicino è un grande giardino all'inglese su una collina affacciata sul lago, con prati, alberi secolari, aiuole fiorite e un'area con animali, molti dei quali si possono vedere da vicino. È adatto alle famiglie con bambini e a chi cerca una passeggiata nel verde senza prendere il battello. Anche questo parco apre solo nella bella stagione: controlla le date prima di andare.
Alle spalle di Stresa si alza il Mottarone, la montagna che separa il Lago Maggiore dal Lago d'Orta. Dalla vetta, nelle giornate limpide, il panorama abbraccia diversi laghi, la pianura e l'arco delle Alpi con il Monte Rosa. In inverno ha piccoli impianti da sci, nella bella stagione è meta di passeggiate, mountain bike e picnic. A metà salita, nella frazione di Alpino, si trova il Giardino Botanico Alpinia, dedicato alle piante di montagna, con una terrazza panoramica sul golfo.
Senza funivia, in cima si arriva in auto lungo strade di montagna, da Stresa o dal versante del Lago d'Orta, oppure a piedi, con sentieri lunghi e impegnativi. Informati prima sulle condizioni delle strade e su eventuali tratti a pagamento.
Un buon programma per una giornata: Isola Bella al mattino, quando c'è meno gente; pranzo sull'Isola dei Pescatori; Isola Madre nel pomeriggio, quando la luce è più morbida. Se hai poco tempo, scegli tra Isola Bella e Isola Madre e aggiungi l'Isola dei Pescatori, che si vede in fretta.
Sul golfo si mangia soprattutto pesce di lago: filetti di persico, coregone (chiamato anche lavarello), alborelle fritte e pesce in carpione, oltre al risotto con il pesce persico. Il dolce di Stresa sono le Margheritine, biscotti di pasta frolla friabili, nati nell'Ottocento in onore della futura regina Margherita, che soggiornava a Stresa. Dalle valli intorno arrivano formaggi, salumi e i vini delle colline novaresi e dell'Ossola.
In auto: con l'autostrada A26, uscita Carpugnino per Stresa e Baveno; i parcheggi sul lungolago si riempiono presto in alta stagione. In treno: Stresa e Baveno sono sulla linea Milano-Domodossola, servita da treni regionali e da alcuni treni internazionali diretti in Svizzera. In aereo: l'aeroporto più vicino è Milano Malpensa, a meno di un'ora di strada. Il golfo si raggiunge facilmente anche in giornata da Milano.
A Stresa il centro e il lungolago si girano a piedi. Per le isole, Baveno, Pallanza e Villa Taranto usa i battelli, più comodi dell'auto. Tra Stresa e Baveno puoi muoverti in treno, in autobus o a piedi lungo la statale. In inverno le corse dei battelli sono molto ridotte: verifica sempre l'orario sul sito della Navigazione Laghi.
Ad aprile e maggio i giardini delle isole sono al massimo, con camelie, azalee e rododendri in fiore. L'estate è la stagione più animata, ma anche la più affollata e calda. A settembre e ottobre il lago è più tranquillo e i giardini prendono i colori dell'autunno. Da novembre a marzo palazzi e giardini delle isole sono chiusi: restano visitabili Stresa, Baveno e l'Isola dei Pescatori. Per altre idee leggi dove andare ad aprile.