Aggiornato a ottobre 2026
Il Lago di Como, chiamato anche Lario, si trova in Lombardia, a meno di un'ora da Milano. Ha una forma a Y rovesciata: dal tratto settentrionale, che arriva fino alla Valtellina, si dividono due rami, quello di Como a sud-ovest e quello di Lecco a sud-est. Al centro, sulla punta che separa i due rami, c'è Bellagio. Le montagne scendono ripide sull'acqua e lasciano spazio solo a una stretta fascia di paesi, ville e giardini.
Dall'Ottocento il lago è una meta di villeggiatura per aristocratici, artisti e scrittori, e oggi attira visitatori da tutto il mondo. Le grandi ville con i loro parchi, i borghi colorati sull'acqua e i battelli che vanno da una sponda all'altra sono l'immagine più nota, ma il Lario offre anche sentieri panoramici, piccoli paesi tranquilli sull'alto lago e una cucina che unisce lago e montagna.
Da non perdere: la città di Como con il Duomo e la funicolare di Brunate, Bellagio, Varenna con Villa Monastero e il castello di Vezio, Villa Carlotta a Tremezzina, Villa del Balbianello a Lenno, l'Isola Comacina, Menaggio. Periodo migliore: da aprile a giugno, quando fioriscono azalee e rododendri, e settembre-ottobre. Il modo migliore per girare il centro lago è il battello.
Como ha un centro storico raccolto dentro le mura medievali, a pochi passi dal lago. Il Duomo, costruito tra il Trecento e il Settecento, unisce forme gotiche e rinascimentali; accanto ci sono il Broletto e la torre civica. Sul lungolago si trovano il Tempio Voltiano, dedicato ad Alessandro Volta, nato a Como, e una passeggiata che porta fino a Villa Olmo, con il suo parco sull'acqua. Como è anche una città del razionalismo, con edifici del Novecento come la Casa del Fascio di Giuseppe Terragni. Dal lungolago la funicolare sale a Brunate, il paese sulla montagna sopra la città, da cui si gode una vista su Como, sul primo bacino del lago e, nelle giornate limpide, sulle Alpi.
Risalendo la sponda occidentale si incontrano Cernobbio, con le sue ville affacciate sul lago, e una serie di paesi piccoli e tranquilli come Moltrasio e Laglio. La strada Regina, che corre lungo la riva, è stretta e trafficata: per apprezzare questo tratto il battello è spesso la scelta migliore.
Bellagio, sulla punta tra i due rami, è il borgo più famoso del lago. Il centro è fatto di scalinate in pietra e vicoli in salita pieni di negozi, che dal porto portano alla basilica romanica di San Giacomo. I giardini di Villa Melzi, sul lungolago verso sud, sono aperti al pubblico nella bella stagione, mentre il parco di Villa Serbelloni, sulla collina, si visita solo con visite guidate. Dalla punta di Bellagio si vedono contemporaneamente i tre bracci del lago.
Di fronte a Bellagio, sulla sponda occidentale, il comune di Tremezzina riunisce Tremezzo, Lenno, Mezzegra e Ossuccio. Qui si trova Villa Carlotta, villa settecentesca con una collezione d'arte che comprende sculture di Antonio Canova e un grande giardino botanico, famoso per la fioritura primaverile di azalee e rododendri. Nel 2026 la stagione va da marzo all'inizio di novembre, con alcune aperture nei fine settimana di fine autunno: verifica le date sul sito ufficiale.
Sulla punta del Dosso di Lavedo, a Lenno, la Villa del Balbianello è una delle ville più fotografate del lago, con terrazze e giardini che scendono fino all'acqua; è stata usata come set di diversi film. Appartiene al FAI. Non si arriva in auto: si lascia la macchina a Lenno e si prosegue a piedi, in circa venticinque minuti di sentiero in salita, oppure con un taxi-boat dal lido di Lenno. Per il parco la prenotazione online è obbligatoria. La stagione va da metà marzo all'autunno, mentre in inverno apre solo in alcune giornate: controlla giorni e orari sul calendario del FAI.
Davanti a Ossuccio si trova l'Isola Comacina, l'unica isola del lago. Nel Medioevo fu un centro fortificato e religioso, distrutto dai comaschi nel XII secolo; oggi si visitano i resti delle chiese romaniche tra il verde. Si raggiunge con le barche che partono dalla riva di fronte o con il battello, nella stagione di apertura.
Menaggio ha un lungolago ampio e un centro vivace ed è un buon punto di appoggio per il centro lago, perché i battelli e i traghetti per Bellagio e Varenna partono da qui. Alle spalle del paese, la strada sale verso la Val Menaggio e il lago di Lugano, porta d'accesso alla Svizzera.
Sulla sponda orientale, Varenna è un piccolo borgo di case colorate addossate alla montagna. Una passerella sul lago, la cosiddetta passeggiata degli innamorati, collega il porto al centro. Qui si visitano i giardini di Villa Monastero, che si allungano sulla riva, e, in alto sopra il paese, il Castello di Vezio, da cui si ha un panorama sul centro lago. Varenna ha una stazione ferroviaria sulla linea Milano-Lecco-Sondrio.
Lecco, alla fine del ramo orientale, è la città dei Promessi sposi: il romanzo di Alessandro Manzoni comincia proprio con la descrizione di «quel ramo del lago di Como», e in città e nei dintorni si visitano i luoghi legati alla storia di Renzo e Lucia. Alle spalle della città si alzano le Grigne e il Resegone, montagne amate da escursionisti e alpinisti.
Il tratto settentrionale è più tranquillo e meno turistico. Sulla sponda orientale, vicino a Colico, l'Abbazia di Piona è un complesso romanico con un chiostro affacciato sul lago, ancora abitato dai monaci. Sulla sponda opposta, Gravedona, Dongo e gli altri paesi dell'alto lago sono frequentati da chi fa vela, windsurf e kitesurf, grazie ai venti regolari di questa parte del Lario.
Il Sentiero del Viandante percorre la sponda orientale tra Abbadia Lariana e Colico, su antiche mulattiere che uniscono i borghi; si può fare a tappe, tornando in treno lungo la linea che costeggia il lago. Sulla sponda opposta la Greenway del Lago di Como è un percorso facile, adatto a tutti, che attraversa i paesi della Tremezzina tra ville, chiese e uliveti. Per chi cerca la montagna ci sono il Monte San Primo sopra Bellagio, le Grigne sopra Lecco e i rifugi delle valli laterali. Il lago si presta anche al kayak, che permette di vedere ville e giardini dall'acqua.
La cucina del Lario unisce lago e montagna. Il piatto più noto è il risotto con il pesce persico, servito con i filetti dorati nel burro e salvia. Molto tipici sono i missoltini, agoni essiccati e conservati, che si mangiano alla griglia con la polenta, e la polenta uncia, condita con burro, formaggio e aglio. Sulle tavole arrivano anche i formaggi delle valli e i vini della vicina Valtellina.
In treno: Como è collegata a Milano da treni regionali frequenti, sia dalle linee che arrivano alla stazione di Como San Giovanni sia da quelle delle Ferrovie Nord che arrivano a Como Nord Lago, vicino al centro; la linea Milano-Lecco-Sondrio ferma a Lecco, Varenna e negli altri paesi della sponda orientale. In auto: si arriva con l'autostrada A9 per Como e con la statale 36 per Lecco e la sponda est. In aereo: gli aeroporti più vicini sono Milano Malpensa, Milano Linate e Bergamo.
I battelli e gli aliscafi della Navigazione Laghi collegano le località del lago; nel centro lago i traghetti tra Bellagio, Varenna, Menaggio e Cadenabbia trasportano anche le auto e permettono di passare da una sponda all'altra in pochi minuti. In inverno le corse sono ridotte: controlla sempre l'orario della stagione sul sito ufficiale. Le strade lungo il lago sono strette e in estate molto trafficate, e nei borghi i parcheggi sono pochi e cari: dove possibile, lascia l'auto e usa battello, treno e autobus.
Il lago è vicino al confine con il Canton Ticino: da Como si arriva a Lugano in treno o in auto attraverso Chiasso, mentre da Menaggio una strada porta a Porlezza e al lago di Lugano. Per entrare in Svizzera serve la carta d'identità valida per l'espatrio o il passaporto. La Svizzera non fa parte dell'Unione europea: la moneta è il franco svizzero e il roaming dei cellulari può avere costi diversi da quelli UE, quindi controlla la tua tariffa. In auto, per usare le autostrade svizzere serve la vignetta autostradale, disponibile anche in versione digitale: comprala solo dai canali ufficiali, perché circolano siti falsi. Per la montagna svizzera leggi la guida alle Alpi svizzere.
La primavera è il momento più bello per le ville, con le fioriture di camelie, azalee e rododendri tra aprile e maggio. L'estate è calda e affollata, soprattutto a Bellagio, Varenna e nelle ville più famose. Settembre e ottobre offrono clima ancora mite e meno folla. In inverno molte ville e giardini chiudono, i battelli fanno meno corse e alcuni alberghi sono chiusi, ma il lago è silenzioso e la città di Como resta vivace. Per altre idee leggi dove andare a ottobre.