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Grotta Azzurra di Malta: l'arco sul mare e il giro in barca

Aggiornato a ottobre 2026

La Grotta Azzurra di Malta, un grande arco di roccia calcarea sul mare blu intenso, con una barchetta che entra nella grotta

La Grotta Azzurra (in inglese Blue Grotto) è uno dei luoghi più fotografati di Malta. Sulla costa sud dell'isola, dove l'altopiano calcareo precipita in mare con alte scogliere, l'acqua ha scavato una serie di grotte e un grande arco naturale che i maltesi chiamano Il-Ħnejja, «l'arco». Nelle giornate di sole il mare sotto la roccia prende un blu intenso, quasi luminoso.

Le grotte si visitano con le piccole barche che partono dal porticciolo di Wied iż-Żurrieq, una stretta insenatura di pescatori; l'arco si vede bene anche dall'alto, da un belvedere lungo la strada. La zona si abbina facilmente in giornata ai templi preistorici di Ħaġar Qim e Mnajdra, a pochi minuti di distanza, e alle scogliere di Dingli.

In breve

Da non perdere: il giro in barca tra le grotte, l'arco visto dal belvedere, il porticciolo di Wied iż-Żurrieq, la vista sull'isolotto di Filfla, i templi di Ħaġar Qim e Mnajdra. Momento migliore: una mattina di sole con il mare calmo. Le barche escono tutto l'anno, ma solo se il mare lo permette.

Cosa vedere alla Grotta Azzurra

L'arco e le grotte marine

Lungo questo tratto di costa il mare ha scavato nel calcare una serie di cavità. La più grande è la Grotta Azzurra vera e propria, chiamata in maltese Taħt il-Ħnejja, «sotto l'arco»: un'apertura ampia e alta, sovrastata da un pilastro di roccia che forma l'arco. Intorno ci sono grotte più piccole, poco profonde, che i barcaioli indicano con nomi come Honeymoon Cave, Cat's Cave e Reflection Cave.

Il colore dell'acqua dipende dalla luce del sole che filtra e si riflette sul fondo chiaro e sulle pareti: dentro le grotte il blu diventa più acceso, e sulle rocce a pelo d'acqua spiccano macchie arancioni, rosse e viola di alghe e piccoli organismi marini. Per questo la visita rende di più con il sole alto e nelle ore del mattino, quando la luce entra meglio nelle cavità.

Il giro in barca da Wied iż-Żurrieq

Le barche partono dal porticciolo di Wied iż-Żurrieq, in fondo a una piccola valle che scende al mare. Sono le tradizionali imbarcazioni maltesi in legno dipinte a colori vivaci, guidate da barcaioli locali con licenza; ognuna porta pochi passeggeri. Il biglietto si compra sul posto, alla rampa da cui ci si imbarca. Il giro è breve, in genere tra i venti minuti e la mezz'ora: la barca costeggia le scogliere, entra nelle grotte più piccole e passa sotto l'arco.

Il servizio funziona tutto l'anno, ma dipende dal mare: con vento forte o onde le barche restano in porto, anche in piena estate, e spesso lo si scopre solo arrivando. Conviene quindi tenere un margine di un giorno nel programma e informarsi sul posto. Durante i giri non si nuota nelle grotte: il traffico di barche è intenso.

Il porticciolo e la torre di guardia

Wied iż-Żurrieq è un piccolo approdo di pescatori con una scalinata che scende al molo. Nonostante il nome, l'area appartiene al territorio di Qrendi. Sopra l'insenatura si trova una torre di guardia costruita dai Cavalieri nel 1638, all'epoca del Gran Maestro Lascaris, una delle torri che sorvegliavano la costa contro gli sbarchi dei pirati.

Avviso (aprile 2026): la Planning Authority maltese ha approvato un progetto di riqualificazione del molo di Wied iż-Żurrieq, con nuovi locali per gli operatori delle barche e i pescatori, servizi igienici e il rifacimento della banchina e delle scale. I lavori sono previsti per fasi, nei mesi invernali: prima di partire verifica se ci sono cantieri o limitazioni all'accesso al molo.

Il belvedere dalla strada

Per vedere l'arco dall'alto basta fermarsi al belvedere sulla scogliera, lungo la strada costiera, a poche centinaia di metri dalla deviazione che scende al porticciolo, con un piccolo parcheggio. Una breve discesa porta a una terrazza da cui si vedono il grande arco, il mare sottostante e, al largo, Filfla. L'accesso è libero, ed è una buona alternativa quando le barche non escono.

L'isolotto di Filfla

Davanti alla costa, a circa cinque chilometri, si vede il profilo piatto di Filfla, un piccolo isolotto disabitato circondato da scogliere: è il punto più meridionale dell'arcipelago maltese. Fino al 1971 le forze armate britanniche lo usarono come bersaglio per le esercitazioni di tiro, e sull'isola possono esserci ancora ordigni inesplosi.

Oggi Filfla è una riserva naturale: protetta come santuario per gli uccelli dal 1980, è stata dichiarata riserva con una legge del 1988. È vietato sbarcare senza un permesso, concesso solo per motivi scientifici o didattici, ed è vietato disturbare o raccogliere piante e animali. Qui nidifica una grande colonia di uccelli delle tempeste e vive una lucertola che esiste solo su quest'isola. Si osserva quindi soltanto da lontano, dalla costa o dal mare.

Immersioni e snorkeling

Wied iż-Żurrieq è uno dei siti di immersione da riva più frequentati di Malta. Dal molo si raggiungono pareti rocciose che scendono in profondità, grotte e fessure dove si vedono polpi e altri pesci di scoglio. Al largo si trova il relitto della Um El Faroud, una petroliera libica lunga 115 metri, danneggiata da un'esplosione in cantiere nel 1995 e affondata qui nel 1998 come barriera artificiale: giace su un fondale di circa 36 metri ed è adatta solo a subacquei esperti. Con il mare calmo si può fare anche snorkeling vicino al porticciolo, facendo molta attenzione al passaggio delle barche.

Dintorni

I templi di Ħaġar Qim e Mnajdra

A breve distanza, sull'altopiano che domina il mare, si trovano due dei templi megalitici più importanti di Malta, Patrimonio dell'umanità UNESCO insieme ad altri templi dell'arcipelago. Ħaġar Qim e Mnajdra distano tra loro circa mezzo chilometro, collegati da un sentiero in discesa verso il mare, e sono protetti da grandi coperture; nel parco archeologico c'è anche la torre di guardia di Ħamrija, del 1659. Leggi la guida ai templi preistorici di Ħaġar Qim e Mnajdra.

Żurrieq

Il paese di Żurrieq, nell'entroterra, è uno dei più antichi di Malta. La chiesa parrocchiale di Santa Caterina d'Alessandria, iniziata nel 1632 e completata nel 1658, conserva diverse tele di Mattia Preti. Nei dintorni ci sono il mulino a vento Xarolla, uno dei pochi restaurati dell'isola, e diverse antiche cappelle di campagna, tra cui quella medievale dell'Annunciazione.

Għar Lapsi

Poco più a ovest, nel territorio di Siġġiewi, Għar Lapsi è una piccola insenatura rocciosa, riparata e poco profonda, frequentata dai maltesi per fare il bagno e dai subacquei principianti. È uno dei rari punti della costa sud dove si entra in acqua direttamente dalla riva.

Avviso (gennaio 2026): la tempesta Harry, che ha colpito Malta il 19 e 20 gennaio 2026, ha distrutto a Għar Lapsi le strutture per la balneazione e i passaggi vicino al mare. Prima di andare verifica se sono state ripristinate.

Dingli

Proseguendo verso ovest si arriva alle alte scogliere di Dingli: il paese sorge su un altopiano a oltre 200 metri sul mare, e dal ciglio delle scogliere la vista arriva fino a Filfla. Nelle vicinanze ci sono i giardini di Buskett e il palazzo Verdala, e a pochi chilometri Mdina e Rabat.

Come arrivare

In aereo: l'aeroporto internazionale di Malta, a Luqa, è a breve distanza dalla Grotta Azzurra. Per arrivare a Malta dall'Italia leggi la guida a Malta; in alternativa al volo ci sono i traghetti dalla Sicilia, per esempio da Pozzallo.

In autobus: dalla Valletta la linea 74 arriva alla fermata «Panorama», sopra Wied iż-Żurrieq, da cui si scende a piedi al porticciolo; in estate la linea viene prolungata fino al porticciolo. La linea 201 collega Rabat, Dingli e l'aeroporto alla fermata «Grotto». Da Sliema e St. Julian's si cambia alla Valletta. Percorsi e orari cambiano tra estate e inverno: verificali sul sito di Malta Public Transport.

In auto: si seguono le indicazioni per Żurrieq e poi per Wied iż-Żurrieq o Blue Grotto. A Wied iż-Żurrieq c'è un parcheggio pubblico, che in estate si riempie presto; ricorda che a Malta si guida a sinistra.

Come muoversi

Porticciolo, belvedere e templi sono vicini, ma la strada costiera ha poco spazio per i pedoni ed è esposta al sole. Con l'autobus o l'auto si combinano Grotta Azzurra, templi e Dingli in una giornata. Molte escursioni organizzate abbinano la Grotta Azzurra ai templi o al villaggio di pescatori di Marsaxlokk.

Quando andare

Le barche escono tutto l'anno, ma il periodo migliore va da maggio a ottobre, con mare più spesso calmo e giornate lunghe; in primavera e in autunno c'è meno folla. L'ora ideale è la mattina, quando il sole illumina l'interno delle grotte. Per altre idee leggi dove andare a maggio e dove andare a ottobre.

Dove dormire

Consigli pratici

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