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Scogliere di Dingli: il punto più alto di Malta e i suoi dintorni

Aggiornato a ottobre 2026

Le alte scogliere di Dingli a picco sul mare al tramonto, con campi terrazzati e muretti a secco sull'altopiano

Le scogliere di Dingli (in inglese Dingli Cliffs) chiudono a sud-ovest l'altopiano centrale di Malta. Qui l'isola, che altrove scende dolcemente verso il mare, si interrompe di colpo in una lunga parete di roccia calcarea. Lungo il bordo corre una strada panoramica con un sentiero, e da lassù lo sguardo spazia sul mare aperto e sul piccolo isolotto di Filfla.

Le scogliere prendono il nome dal vicino villaggio di Dingli (in maltese Ħad-Dingli) e ospitano il punto più alto di Malta. È uno dei luoghi più tranquilli dell'isola: campi coltivati, muretti a secco, una piccola cappella sul ciglio del precipizio e tramonti tra i più belli dell'arcipelago. A pochi chilometri si trovano i giardini di Buskett, i misteriosi solchi di Clapham Junction e la città vecchia di Mdina con Rabat.

In breve

Da non perdere: la passeggiata lungo il bordo delle scogliere, la cappella di Santa Maria Maddalena, la vista su Filfla, il tramonto, i solchi carrai di Clapham Junction con le grotte di Għar il-Kbir e il bosco di Buskett. Si abbina bene in giornata a Mdina e Rabat. Periodo migliore: primavera e autunno.

Cosa vedere

Le scogliere e il punto più alto di Malta

Le scogliere si allungano per alcuni chilometri sulla costa sud-occidentale. L'altopiano di Dingli si trova intorno ai 230 metri di quota e lungo le scogliere tocca i 253 metri a Ta' Dmejrek, il punto più alto dell'isola di Malta. Non è una vetta vera e propria: è un tratto del ciglio delle scogliere, e la differenza di quota con i dintorni quasi non si nota.

La parete non scende sempre diritta fino al mare. In molti punti, sotto il primo salto di roccia, c'è una fascia di campi terrazzati sostenuti da muretti a secco, coltivati ancora oggi e raggiunti da ripidi sentieri. Sotto ancora la roccia precipita in acqua. Proprio perché era quasi impossibile sbarcare su questa costa, Dingli era considerata al riparo dalle incursioni dei corsari.

La zona delle scogliere è tutelata come santuario per gli uccelli.

La cappella di Santa Maria Maddalena

Sul bordo delle scogliere, isolata tra i campi, sorge la piccola cappella di Santa Maria Maddalena, che i maltesi chiamano «il-kappella tal-irdum», la cappella della scogliera. Una chiesa esisteva qui già nel Quattrocento; nel 1575 era quasi in rovina e la costruzione attuale fu riaperta al culto nel 1646, come ricorda l'iscrizione sopra la porta.

All'interno si conserva una pala con Cristo risorto e la Maddalena penitente, opera del pittore maltese Paul Camilleri Cauchi. Ogni anno, per la festa della santa in luglio, vi si celebra la messa; negli altri giorni di solito si vede solo dall'esterno. Davanti al sagrato una ringhiera protegge dal precipizio: è uno dei punti più fotografati delle scogliere.

Il radar

Lungo la strada delle scogliere si vede la grande cupola bianca della stazione radar che controlla il traffico aereo sopra Malta. La storia del radar a Dingli è antica: il primo radar dell'arcipelago fu installato su queste scogliere il 27 marzo 1939. Durante la Seconda guerra mondiale i suoi dati arrivavano alle Lascaris War Rooms della Valletta, da dove si guidavano i caccia inglesi. L'impianto attuale è in funzione dalla metà degli anni Ottanta: è una struttura tecnica e si osserva dall'esterno.

Filfla, l'isolotto all'orizzonte

Davanti alle scogliere, a circa 4,5 chilometri dalla costa, si vede il profilo piatto di Filfla, un isolotto disabitato di pochi ettari. Fino al 1971 la marina e l'aviazione britanniche lo usarono come bersaglio per le esercitazioni di tiro; oggi è una riserva naturale dove nidificano migliaia di uccelli marini, tra cui l'uccello delle tempeste, e vive una sottospecie di lucertola che esiste solo qui. Non si può sbarcare: l'accesso è consentito solo per motivi scientifici o didattici, con un permesso.

Il tramonto

Le scogliere guardano verso sud-ovest, sul mare aperto, e sono uno dei luoghi più amati di Malta per vedere il tramonto, con il sole che scende dietro l'orizzonte e Filfla in controluce. Nelle sere di bel tempo, soprattutto nel fine settimana, i punti panoramici vicino alla cappella si riempiono: conviene arrivare con un po' di anticipo e portare una giacca, perché quassù il vento è spesso forte.

I sentieri

Il modo migliore per scoprire le scogliere è camminare. Un sentiero facile segue il bordo per un paio di chilometri, accanto alla strada panoramica, con scorci sempre diversi sul mare. Chi ha più tempo può proseguire tra i campi verso Buskett e Clapham Junction, su stradine di campagna e sentieri non sempre segnalati. I sentieri che scendono ai campi terrazzati sotto la scogliera sono ripidi e sconnessi: sono adatti solo a escursionisti esperti, con scarpe adatte.

Clapham Junction e le grotte di Għar il-Kbir

Non lontano dalle scogliere, vicino a Buskett e nel territorio di Siġġiewi, nella località di Misraħ Għar il-Kbir, la roccia è solcata da un fitto intreccio di binari scavati nella pietra, i cosiddetti cart ruts o solchi carrai. Sono profondi fino a una sessantina di centimetri, corrono paralleli, si incrociano e si diramano: l'archeologo David Trump soprannominò il sito Clapham Junction, come il grande nodo ferroviario di Londra. Età e funzione sono ancora discusse: le ipotesi vanno dalla preistoria al medioevo, e lo studio più seguito li attribuisce a carri con ruote di legno che hanno consumato il calcare tenero.

A breve distanza si trovano le grotte di Għar il-Kbir, «la grotta grande», abitate da alcune famiglie fino al 1835, quando le autorità britanniche le fecero sgomberare e ne distrussero gli ingressi perché nessuno potesse tornarci. Il sito è all'aperto, in piena campagna e senza servizi: servono scarpe comode e attenzione a non danneggiare i solchi.

I giardini di Buskett e il palazzo Verdala

Buskett (Il-Buskett) è uno dei pochi boschi di Malta: circa 30 ettari in una valle tra Dingli e Siġġiewi, con pini d'Aleppo, querce, carrubi, ulivi e alberi da frutto. Fu piantato dai Cavalieri di San Giovanni come riserva di caccia ed è oggi un'area protetta importante per gli uccelli migratori. È il luogo dei picnic dei maltesi e il 29 giugno ospita la Mnarja, la festa dei Santi Pietro e Paolo, con musica popolare e una fiera agricola.

Sul bordo del bosco si alza il palazzo Verdala, costruito nel 1586 per il Gran Maestro Hugues Loubenx de Verdalle su progetto di Girolamo Cassar, l'architetto della Valletta. Dal 1987 è la residenza estiva del Presidente della Repubblica di Malta e di norma non è visitabile: si vede dall'esterno, dai sentieri di Buskett.

Il villaggio di Dingli

Dingli è un paese tranquillo di circa quattromila abitanti, su un altopiano a circa 2 chilometri da Rabat. Il nome deriverebbe da Sir Thomas Dingley, un cavaliere inglese dell'Ordine di San Giovanni che possedeva terre nella zona. Al centro c'è la chiesa parrocchiale dell'Assunta, del Novecento; la festa del paese si celebra la prima domenica dopo il 15 agosto.

Dintorni: Mdina e Rabat

A pochi chilometri dalle scogliere sorgono Mdina, l'antica capitale fortificata, e Rabat, con le sue catacombe: insieme a Dingli formano un'ottima giornata nel centro-ovest dell'isola. Leggi la guida a Mdina e Rabat. Più a est, sulla costa meridionale, ci sono la Grotta Azzurra e i templi preistorici di Ħaġar Qim e Mnajdra.

Come arrivare

In aereo: l'aeroporto internazionale di Malta si trova a Luqa, nel sud-est dell'isola, collegato con voli diretti da molte città italiane.

In nave: dalla Sicilia partono catamarani per La Valletta, in particolare da Pozzallo.

In autobus: la linea 201 collega Rabat all'aeroporto passando per il centro di Dingli e per le scogliere, con una fermata vicino alla cappella. Dalla zona della Valletta la linea 52 arriva a Dingli passando per Rabat, e la 56 raggiunge Buskett via Rabat e Dingli. Linee e frequenze cambiano spesso: controllale sul sito di Malta Public Transport.

In auto: dalla Valletta si segue la strada per Attard e Rabat, poi si prosegue per Dingli e per la strada panoramica lungo le scogliere, dove ci sono alcuni spazi per parcheggiare.

Come muoversi

Le scogliere si girano a piedi, lungo il sentiero accanto alla strada panoramica. Per collegare scogliere, Clapham Junction e Buskett la soluzione più comoda è l'auto o la bicicletta, perché gli autobus passano solo su alcune strade; in alternativa si cammina tra i campi. Ricorda che a Malta si guida a sinistra.

Quando andare

I mesi migliori sono marzo, aprile e maggio, quando la campagna è verde e fiorita, e ottobre e novembre, con temperature miti e cieli limpidi. In estate sulle scogliere manca l'ombra: meglio camminare al mattino presto o verso sera. Per altre idee leggi dove andare a ottobre e dove andare a maggio.

Dove dormire

Consigli pratici

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