Aggiornato a ottobre 2026
Il Marocco, in arabo al-Maghrib, «il luogo dove tramonta il sole», è il Paese più occidentale del Nord Africa. Si affaccia sul Mediterraneo a nord e sull'Oceano Atlantico a ovest, e dalla Spagna lo separa solo lo stretto di Gibilterra: da Tangeri nelle giornate limpide si vedono le coste europee. All'interno il paesaggio è dominato da due catene di montagne, il Rif lungo la costa mediterranea e l'Atlante, che attraversa il Paese da sud-ovest a nord-est e separa le pianure fertili della costa dalle valli delle oasi e dal deserto del Sahara.
È una delle mete più amate dagli italiani perché in poche ore di volo offre un mondo diverso: le medine labirintiche di Fès e Marrakech, i souk e i riad, i palazzi delle dinastie che hanno regnato sul Paese, le kasbah in terra cruda del sud, le dune dorate di Merzouga, le spiagge e le onde dell'Atlantico. E una cultura in cui convivono l'anima araba e quella berbera (amazigh), con influenze andaluse, africane ed europee.
Da non perdere: la piazza Jemaa el-Fna e i souk di Marrakech, la medina e le concerie di Fès, la porta Bab Mansour di Meknès e le rovine romane di Volubilis, i vicoli azzurri di Chefchaouen, la moschea Hassan II di Casablanca, la medina bianca di Tangeri, lo ksar di Aït-Ben-Haddou, le gole della valle del Dades e una notte tra le dune del Sahara. Per il mare: Agadir e la costa atlantica. Periodo migliore: primavera e autunno; il deserto da ottobre ad aprile. Documenti: serve il passaporto. Moneta: il dirham marocchino.
Marrakech è la città più famosa del Marocco, con le mura e le case color ocra ai piedi dell'Alto Atlante. Il suo cuore è la piazza Jemaa el-Fna, che al tramonto si riempie di musicisti, cantastorie e bancarelle di cibo, patrimonio immateriale dell'UNESCO. Intorno si stendono i souk della medina, il minareto della Koutoubia, le Tombe Saadiane, il Palazzo Bahia, le rovine del Palazzo El Badi, la madrasa Ben Youssef e, nella città nuova, il Giardino Majorelle. Leggi la guida a Marrakech.
Le quattro città imperiali sono quelle che sono state capitali del Paese: Marrakech, Fès, Meknès e Rabat. Fès è la più antica e la capitale spirituale e culturale del Marocco: la sua medina, Fès el-Bali, è un labirinto senza auto dove si lavora ancora come secoli fa, con le concerie Chouara, le madrase e la moschea-università Al-Qarawiyyin. A un'ora di strada, Meknès fu la grandiosa capitale del sultano Moulay Ismail, con la porta Bab Mansour, le scuderie e i granai reali; vicino ci sono le rovine romane di Volubilis e la città santa di Moulay Idriss. Rabat, la capitale attuale, sull'Atlantico, è una città ordinata e verde, con la Torre Hassan, il Mausoleo di Mohammed V, la kasbah degli Oudaya affacciata sull'oceano e il sito di Chellah, con rovine romane e merinidi. Anche Rabat è patrimonio dell'UNESCO.
Casablanca è la città più grande e la capitale economica del Paese, con il principale aeroporto internazionale. Più che per la medina, si visita per la moschea Hassan II, affacciata sull'oceano e visitabile anche dai non musulmani, per i palazzi in stile art déco e neomoresco del centro costruito durante il protettorato francese e per il lungomare della Corniche.
Tangeri guarda l'Europa dallo stretto di Gibilterra: ha una medina bianca, una kasbah con un museo, i caffè dove si sono seduti scrittori e artisti del Novecento e, poco fuori città, Capo Spartel e le Grotte di Ercole. Tra le montagne del Rif, Chefchaouen è il villaggio azzurro più fotografato del Paese, base per camminate e per le cascate di Akchour. Sulla costa e nell'interno meritano una sosta anche la medina di Tétouan, patrimonio UNESCO, e la cittadina di Asilah, con le case bianche e i murales.
A ovest di Marrakech, Essaouira è una città fortificata sul mare, con una medina UNESCO tutta bianca e blu, il porto dei pescherecci e un vento costante che attira surfisti e kitesurfisti. Più a sud, Agadir è la principale località balneare del Paese, ricostruita dopo il terremoto del 1960, con una lunga spiaggia, la kasbah restaurata sulla collina e, a nord, i villaggi del surf di Taghazout e Imsouane.
Oltre l'Alto Atlante, raggiunto da Marrakech con la strada del passo Tizi n'Tichka, comincia il Marocco delle oasi e delle kasbah. Ouarzazate è nota per gli studi cinematografici; a breve distanza lo ksar fortificato di Aït-Ben-Haddou, patrimonio UNESCO, è comparso in molti film, da Lawrence d'Arabia a Il gladiatore. Verso est si percorre la «strada delle mille kasbah», con la valle delle rose di Kelaat M'Gouna, le gole della valle del Dades e le pareti verticali delle gole del Todra.
Il Sahara marocchino si raggiunge in due-tre giorni di viaggio da Marrakech o da Fès. Le dune più famose sono quelle dell'Erg Chebbi, vicino a Merzouga, dove si passa la notte in un campo tendato dopo una camminata in dromedario al tramonto; più a sud-ovest, oltre la valle del Draa e Zagora, ci sono le dune più remote dell'Erg Chigaga. Leggi la guida al deserto del Sahara in Marocco.
L'Alto Atlante è una meta di trekking di primo piano: dal villaggio di Imlil si sale al Jebel Toubkal, la vetta più alta del Nord Africa, e nei dintorni di Marrakech si visitano la valle dell'Ourika e le cascate di Ouzoud. Il Medio Atlante, tra Fès e il sud, ha foreste di cedri abitate dalle bertucce, la scimmia del Maghreb, attorno ad Azrou e Ifrane. Nel nord, il parco nazionale di Talassemtane, vicino a Chefchaouen, protegge boschi e canyon del Rif.
Il terremoto del 2023: nel settembre 2023 un forte sisma ha colpito l'Alto Atlante a sud di Marrakech, soprattutto la provincia di Al Haouz e i villaggi di montagna delle province vicine, causando quasi tremila vittime. Secondo il governo marocchino, a settembre 2025 erano state ricostruite oltre cinquantamila abitazioni, ma alcune associazioni locali giudicano la ricostruzione più lenta di quanto dicano i dati ufficiali. Sono ancora in corso lavori su alcune strade di montagna e sulla storica moschea di Tinmel, gravemente danneggiata. Le zone turistiche sono aperte e il turismo, anche quello dei trekking, è un aiuto importante per l'economia locale: prima di partire informati sullo stato delle strade e affidati a guide del posto.
La cucina marocchina è una delle più ricche del mondo arabo. Il piatto più noto è la tajine, lo stufato cotto lentamente nel tegame di terracotta con il coperchio a cono, di agnello con prugne e mandorle, di pollo con limoni confit e olive, di kefta o di verdure. Il venerdì è il giorno del couscous. Da provare anche la pastilla, una sfoglia ripiena dolce e salata, la zuppa harira, che si mangia soprattutto durante il Ramadan, la tanjia di Marrakech, cotta nella cenere degli hammam, e sulla costa il pesce alla griglia. Si beve ovunque il tè alla menta, simbolo dell'ospitalità. Per confrontare con la cucina del vicino Maghreb leggi la guida alla cucina tunisina.
Documenti: per entrare in Marocco i cittadini italiani devono avere il passaporto, valido almeno per tutta la durata del soggiorno; la carta d'identità non è sufficiente. Per un soggiorno turistico fino a tre mesi non serve il visto. All'arrivo le autorità possono chiedere il biglietto di ritorno e la prova di mezzi economici sufficienti. Compagnie aeree e tour operator possono chiedere una validità più lunga, e per i minori valgono regole specifiche: controlla sempre la scheda Marocco di Viaggiare Sicuri prima di partire.
Sicurezza: le città e le zone turistiche sono molto frequentate, ma Viaggiare Sicuri segnala un rischio di terrorismo esteso a tutto il Paese e raccomanda prudenza nei luoghi affollati delle grandi città turistiche. Sconsiglia i viaggi non essenziali a est del muro di difesa marocchino nel Sahara Occidentale e lungo la frontiera con la Mauritania, e raccomanda di evitare le zone a ridosso del confine meridionale con l'Algeria. Nel deserto si viaggia solo con fuoristrada, scorte d'acqua e carburante e una guida esperta. Registra il tuo viaggio su Dove siamo nel mondo.
In aereo ci sono voli diretti da diverse città italiane, con la compagnia di bandiera Royal Air Maroc e con compagnie low cost, soprattutto per Marrakech, Casablanca, Fès, Agadir e Tangeri: rotte e frequenze cambiano con la stagione. In nave si arriva dalla Spagna: da Tarifa al porto di Tangeri città e da Algeciras al porto di Tanger Med, una buona soluzione se abbini il viaggio all'Andalusia di Siviglia. Ci sono anche traghetti dall'Italia, da Genova, comodi se vuoi portare la tua auto. Verifica sempre orari e tariffe prima di prenotare.
Il Marocco ha una buona rete di trasporti. Il treno ad alta velocità Al Boraq collega Tangeri a Rabat e Casablanca; il prolungamento verso Marrakech è in costruzione. I treni ordinari dell'ONCF raggiungono anche Marrakech, Fès, Meknès e il nord-est. Dove non arriva il treno, cioè a Chefchaouen, Essaouira, Agadir e nel sud, ci sono gli autobus di linea di CTM e Supratours, comodi ed economici. In città si usano i petit taxi, da far partire con il tassametro o con il prezzo concordato prima; tra una città e l'altra i grand taxi collettivi. Un'auto a noleggio dà libertà per il sud e l'Atlante; si guida a destra, le autostrade sono buone ma le strade di montagna sono lente. Per il deserto conviene affidarsi a un'agenzia locale con autista.
Le stagioni migliori sono la primavera (marzo-maggio) e l'autunno (settembre-novembre), con giornate tiepide in tutto il Paese. In estate Marrakech, Fès e il sud sono molto caldi, mentre la costa atlantica resta ventilata e piacevole. In inverno le giornate sono spesso soleggiate e miti, ma le notti sono fredde, soprattutto nel deserto e in montagna, e sull'Atlante può nevicare. Il deserto si visita meglio da ottobre ad aprile. Durante il Ramadan, che cambia data ogni anno, i ritmi rallentano e molti locali chiudono di giorno fuori dalle zone turistiche. Per altre idee leggi dove andare a ottobre, dove andare a novembre e dove andare a Capodanno.