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El Jadida: la Città portoghese di Mazagan, la cisterna e Azemmour

Aggiornato a ottobre 2026

I bastioni di pietra della Città portoghese di El Jadida affacciati sull'oceano Atlantico, con le mura dorate al sole del pomeriggio e il mare calmo

El Jadida è una città della costa atlantica del Marocco, a sud-ovest di Casablanca, nella regione agricola della Doukkala. Il suo centro storico è una piccola fortezza costruita dai Portoghesi nel Cinquecento con il nome di Mazagan: dal 2004 la Città portoghese di Mazagan è patrimonio mondiale UNESCO, come uno dei primi esempi di fortificazione "alla moderna" progettata per resistere all'artiglieria e come testimonianza degli scambi tra cultura europea e marocchina. Fuori dalle mura c'è una città moderna e vivace, con un lungomare e lunghe spiagge.

Per molti viaggiatori El Jadida era soprattutto la città della cisterna portoghese, una sala sotterranea a volte e colonne che si riflette in un velo d'acqua. Chi parte ora deve però sapere che la cisterna è chiusa al pubblico dal 2021 e che nel 2026 è in corso un lungo restauro: la città fortificata, i bastioni e la vicina Azemmour restano comunque una bella giornata, o un fine settimana tranquillo, lontano dai circuiti più affollati.

In breve

Ideale per: chi ama le fortezze sul mare e le città poco turistiche, una gita da Casablanca, un soggiorno di mare frequentato soprattutto da marocchini. Da vedere: la Città portoghese con i bastioni e la chiesa dell'Assunzione, la cisterna (solo dall'esterno finché durano i lavori), il lungomare, la medina e i murales di Azemmour, la laguna di Oualidia. Periodo più piacevole: primavera e autunno; d'estate la costa è affollata, ad agosto c'è il moussem di Moulay Abdallah.

Cosa vedere e cosa fare

La Città portoghese di Mazagan

I Portoghesi costruirono qui una prima cittadella nel 1514, opera dei fratelli Francisco e Diogo de Arruda. Tra il 1541 e il 1548 la piazzaforte fu ampliata e trasformata in una fortezza a forma di stella, su progetto dell'architetto italiano Benedetto da Ravenna, uno dei primi esempi di questo tipo di fortificazione. I Portoghesi la tennero fino al 1769, quando la lasciarono ai Marocchini; abbandonata a lungo, fu ripopolata nell'Ottocento e prese il nome di El Jadida, "la nuova". Dentro le mura si cammina tra case basse e vicoli rettilinei, molto diversi dalle medine tradizionali, con i segni di una storia che ha mescolato comunità musulmane, ebraiche ed europee. Si entra a piedi dalla porta principale, a pochi passi dal porto.

I bastioni e la porta sul mare

Le mura spesse e i bastioni angolari sono la parte più spettacolare della città portoghese: dall'alto si vedono l'oceano, il porto dei pescherecci e i tetti della città vecchia, e al tramonto la pietra prende un colore dorato. Sul lato del mare si apre la porta da cui un tempo le barche entravano direttamente nella fortezza. L'accesso ai camminamenti sulle mura può essere limitato in alcuni tratti a causa dei lavori di restauro in corso nell'area: verificate sul posto quali percorsi sono aperti.

La cisterna portoghese

La cisterna portoghese è una grande sala in parte sotterranea, costruita nel XVI secolo, con volte a crociera sostenute da 25 pilastri; probabilmente nata come magazzino, fu poi usata per raccogliere l'acqua. Quando era aperta, la luce che scende da un'apertura al centro del soffitto si rifletteva nel sottile strato d'acqua sul pavimento, un'immagine che ha attirato fotografi e registi, tra cui Orson Welles per il suo Otello. Il sito è chiuso dal 2021, dopo i danni causati da una tempesta e i problemi strutturali emersi negli studi successivi (infiltrazioni, corrosione dei pilastri, volte lesionate). Dopo anni di ritardi, nel 2026 è partito un cantiere di restauro di circa diciotto mesi, con la consulenza di esperti portoghesi, che interessa la cisterna, la terrazza, le torri e il minareto: la data di riapertura non è stata fissata, quindi controllate prima di partire.

La chiesa dell'Assunzione

Nella via principale della città portoghese si trova la chiesa dell'Assunzione, una delle testimonianze portoghesi elencate dall'UNESCO insieme alle mura e alla cisterna. È un edificio sobrio, costruito durante la presenza portoghese, che oggi si vede soprattutto dall'esterno: l'apertura dell'interno va verificata sul posto. Poco lontano c'è il minareto della moschea, che si alza accanto agli edifici portoghesi: un esempio di come la città abbia sovrapposto epoche e usi diversi dopo il 1769.

Il lungomare e le spiagge

Fuori dalle mura, El Jadida ha un lungo lungomare e una spiaggia cittadina molto frequentata d'estate dalle famiglie marocchine. Più a sud, la spiaggia di Sidi Bouzid è più aperta e ventosa, adatta a lunghe passeggiate; l'oceano qui ha correnti che possono essere forti, quindi fate il bagno solo nei tratti sorvegliati. Fuori stagione la città è tranquilla e le spiagge quasi vuote, ottime per camminare.

Escursioni nei dintorni

Il moussem di Moulay Abdallah

Ogni anno ad agosto, per circa una settimana, il comune di Moulay Abdallah, a sud di El Jadida, ospita il moussem di Moulay Abdallah Amghar, uno dei raduni tradizionali più importanti della regione. Il momento più spettacolare è la tbourida: squadre di cavalieri in abito tradizionale lanciano i cavalli al galoppo in linea e sparano insieme con i fucili ad avancarica. Ci sono anche esibizioni di falconeria, concerti di musica popolare e momenti religiosi. Nel 2026 si è svolto dal 7 al 14 agosto: le date cambiano ogni anno e vanno verificate. In quei giorni la zona è molto affollata.

Come arrivare

L'aeroporto internazionale più vicino è quello di Casablanca Mohammed V, collegato a molte città italiane. Da Casablanca a El Jadida si arriva in treno: le linee dell'ONCF collegano la città con Casablanca e, con un cambio, con Rabat e il resto della rete; lungo la stessa linea c'è la fermata di Azemmour. In alternativa ci sono autobus di linea e l'autostrada che scende lungo la costa. Orari e frequenze cambiano: verificateli sul sito delle ferrovie.

Come muoversi

La città portoghese e il lungomare si girano a piedi. I piccoli taxi cittadini sono il modo più comodo per raggiungere la stazione e le spiagge più lontane; chiedete di usare il tassametro. Per Azemmour si può prendere il treno o un taxi collettivo, mentre per Oualidia e i villaggi della costa l'auto a noleggio dà più libertà.

Quando andare

El Jadida ha un clima atlantico, temperato e ventilato. Primavera e autunno sono i periodi migliori per camminare sulle mura e visitare Azemmour con tranquillità. L'estate è mite rispetto all'interno del paese, ma luglio e agosto sono i mesi delle vacanze marocchine e la costa si riempie; l'inverno è fresco e a volte piovoso, con mareggiate. Per altre idee ci sono le guide su dove andare a maggio e dove andare a settembre.

Dove dormire

Consigli pratici

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