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Essaouira: la medina sull'oceano, la Skala e il porto dei pescherecci blu

Aggiornato a ottobre 2026

I bastioni della Skala di Essaouira con i vecchi cannoni affacciati sull'oceano Atlantico e le case bianche della medina al tramonto

Essaouira è una città di mare sulla costa atlantica del Marocco, tra Safi e Agadir e a circa tre ore di autobus da Marrakech. Il suo centro storico, chiuso da mura e bastioni, fu costruito nella seconda metà del Settecento per volere del sultano Sidi Mohammed ben Abdallah, che voleva un porto aperto ai commerci con l'Europa, e fu progettato dall'architetto francese Théodore Cornut sul modello delle piazzeforti europee. Dal 2001 la medina è patrimonio dell'umanità UNESCO.

Per secoli gli europei l'hanno chiamata Mogador, dal nome dell'isola davanti alla costa. Oggi è una delle mete più tranquille del paese: le strade della medina sono dritte e facili da girare, le case sono bianche con imposte azzurre, il porto è ancora attivo e il vento costante dell'Atlantico tiene il clima fresco anche in piena estate. È una città amata da artisti e musicisti, legata alla musica gnaoua e, da qualche decennio, anche agli appassionati di kitesurf e windsurf.

In breve

Ideale per: chi vuole riposarsi dopo le città imperiali, chi ama le medine a misura d'uomo, il pesce fresco, l'artigianato e gli sport di vento. Da vedere: la Skala de la Ville, il porto e la Skala du Port, i souk, il mellah con Bayt Dakira, la spiaggia, l'isola di Mogador vista dai bastioni, Diabat e, più a sud, Sidi Kaouki. Periodo più piacevole: la primavera e il periodo da settembre a ottobre, con meno vento e il mare più caldo; d'estate fa fresco ma soffia forte.

Cosa vedere e cosa fare

La medina e i souk

La medina di Essaouira ha una pianta regolare, quasi a scacchiera, molto diversa dal labirinto di Fes o di Marrakech: due assi principali la attraversano e intorno al loro incrocio si concentrano i souk, con le antiche aree del mercato del pesce, delle spezie e dei cereali. La specialità artigianale locale è la lavorazione del legno di tuia, un albero della regione, con cui si fanno scatole, vassoi e mobili intarsiati: le botteghe dei falegnami si trovano soprattutto sotto i bastioni. Nella zona si producono anche olio di argan e cosmetici, venduti in città e nelle cooperative dei dintorni.

La Skala de la Ville

La Skala de la Ville è il lungo bastione che chiude la medina sul lato dell'oceano: si cammina sulla terrazza fortificata tra una fila di vecchi cannoni di bronzo, con la vista sulle onde che si infrangono sugli scogli e, in lontananza, sull'isola di Mogador. È il punto più fotografato della città, soprattutto nel tardo pomeriggio. Le mura e i bastioni sono stati usati anche come set cinematografico, tra l'altro per alcune scene della serie "Il Trono di Spade".

Il porto e la Skala du Port

Il porto, appena fuori dalla medina, è ancora un porto peschereccio vero, con le barche dipinte di blu, i cantieri dove si costruiscono e riparano gli scafi di legno, le reti stese ad asciugare e i gabbiani ovunque. La Skala du Port, la fortezza che protegge l'ingresso del porto, offre dall'alto una bella vista sulla medina e sulle barche. Vicino al porto ci sono i banchi dove si sceglie il pesce appena pescato e lo si fa grigliare sul posto: chiedete sempre il prezzo prima di ordinare.

Il mellah e Bayt Dakira

Essaouira ha avuto per lungo tempo una grande comunità ebraica, legata al commercio con l'Europa e con le carovane che arrivavano dal sud del Sahara. Il suo quartiere, il mellah, si trova nella parte settentrionale della medina ed è stato al centro del programma di riqualificazione della città storica degli ultimi anni. Qui si trova Bayt Dakira, "la casa della memoria", un centro culturale e museo dedicato alla storia degli ebrei di Essaouira e alla convivenza tra musulmani ed ebrei, visitato dal re Mohammed VI nel gennaio 2020. Accanto si può vedere la sinagoga Slat Attia. Verificate i giorni di apertura prima della visita.

I musei e le gallerie

Il museo Sidi Mohammed ben Abdallah, in una residenza dell'Ottocento nella medina, raccoglie strumenti musicali, gioielli, tappeti, ceramiche e oggetti della tradizione gnaoua. Negli ultimi anni è stato chiuso a lungo per restauro: verificate se è aperto prima di andarci. In città ci sono inoltre numerose gallerie d'arte dedicate ai pittori locali.

La spiaggia e Diabat

A sud della medina si apre una lunga spiaggia di sabbia, ampia e aperta, battuta dal vento, più adatta a passeggiate e sport acquatici che a lunghe giornate sotto l'ombrellone. Oltre la foce del fiume Ksob, in fondo alla baia, si trovano il piccolo villaggio di Diabat e, sulla spiaggia, le rovine del Borj el Baroud, una torre di guardia del Settecento. Una leggenda locale vuole che abbiano ispirato a Jimi Hendrix la canzone "Castles Made of Sand", ma il musicista passò di qui nel 1969, dopo l'uscita del brano.

L'isola di Mogador

Davanti alla città si trovano le isole Purpurarie, con l'isola di Mogador. Il nome ricorda la porpora che vi si produceva nell'antichità, all'epoca del re Giuba II di Mauretania; sull'isola restano anche le rovine di un carcere della fine dell'Ottocento. Oggi è una riserva naturale rigorosamente protetta, soprattutto per la colonia di falchi della regina (falco di Eleonora) che vi nidifica: lo sbarco è vietato ai turisti. Si può osservare dalla Skala o dalla spiaggia, oppure con un giro in barca dal porto che non prevede la discesa a terra.

Il festival Gnaoua

La musica gnaoua, nata dalle confraternite di discendenti degli schiavi dell'Africa subsahariana, unisce canto, nacchere metalliche e il liuto basso chiamato guembri; dal 2019 la cultura gnaoua è patrimonio immateriale UNESCO. Ogni anno, di solito verso fine giugno, Essaouira ospita il Festival Gnaoua e Musiche del Mondo, con concerti sulle piazze e incontri tra i maestri gnaoua e musicisti jazz e di altre tradizioni: l'edizione 2026 si è svolta dal 25 al 27 giugno. Durante il festival la città si riempie e gli alloggi vanno prenotati con molto anticipo; date e programma si trovano sul sito ufficiale del festival. Per altre mete di stagione vedete dove andare a giugno.

Escursioni nei dintorni

Come arrivare

Il modo più comune è arrivare in aereo a Marrakech e proseguire in autobus: le compagnie CTM e Supratours collegano le due città più volte al giorno in circa tre ore; Supratours è la compagnia di autobus delle ferrovie marocchine (ONCF). Orari e biglietti vanno verificati sui siti delle compagnie. Ci sono anche autobus da Agadir e da Casablanca, oltre ai taxi collettivi (grand taxi) e ai transfer privati. L'aeroporto di Essaouira-Mogador, a circa 15 km dalla città, ha voli da alcune città europee, soprattutto francesi, spagnole e britanniche, ma al momento nessun collegamento diretto dall'Italia: verificate le rotte stagionali prima di prenotare.

Come muoversi

La medina è quasi tutta pedonale e si gira bene a piedi; le auto restano fuori dalle porte, nei parcheggi a ridosso delle mura. Alle porte della medina si trovano facchini con i carretti che portano i bagagli fino al riad: concordate il prezzo prima. Per raggiungere la stazione degli autobus, la città nuova o l'aeroporto ci sono i piccoli taxi urbani. Per Sidi Kaouki e Diabat servono un'auto, un grand taxi o un'escursione.

Quando andare

Essaouira ha un clima mite tutto l'anno grazie all'oceano. L'aliseo soffia più forte da giugno ad agosto, soprattutto nel pomeriggio: è la stagione migliore per kitesurf e windsurf, mentre per chi cerca la spiaggia la città può risultare ventosa e fresca, ma resta un rifugio piacevole quando Marrakech è torrida. Settembre e ottobre sono spesso il periodo più gradevole, con meno vento e il mare più caldo; la primavera è anch'essa una buona scelta. In inverno il vento cala, ma le sere sono fredde. Vedete anche dove andare a settembre.

Dove dormire

Consigli pratici

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