Aggiornato a ottobre 2026
Taghazout è un villaggio sul mare della costa atlantica del Marocco, poco a nord di Agadir. Era un piccolo paese di pescatori amazigh (berberi) quando, verso la fine degli anni Sessanta, cominciarono a passare i viaggiatori della "rotta hippie" e subito dopo i primi surfisti, attirati dalle lunghe onde che si formano davanti ai promontori rocciosi. Da allora è diventato la capitale del surf marocchino, con scuole, noleggi e surf camp frequentati da chi arriva da tutta Europa.
Intorno al villaggio, lungo la costa tra Aourir e Imsouane, si susseguono spiagge, punte e piccoli paesi, ognuno con il suo carattere: a sud i borghi di Tamraght e Aourir, con le spiagge più adatte ai principianti, accanto la grande stazione turistica di Taghazout Bay, a nord le onde più impegnative e, più lontano, la baia di Imsouane. Alle spalle della costa le colline dell'Alto Atlante occidentale offrono gite nell'entroterra, come Paradise Valley. Il villaggio è cresciuto molto negli ultimi anni e il tema dello sviluppo turistico, con l'aumento dei prezzi, del traffico e della pressione sull'acqua e sui rifiuti, è oggi molto discusso anche in Marocco.
Ideale per: surfisti di ogni livello, chi vuole imparare con una scuola, chi cerca una vacanza di mare tranquilla fuori stagione, yoga e lunghi soggiorni. Da vedere: il villaggio e il porticciolo dei pescatori, Anchor Point e le punte a nord, le spiagge di Tamraght, Devil's Rock e Banana Point, Imsouane, Paradise Valley. Periodo più piacevole: da ottobre ad aprile per il surf, con le mareggiate invernali; l'estate per chi impara su onde più piccole.
Il centro del paese è un intrico di vicoli in salita, case basse dipinte di bianco e di colori vivaci, murales, piccoli caffè con terrazza sull'oceano e negozi di tavole e mute. Sulla spiaggia davanti al villaggio le barche dei pescatori vengono ancora tirate in secca e la mattina si vende il pesce appena sbarcato. La passeggiata sul lungomare porta verso sud a Panorama e a Hash Point, verso nord ad Anchor Point. Per un'idea della cucina locale, dal pesce alla griglia ai tajine, vedete la guida alla cucina marocchina.
A nord del villaggio si trovano le onde che hanno reso famosa questa costa. Anchor Point è una lunga destra che si srotola lungo un promontorio roccioso e dà il meglio d'inverno, con le mareggiate grandi. Più a nord ci sono Killer Point, un'onda potente, il cui nome si deve alle orche che a volte si vedevano al largo, e Boilers, una destra veloce che si rompe vicino al relitto arrugginito di una nave. Tra il villaggio e Anchor Point si trovano anche La Source e Mysteries, su fondali di roccia. Sono onde per surfisti con esperienza: fondali rocciosi, correnti e, nei giorni grandi, remate lunghe richiedono prudenza.
A sud di Taghazout la costa si apre in spiagge di sabbia più adatte a chi impara. Tamraght è un paese cresciuto intorno ai surf camp ed è la base preferita da molti principianti; accanto c'è la spiaggia di Devil's Rock, con onde su fondo sabbioso. Più a sud, verso Aourir, si trova Banana Point, una destra morbida molto frequentata dalle scuole, che deve il nome alle piantagioni di banane della zona. Hash Point e Panorama, ai margini del villaggio, sono un buon passo successivo per chi ha già un po' di esperienza. Le scuole scelgono di giorno in giorno lo spot più adatto in base a onde, vento e marea.
A sud del villaggio si estende Taghazout Bay, una grande stazione balneare costruita negli ultimi anni nell'ambito del piano nazionale per il turismo balneare: grandi hotel internazionali, residenze, un campo da golf affacciato sull'oceano e strutture sportive, lungo una spiaggia ampia. È un mondo diverso dal villaggio, più tranquillo e organizzato, adatto a chi viaggia in famiglia o cerca comodità; dal villaggio si raggiunge facilmente in taxi o a piedi lungo la costa.
Più a nord, lungo la strada costiera verso Essaouira, il piccolo porto di pescatori di Imsouane è noto per la sua baia (The Bay), dove si forma una destra lunghissima e regolare, tra le preferite dagli appassionati di longboard e adatta anche a chi sta imparando; accanto, la zona chiamata Cathedral offre onde più veloci e potenti. All'inizio del 2024 le autorità hanno demolito molte costruzioni sul fronte mare, tra case, locali e alloggi, nell'ambito di un'operazione contro le occupazioni del demanio costiero: la situazione dei servizi è cambiata, quindi verificate in anticipo dove dormire.
Nell'entroterra di Tamraght e Aourir una strada di montagna risale la valle del fiume Tamraght fino a Paradise Valley, un canyon con palme, pozze naturali e piccole cascate dove si cammina e si fa il bagno. Dal parcheggio si scende a piedi lungo un sentiero fino alle pozze. La strada prosegue verso Imouzzer des Ida Outanane, un paese di montagna noto per l'apicoltura, con un souk settimanale e cascate che si vedono soprattutto nei mesi più piovosi, a fine inverno. La quantità d'acqua dipende molto dalle piogge e la zona è molto frequentata nei fine settimana: informazioni sull'itinerario si trovano sul sito turistico regionale di Agadir Souss Massa.
La stagione delle onde grandi va più o meno da ottobre-novembre a marzo, quando le mareggiate da nord-ovest arrivano con regolarità e le punte come Anchor Point e Boilers funzionano al meglio. Da aprile a settembre le onde sono in genere più piccole e il vento da nord rende il mare più mosso: condizioni meno interessanti per gli esperti, ma spesso adatte ai corsi per principianti. L'oceano è fresco tutto l'anno, quindi la muta serve quasi sempre. Molti fondali sono di roccia: scarpette da scoglio e una scuola o una guida locale aiutano a evitare brutte sorprese. Per altre mete invernali vedete dove andare a dicembre e dove andare a gennaio.
L'aeroporto più vicino è quello di Agadir-Al Massira, a sud-est di Agadir, collegato con voli diretti da alcuni aeroporti italiani, soprattutto del nord, in parte stagionali e con compagnie low cost: verificate le rotte attive prima di prenotare. Dall'aeroporto a Taghazout si va in taxi o con un transfer, spesso organizzato da alloggi e surf camp. Da Agadir città partono autobus urbani e taxi collettivi verso nord lungo la strada costiera. In alternativa si può atterrare a Marrakech e proseguire in autobus verso Agadir, oppure arrivare da Essaouira lungo la costa.
Il villaggio si gira a piedi. Lungo la costa, tra Agadir, Aourir, Tamraght e Taghazout, passano gli autobus urbani di Agadir e i grand taxi, che partono quando sono pieni. Molti surf camp organizzano gli spostamenti verso gli spot del giorno. Per Imsouane, Paradise Valley e la costa più a nord l'auto a noleggio è la soluzione più comoda; nei fine settimana e in alta stagione la strada costiera può essere trafficata.
La costa a nord di Agadir ha un clima mite e soleggiato per gran parte dell'anno. L'inverno è la stagione dei surfisti esperti e anche di chi cerca il sole quando in Europa fa freddo, con giornate tiepide e serate fresche. La primavera e l'autunno sono equilibrati, con onde varie e meno folla; settembre e ottobre sono spesso tra i mesi più piacevoli. L'estate è la stagione dei corsi per principianti, con onde più piccole e più vento. Vedete anche dove andare a ottobre.