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Puerto Vallarta: cosa vedere sulla Bahía de Banderas

Aggiornato a ottobre 2026

Il centro di Puerto Vallarta con la chiesa di Guadalupe e la sua corona, i tetti rossi e la baia
Da sapere prima di partire (ottobre 2026)
Il 22 febbraio 2026, dopo un'operazione delle forze di sicurezza messicane contro la criminalità organizzata, nello Stato di Jalisco ci sono stati blocchi stradali e episodi di violenza, anche a Guadalajara e a Puerto Vallarta. Per alcuni giorni diverse compagnie aeree hanno sospeso i voli su Puerto Vallarta. La situazione si è poi normalizzata, ma in quei giorni la Farnesina e l'Ambasciata d'Italia hanno raccomandato di evitare gli spostamenti non necessari in alcuni Stati, tra cui Jalisco e Nayarit. Le indicazioni possono cambiare: prima di prenotare e prima di partire leggi la scheda aggiornata del Messico su Viaggiare Sicuri e registra il viaggio su Dove Siamo nel Mondo.

Puerto Vallarta si affaccia sulla Bahía de Banderas, una delle baie più grandi della costa pacifica del Messico, nello Stato di Jalisco. Alle spalle ha le montagne verdi della Sierra Madre, davanti un mare aperto dove in inverno arrivano le megattere. Il centro ha conservato strade acciottolate e case bianche con i tetti di tegole.

Fino a metà Novecento era un villaggio di pescatori poco conosciuto. Poi è arrivato il cinema, e con lui il turismo internazionale. Oggi è una meta da combinare con le spiagge raggiungibili solo in barca, le isole protette al largo e i paesi della Riviera Nayarit, appena oltre il confine di Stato. È anche una buona alternativa sul Pacifico alla Riviera Maya e ai Caraibi.

In breve

Da non perdere: una passeggiata al tramonto sul Malecón, la chiesa di Nostra Signora di Guadalupe con la sua corona, la Zona Romántica e Playa de los Muertos, un'uscita in barca a Los Arcos e a Yelapa, la gita a Sayulita e, in inverno, l'avvistamento delle balene. Periodo migliore: la stagione secca, indicativamente da novembre ad aprile; da dicembre a marzo è anche la stagione delle balene.

Cosa vedere a Puerto Vallarta

Il Malecón e le sculture

Il Malecón è il lungomare pedonale, lungo circa un chilometro e mezzo, che attraversa il Centro e, oltre il ponte sul fiume Cuale, la Zona Romántica. Distrutto dall'uragano Kenna nel 2002, è stato ricostruito con una passeggiata più ampia. È il luogo dove tutta la città si ritrova la sera, tra artisti di strada, venditori e locali affacciati sulla baia. Lungo il percorso si incontrano diverse sculture all'aperto, che sono diventate il simbolo della città. Tra le più fotografate ci sono il Caballito de Mar di Rafael Zamarripa, il bambino a cavallo di un cavalluccio marino, la Rotonda del Mar di Alejandro Colunga, con le sue sedie dalle forme surreali su cui ci si può sedere, En busca de la razón di Sergio Bustamante, con due figure che salgono una scala verso il cielo, e Nostalgia di Ramiz Barquet. Lungo il percorso ci sono anche gli archi di Los Arcos del Malecón, uno dei punti preferiti per le foto al tramonto.

La chiesa di Nostra Signora di Guadalupe

A pochi passi dal Malecón, la Parroquia de Nuestra Señora de Guadalupe domina il centro con il suo campanile sormontato da una grande corona. La chiesa fu costruita a partire dagli anni Trenta e completata nel 1940. La corona ha avuto una storia travagliata: danneggiata dal terremoto del 1995, è stata sostituita più volte, l'ultima nel 2009. La patrona è la Vergine di Guadalupe: intorno al 12 dicembre la città si riempie di processioni, altari e fuochi d'artificio.

Zona Romántica e Playa de los Muertos

Attraversato il fiume Cuale, a sud del centro, si entra nella Zona Romántica, chiamata anche "Old Town". È il quartiere più vivace per passeggiare, mangiare e uscire la sera, con gallerie d'arte, mercatini, ristoranti e bar. È anche il cuore della scena LGBTQ+ della città, molto accogliente. Sull'isola del fiume Cuale ci sono botteghe di artigianato, un piccolo museo archeologico e angoli all'ombra degli alberi.

Il quartiere si apre su Playa de los Muertos, la spiaggia urbana più frequentata, con il suo molo moderno da cui partono anche le barche per le spiagge del sud. Il nome viene da una leggenda su una battaglia antica, ma è appunto solo una leggenda.

Los Arcos e Mismaloya

Una decina di chilometri a sud della città, davanti alla spiaggia di Mismaloya, emergono dal mare i Los Arcos: grandi scogli di granito scavati dall'acqua in archi e tunnel naturali. Dal 1984 sono un parco marino protetto, importante per la nidificazione degli uccelli marini come pellicani e sule. Si visitano in barca o in kayak e sono uno dei punti più apprezzati per lo snorkeling nella baia. Le condizioni del mare e le regole del parco possono cambiare: informati sul posto prima di uscire.

La Notte dell'Iguana: il film che lanciò Puerto Vallarta

Nel settembre del 1963 il regista John Huston arrivò a Mismaloya per girare "La notte dell'iguana", tratto dall'opera teatrale di Tennessee Williams, con Richard Burton, Ava Gardner, Deborah Kerr e Sue Lyon. Con Burton arrivò anche Elizabeth Taylor, che non faceva parte del cast. Le riprese e la presenza della coppia Burton-Taylor portarono il villaggio sotto i riflettori di tutto il mondo. Il film uscì nel 1964 e vinse l'Oscar per i costumi. Huston comprò casa nella zona, e anche Burton e Taylor ne acquistarono una in città. A Huston Puerto Vallarta ha dedicato una statua.

Spiagge raggiungibili in barca: Yelapa e la costa sud

A sud di Mismaloya la costa diventa selvaggia e non ci sono strade. Spiagge e villaggi come Las Ánimas, Quimixto e Yelapa si raggiungono solo via mare, con le lance che partono dal molo di Playa de los Muertos o, con una traversata più breve, dal paese di Boca de Tomatlán.

Yelapa è la più nota: un villaggio di pescatori senza auto, con sentieri pedonali, case colorate e un'atmosfera bohémien. Da qui partono due passeggiate verso le cascate nella giungla, una breve e una più impegnativa. Porta contanti, perché i servizi sono limitati, e non contare su una buona copertura telefonica. Orari e tariffe delle barche vanno verificati sul posto.

Islas Marietas e Playa del Amor

Al largo dell'estremità nord della baia, davanti a Punta de Mita, si trovano le Islas Marietas, parco nazionale nello Stato di Nayarit gestito dalla CONANP, l'ente messicano per le aree protette. Sono isole vulcaniche disabitate, ricche di uccelli marini.

La loro meraviglia più famosa è la Playa del Amor, o "Hidden Beach": una spiaggia nascosta dentro un cratere aperto verso il cielo, a cui si arriva nuotando attraverso un tunnel nella roccia. Per proteggerla l'accesso è regolato in modo rigido: ingressi limitati ogni giorno, piccoli gruppi con tempo contato, chiusure settimanali per la conservazione, visita solo con operatori autorizzati, giubbotto obbligatorio e ingresso possibile solo con marea e mare favorevoli. Ci sono anche limiti per alcune categorie di persone, ad esempio bambini piccoli e donne in gravidanza. Non tutte le escursioni alle Marietas includono la spiaggia: prima di prenotare verifica le regole in vigore e che il tour comprenda davvero l'ingresso.

Riviera Nayarit: Sayulita e Bucerías

A nord del fiume Ameca, che segna il confine con lo Stato di Nayarit, la costa prende il nome di Riviera Nayarit. Subito dopo il confine c'è Nuevo Vallarta, zona di resort e porticcioli. Proseguendo lungo la baia si arriva a Bucerías, paese affacciato su una lunga spiaggia di sabbia, con un'atmosfera più tranquilla di Puerto Vallarta e locali sul mare.

Oltre Punta de Mita, già fuori dalla baia, c'è Sayulita: un paese colorato, frequentato dai surfisti fin dagli anni Sessanta, con onde adatte anche ai principianti, scuole di surf e una piazza piena di vita. In alta stagione è molto affollato. Si visita in giornata da Puerto Vallarta, ma merita anche qualche notte.

Le balene nella Bahía de Banderas

Ogni inverno le megattere scendono dalle acque fredde del Nord per riprodursi e partorire nella baia. La stagione di avvistamento va indicativamente da dicembre a marzo, con date ufficiali fissate ogni anno dalle autorità. A volte le balene si vedono persino dal Malecón, ma l'esperienza migliore è un'uscita in barca. Scegli operatori autorizzati, che espongono la bandiera ufficiale per l'avvistamento e rispettano le distanze dagli animali.

Cosa mangiare

La cucina è soprattutto di mare: ceviche, gamberi, pesce alla griglia. Sul lato di Nayarit cerca il pescado zarandeado, pesce aperto e cotto alla brace. Jalisco è la terra della tequila; sulla costa si beve anche la raicilla, un distillato di agave meno conosciuto.

Come arrivare

Puerto Vallarta ha un aeroporto internazionale, il Licenciado Gustavo Díaz Ordaz (codice PVR), che si trova a nord del centro, vicino al confine con Nayarit. Dall'Italia non ci sono voli diretti: di solito si vola con uno scalo, ad esempio negli Stati Uniti o a Città del Messico. Collegamenti e compagnie cambiano spesso, quindi verifica prima di prenotare.

Come muoversi

Il centro e la Zona Romántica si girano bene a piedi. Per gli spostamenti più lunghi ci sono taxi e autobus urbani; per i taxi conviene concordare il prezzo prima di salire. Verso Bucerías e Sayulita ci sono autobus e transfer, mentre per la costa sud si usano le barche dal molo di Playa de los Muertos e da Boca de Tomatlán. Noleggiare un'auto dà libertà sulla Riviera Nayarit, ma evita di guidare di notte fuori dalle zone turistiche.

Quando andare

Il periodo più piacevole è la stagione secca, indicativamente da novembre ad aprile, con cielo sereno e mare calmo. È anche l'alta stagione, con prezzi più alti e più gente, soprattutto a Natale e Capodanno. Da giugno a ottobre fa più caldo e umido e arrivano le piogge, più intense tra luglio e settembre. In questi mesi è anche la stagione degli uragani sul Pacifico: tieni d'occhio le previsioni. Per confrontare con altre mete, leggi dove andare a gennaio e dove andare a febbraio.

Dove dormire

Consigli pratici

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